Un post del mio blog….22 marzo 2009

Ieri sera ho letti questo vecchio post a Luca… e lui mi ha suggerito di inserirlo sul ns sito…eccolo qui!

Ieri, nei miei pomeriggi da film, sono andata a prendere un DVD da vedere, per trascorrere il mio pomeriggio da sola con una dimensione che mi appartiene da sempre.
Vedere i film è per me motivo di studio e di emozione..mi piacciono tutti e, come dico sempre, al di là del film quello che mi piace osservare è quello che mi suscita nelle emozioni, quello che insegna che non conosco di me...
ho visto questa locandina nella schermata sul monitor e l'ho selezionata senza conoscere di cosa trattasse. ( “Iron jawed angels)
Luca ha tradotto un articolo in questi giorni di Joyce Mc Nielsen..una professoressa di sociologia della Università di Bolder Colorado. Abbiamo parlato spesso, nelle sere precedenti, di questo articolo, e sarà la dispensa che forniremo alle donne per il seminario a Polvese.
Conoscere la storia del movimento femminile: dove è nato, quali battaglie sono state fatte da donne coraggiose che hanno permesso oggi a noi donne di essere e di stare dove siamo. Io non conoscevo molto..in psicologia e nel servizio sociale non c'è una storia di come la dimensione femminile si sia evoluta..è un mondo, quello accademico e della conoscenza, che per anni ..secoli è stato dominio del maschile. Questa nuova "finestra" che da un anno in qua ho aperto dentro e fuori e di me ( e grazie all'aiuto e alla ricerca di Luca nel mondo della conoscenza in inglese di questa dimensione), mi ha permesso di "incontrare" personaggi come Carol Gilligan, la Nielsen, la Chodorov...nomi sconosciuti ai più..soprattutto in Italia, e di "guardare e osservare" dimensioni di me e della storia che mi appartiene in quanto donna.
Ieri pomeriggio ho visto questo film: la regista è una donna e la colonna sonora del film , ambientato all'inizio del '900 con costumi d'epoca e annessi, era una musica "moderna": Shade, Alanis Morisette, ecc..un mix potentissimo: azzeccato e attuale in contrasto con le immagini del film.
Il film narra la lotta determinata di Alicia Paul, storica femminista, una delle prime suffragette che ai primi del 1900 si battè negli Stati uniti per il voto alle donne. Ricostruzione di uno degli eventi cardine della storia americana, racconta come le coraggiose e brillanti attiviste Alicia Paul e Lucy Burns abbiano dato vita e impulso al movimento rischiando in prima persona.
Un film bellissimo, dove si vede la rinuncia della propria dimensione affettiva di queste donne per un ideale di libertà e di eguaglianza, la dedizione fino alla morte per questi ideali: la violenza subita, la modalità di fare "lotta" senza usare la forza, la non condivisione e la lotta tra donne nel seguire strade diverse per il raggiungimento dello stesso scopo.
Sono state in carcere: picchiate, derise, insultate e hanno scioperato non mangiando per giorni interi. E' grazie a quelle donne che oggi possiamo votare, lavorare, essere al potere come gli uomini.
Oggi pomeriggio ho visto un film sulla famiglia Kennedy: la storia narrava le vicende Kennedy..vista dalle donne Kennedy: la sig.ra Rose...madre dei figli Kennedy, e le mogli. Bello anche questo film che faceva vedere “dietro” a questi uomini le figure femminili che gli stavano accanto.
Sincronicità? non so...di fatto da due giorni tra letture e visione di film l'universo storico femminile mi gira intorno e io leggo, osservo, imparo, conosco nuove idee, nuove emozioni dentro di me.
Non posso più sostenere che siamo in un patriarcato che ci ha oppresso...non regge più questa convinzione...e approfondire il tema del femminile me lo ha fatto comprendere: forte e chiaro.
Siamo noi che diamo il primo imprinting...al maschile è vero ( e Freud c'ha costruito una teoria sul rapporto edipico) ma anche nel femminile. Noi donne siamo state cresciute dalle nostre madri e...per molti..uomini e donne... anche senza padri ( che lavoravano ed erano fuori tutto il giorno o che venivano, come nel mio caso, svalorizzati proprio dalle loro mogli) così per i figli maschi...e il loro imprinting...comunque è stato femminile.
Il famoso: "Tanti auguri e figli maschi!" è un detto che si usa ancora oggi quando una donna dice di essere incinta...e io per prima..ho sempre desiderato durante la fase sconosciuta della mia gravidanza, che Emil...fosse un maschio.
