Cari amici,
in questa pagina troverete esperienze e pensieri di quanti hanno
sperimentato il rebirthing transpersonale con noi in sedute
individuali e incontri di gruppo.Gli scritti sono inseriti in
ordine cronologico: dal 2003 al 2010 incluso.Crediamo che il
racconto delle esperienze di chi ha sperimentato il rebirthing
transpersonale sia una "prova scientifica"soggettiva
ma attendibile..
Invitiamo tutti a inviarci
materiale in merito per rendere questo spazio ancora piu' interessante
Ciao carissima Iole,
un breve ma intenso saluto, doveroso e voluto.
First of all... che dire del Week end sull'isola: semplicemente
meraviglioso.
Per tutto il viaggio di ritorno e la giornata di ieri non ho fatto
altro che ripensare a tutti i singoli attimi e le emozioni provate
in quella stupenda cornice cercando, per quanto è possibile,
di metabolizzare dentro il mio cuore, come fotografie indelebili,
l'incredibile sensazione di provare dopo tanto tanto tempo una
libertà assoluta.
Meravigliosa l'esperienza personale, emozionante la "comunicazione"
instaurata con tutto il gruppo, eccezionale la respirazione e
le sensazioni provate.
Ringrazio con tutto il cuore me stesso per aver ascoltato, almeno
per una volta, il mio ultrarepresso sesto senso che, alcuni giorni
fa, mi ha consigliato caldamente di "buttarmi" in quest'impresa.
Ma ringrazio soprattutto te e tramite te (faglielo sapere in qualche
modo) Filippo, Luca, Romina... ognuno di voi, con i suoi meriti
speciali, ha contribuito ad accrescere in maniera esponenziale
il livello di questa incredibile esperienza.
Ed ora... perché adesso viene il bello: continuare la ricerca
e il cambiamento nella vita di tutti i giorni.
Ieri ho letto per la prima volta il vostro sito "romano"
(sull'isola vi avevo detto di averlo visitato mentre in realtà
ho navigato solo su quello "ufficiale"), ho letto le
vostre storie e per poco (ero al lavoro) non mi scendevano le
lacrime... è stupendo non aver paura di lasciarsi andare
ed esporre tutto il proprio vissuto agli altri.....
M.P.
Parlarne sembra quasi inopportuno.
Sono sensazioni molto personali eppure, nella loro semplicità,
estrememente condivisibili. Non c'è più, ora, un
ricordo, se non estremamente labile, di quello che credevo essere
"me". Più sperimento, anche lontano dal Respiro,
più la visione di "ciò" che sono, perdendo
forma e definizione, acquista in contenuto.
Si manifesta quello che credevo non potesse avere espressione
attraverso me e tutto ciò che sento di aver ormai esperito
si affievolisce come mai provato, lasciando spazio a nuove sensazioni
ed emozioni.
E' pura espressione in divenire del rapporto che ho con me stessa,
così privo di rancore che sorrido nei momenti in cui mi
trovo a prenderne coscienza.
Non è assenza di dolore, rabbia o giudizio, tantomeno eterna
presenza di gioia o affannosa, quanto dannosa, ricerca di "perfezione":
per me è stata la riscoperta di un abbraccio accogliente,
caldo, amorevole. Il mio.
A.L.
Una breve presentazione: ho 53 anni, sposata con due figli
grandi, medico pediatra, sempre iperattiva ed impegnata. Ho conosciuto
il Rebirthing tramite mio marito, anche lui medico interessato
alla medicina olistica; inizialmente ero un po dubbiosa
e sospettosa, poi dopo il Corso di dieci incontri con Jole, Luca
e Romina.
provo
maggior armonia dellanima nei confronti degli avvenimenti
quotidiani;
più attenzione nellascoltare e nellesprimere
il mio io interiore,
migliorando la qualità del rapporto con il mondo focalizzando
lattenzione sulle mie risorse;
più serenità e più gioia ed entusiasmo nel
comportamento quotidiano verso la costruzione della vita;
posso
osare di più perché ora so che ho i mezzi, subire
di meno e guardare in faccia con attenzione rilassata quelle cose
che prima preferivo sfuggire;
cambiare interiormente per modificare a situazione esterna fino
al raggiungimento di un equilibrio di energia;
non ho più fretta
E stata unesperienza assolutamente positiva che intendo
proseguire ed approfondire.
L. M.
Resoconto di una
seduta ad un seminario… Roma 22/5/2006
All’improvviso mi accorgo
di essere un granello. Solo un granello: piccolo, insignificante,
trasportato dal vento di qua e di là senza alcun potere
di decidere dove andare, come andarci e chi sono.
Nulla! Un semplice fottuto nulla che è uguale agli infiniti
fottuti nulla di ogni colore e forma, uguali e diversi e comunque
nulla.
E il vento soffia e distrugge, soffia e conserva, soffia e conduce
e il granello che si illude di avere in mano il timone…
E se il vento si placa tu sei fermo … con in mano un pezzo
di legno…
Quanto amore trasporta il vento e quanto io sono quell’Amore
in balia di Esso.