E' facile approcciarsi al sesso opposto per noi donne..mentre è difficile confrontarsi, affidarsi, avere fiducia di un Femminile che può comprenderti...perchè è uguale a te! E invece no! e lo sento quando le donne descrivono i loro figli come se le loro descrizioni fossero innocue e prive di ricaduta: " Mia figlia è terribile! è più piccola del maschio ma gli tiene testa e lo sottomette!". " Mio figlio è un terremoto! uguale a suo padre! Non sa neanche farsi un piatto di pasta da solo e lascia la sua stanza come un porcilaio!" solo per citare qualche frase.
E poi le donne che vengono a fare reb...e le loro storie d'amore: trappole di potere e prevaricazione e controllo che nascondono dietro la parola …"amore" e "conoscenza dell'altro".
Perpetuare la trappola invisibile senza accorgerci che non è nel possesso dell'altro l'amore..ma nella sua libertà e accettazione per come è...ma che presuppone la propria consapevolezza di libertà e auto accettazione per poter essere riconosciuta!
E invece no...ci sentiamo vittime di carnefici che ci assalgono, che ci violentano, che ci uccidono perchè desideriamo lasciarli e senza di noi...non esistono...
Il maschile è la mia missione...altro che il femminile mi dice sempre Luca! E infatti nel reb i nostri ruoli sono opposti...le donne si affidano a Luca e i maschietti a me..
Alle donne io piaccio poco...o come mi ha detto qualcuna coraggiosa...metto paura perchè non do scampo!
Ho imparato dal mio femminile...ho recuperato la mia femminilità negata da mia madre e ri -conosciuta..prima da sola, grazie al reb e a Peggy, e poi esplicitata e vissuta con Luca.
Diventare madre è stato cruciale per me. Io che pensavo che mai nessuno mi avrebbe potuto spostare dai miei bisogni....e invece con Emil piccolino neanche il tempo della cacca era concesso...se non ci fosse stato Luca a sostenermi.
Noi donne non ci fidiamo dei nostri compagni - padri.....questo si vede, si annusa...si "sente"..dalle donne che raccontano come stanno senza un uomo nel crescere i loro figli...”non ci sono!”..questa è la risposta..ma poi se gli chiedi perchè sono scappati ..è sempre colpa loro...è sempre che loro sono immaturi e poco responsabili e che sono ancora attaccati a mammà...e poi crescono i figli senza farli allontanare da loro neanche per un gelato...per non sentire quanto sono sole...perchè senza un uomo...la donna è sola...
Noi abbiamo bisogno di amare .... come i nostri uomini..ma tocca a noi..riconoscere i meccanismi terribili della trappola.
Affidare Emil a Luca non è stato difficile...anche se per Luca è stato difficile prendersi cura di Emil quando ho dovuto lasciarlo!!! Noi lo abbiamo dentro il bambino..noi lo "sentiamo" al di là di noi...questa è la meraviglia della nostra Femminilità: noi diamo la Vita, noi esprimiamo Dio nel Corpo per essere Esseri Umani!
Ma quanto lo permettiamo ai nostri compagni??? quanto gestiamo come potere ciò che invece è, secondo me, la Potenza dell'Amore???
Sono partita pensando al concetto di "sincronicità" (La sincronicità è un termine introdotto da Carl Jung nel 1950 per descrivere una connessione fra eventi, psichici o oggettivi, che avvengono in modo sincrono, cioè nello stesso tempo, e tra i quali non vi è una relazione di causa-effetto ma una evidente comunanza di significato. La sincronicità è relativa quindi alle "coincidenze significative. tratto da Wikipedia) e sono arrivata qui.
So che queste idee suscitano titubanza se non avversione e pre - giudizi.
Quello che ho scritto è quello che affrontiamo nei seminari con Luca...e all'inizio c'è tensione e disaccordo quando lo esprimiamo...poi il respiro mette in connessione la coscienza...e ognuno prende il suo..senza forzature, senza dogmatismi...
La bellezza del rebirthing è proprio questa..come dice Filippo:" La consapevolezza come terapia".
Tutto questo materiale che mi sta girando intorno arriva così..un articolo, un film, una poesia..e ovviamente la mia ricerca spirituale si espande laddove non c'è conoscenza....
il conosciuto è già..lo svelamento è il futuro che autoaccade...
Ora vado a leggere un pò di Jung...così giusto per continuare il godimento domenicale........
buona domenica a tutti! Jole