Là dove il tempo e lo spazio non posso controllare.
Là dove c’è il bene e c’è il
male. Dove l’amore e l’odio coesistono, inter-sono,
dove sotto ogni forma regalano un sorriso o tanta sofferenza.
Proprio là un non-luogo al di là del tempo e dello
spazio, al di là delle scritture di ogni tempo e luogo
che tanto mi danno e tanto mi tolgono.
Al di là di tutto un non-granello che è tutti
i granelli e contemporaneamente nessuno di essi; un non-livello
che è tutti i livelli e nessuno di essi si serve del
vento, del corpo e della mente per respirare un non-respiro
che è tutti i respiri e nessuno di essi. Grazie. David
"La mente che si apre
ad una nuova idea. non ritorna mai alla dimensione precedente"
(A.Einstein)
Dopo aver provato la "pulizia
delle antenne"del reb e il contributo che mi ha dato
e mi dona per accedere alla parte più vera di me stesso,
non potrei più tornare indietro e non tener conto dei
messaggi arrivati. Mi sembrerebbe di tradire me stesso e sarebbe
la cosa più grave che potrei farmi.
G.L
Il
Rebirthing mi ha permesso di completare quel salto di qualità
del vivere che mancava nonostante tutto il mio impegno e introspezione.
Non vivo più in modo solo conflittuale, accettando oltre
allo stare bene… anche l’”ombra”.
Faccio nel pensiero, nell’azione e mi sento un vulcano
accorgendomi, a volte, di quanto mi sono sempre accontentato
senza sfruttare di più le mie potenzialità.
Che bello!!! Che dono questa vita! Nella sua semplice quotidianità!
Mi emoziona e mi eccita!
14/01/2006 15.30
Quando respiro e mi ascolto c’è una forza che mi
guida nel mio sentiero; sono libero da ansia senza farmi aspettative,
una sensazione di pace e niente e nessuno può togliermela.
Sono pronto a tutto, tutto il mio essere mi parla per mezzo
dei miei sensi.e, a volte sono Ombra Provo anche più
in profondità un senso di comunione rispetto al mondo
e all’Universo.
16.43 Saline di Tarquinia
Mentre mi dirigevo in questo, che ora vedo essere un paradiso,
riflettevo sui miei flussi di pensiero: a volte sono Luce a
volte Ombra; quando mi illumino è un senso di benessere
allo stato puro, sono tutt’uno con il mondo.
Quando sono Ombra sono sempre io senza luce, mi correggo, c’è
ancora della luce… altrimenti non ci sarei.
Come è in armonia la natura, il sole che scompare all’orizzonte
lasciando un caldo tepore, le anatre, i cigni sembrano danzare
sull’acqua levigata in perfetta armonia tra loro e nell’ambiente:
fantastico!
E’ passato un gabbiano, è solissimo…, forse
è Jonathan Livingstone penso…mah! Forse sono anch’io….
Respiro gustando il tutto… sono felice. Ho lo stato d’animo
pronto ad accogliere la morte.
Come stò bene!
Accade che non siamo abituati a star bene ( ma siamo programmati
a esserlo)… subito mi assale qualche pensiero dato dalla
paura di sbagliare.
Quindi mi adopero ad agire e compiere ciò che è
nelle mie possibilità e stò di nuovo bene.
Sono tutt’uno con tutto ciò che mi sta attorno….
E in qualsiasi luogo. Enrico
buongiorno
bellissimi,
il mio secondo seminario, mi ha permesso di prendere finalmente
contatto con la mia malattia, ossia la sclerosi multipla, e
così dopo aver discusso, pianto e urlato contro di lei
mi sono resa conto che lottarci significa solo fare male a me
stessa! Quindi ho deciso di accettarla con tutti i limiti che
m'impone e di provare a considerarla un'amica molto scomoda,
che mi aiuterà a diventare più forte, mi ha già
insegnato a giudicare meglio le persone e a vedere quello che
è veramente importante nella mia vita.
un'altra visione importante è stato il mio incontro con
Gesù, in cui mi sono fatta spiegare con forza e insistenza,
costringendolo a darmi molte risposte sul perchè mi ama.
Dopo avermi con molta pazienza fatto vedere che era stato flagellato,
umiliato e aveva accettato di morire per me LUI mi ha risposto
così:"IO TI AMO PERCHE’ SEI MERAVIGLIOSA;
MA SEPPURE NON LO FOSSI STATA IO TI AMO PERCHE’ GIA’
IL SOLO FATTO DI ESSERE MIA FIGLIA TI RENDE MERAVIGLIOSA E DEGNA
DEL MIO SACRIFICIO"
è stato un incontro entusiasmante che mi ha fatto sentire
veramente amata e amabile, un'emozione che mi guiderà,
spero, per tutta la vita.
sono felice e vi ringrazio di essere partecipi e anche un'pò
responsabili di questo
mio cambiamento…
la vita sembra voler tornare a sorridermi o forse sono io che
voglio sorridere a lei........chissà.......ai posteri
l'ardua sentenza!!!!! FABi
Seduta
del 17 febbraio 2007 Roma
Oggi,
durante la seduta, ho respirato a lungo, con ostinazione, con
il desiderio di andare fino in fondo.
La prima visione è stata una “visita medica”
fatta dall'interno: ho visualizzato tutti i miei organi, ho
visto il mio seno, il fegato, la colonna vertebrale, il mio
utero e sò che il mio sguardo amorevole e attento ha
diagnosticato e curato…
mentre mi osservavo, ho sentito la mia totale mancanza di emozioni,
una quiete interiore inusuale e mi chiedevo come fosse possibile
questo stato…
Improvvisamente mi sono vista bambina, seduta su un muretto
e accanto a me c'era un uomo che mi teneva la mano; immediatamente
ho provato una grande paura...un'emozione fortissima proprio
nel mio cuore, ho sentito tutta la paura di quella bambina ed
è stato spaventoso anche oggi che sono adulta.
Dopo ho visto un uomo vecchio e malato, moribondo dentro il
letto e mentre mi chiedevo chi fosse, ho sentito che era Padre
PIO; l'ho visto in una immagine del tutto sconosciuta…
Dopo non sò cosa sia successo, mi sono persa, quando
ho ripreso contatto con me stessa mi sono chiesta se non mi
fossi addormentata, ma no … sapevo che era qualcosa d'altro,
perchè mentre mi facevo questa domanda mi sono resa conto
che non sentivo il mio corpo, ero solo coscienza incorporea,
poi tutto è tornato normale.
Dopo allo sharing mentre raccontavo la mia esperienza, molte
persone del gruppo mi hanno rimandato che. guardandomi mentre
c’era la seduta, ad un certo punto gli sono sembrata morta,
addirittura hanno guardato se respiravo…
Credo di aver fatto una vera esperienza di morte. ho sentito
che qualcosa di importante è accaduto, sò con
certezza che qualcosa di me è morto e qualcosa è
nato, sono certa che con il tempo scoprirò che cosa ho
lasciato e cosa ho trovato.
Alla fine della giornata mi sentivo benissimo, piena di energia
e con un senso di completezza, come se fosse già domenica
a seminario concluso.
Seduta
del 18 febbraio 2007 Roma
Oggi è stata una respirazione meno intensa.. mi sono
data la libertà di respirare come e quanto volevo. Ero
arrivata molto carica: mi ero svegliata alle 4,30 piena di energia
e con il cervello in piena attività, sveglio come non
lo sentivo da molto tempo.
Nella seduta ho provato una sensazione di benessere completo,
ho sentito come stavo bene nel mio corpo, come lui era capace
di darmi sensazioni di profondo benessere e piacere, c'era una
completa assenza di dolore sia fisico che morale, non credo
di aver mai provato una sensazione così piacevole di
benessere in piena autonomia, io da sola sono stata così
bene.
è stato così completo e intenso quello che ho
provato che tentare di spiegarlo lo riduce e lo spoglia di moltissimo
che è impossibile descrivere.
Bene questo pieno di benessere ed energia che ho fatto in questi
due giorni, sono certa, mi sosterrà fino al prossimo
seminario.
grazie a tutti! siamo un gruppo bellissimo e quello che ci stiamo
donando, condividendo, non andrà mai perduto.Giuly
E’
un bel po’ che non respiro…. E forse proprio per
questo è il momento di fare un piccolo resoconto di quello
che per me ha significato iniziare a respirare per davvero.
Non c’è stato un momento preciso, ma gradualmente
ho visto la mia vita cambiare; e per vita non intendo casa,
lavoro, affetti, ma il mio starci dentro. Mi vedo ancora, guardando
indietro nel tempo, in bilico tra quello che avrei voluto fare
o essere, e quello che avevo fatto o ero stata…. E nel
presente? No, lì in realtà io non c’ero.
Ed è questa la grande occasione da cogliere, la vera
rivoluzione da fare, quello che mi sembra stia cambiando veramente….ci
sto dentro a questa vita, nel bene e nel male, un po’
più consapevole, un po’ più affettuosa con
me stessa, meno rigida nel giudicare gli altri.
Potrà sembrare una cosa da poco, probabilmente lo è,
ma la sensazione che provo e quella di un malato che a poco
a poco riprendere a vivere: ed è una sensazione meravigliosa
!!!!!
Il cammino mi appare in salita, non voglio dare nulla per scontato,
e una volta raggiunta una meta ecco che subito si presenta un
altro ostacolo, ancora più difficile da superare…….
Ma che bello salire faticando, immersi nello splendido panorama
della vita!!!
…. E per dirla come Jole….. buona vita a tutti !!!
Patrizia
Ciao
Jole
Come state? E' passato un po di tempo dal seminario di Maggio
in cui vi ho conosciuto di persona e con voi tante altre splendide
persone.
Vi seguo grazie al blog riconoscendomi nei messaggi che indirizzi
a tutti .
Eppure fino ad oggi non mi sono concessa un momento per lasciare
che le parole prendessero vita e danzassero nella forma scritta
Sai, non c'è giorno che non pensi al seminario, a ciò
che ho vissuto e che colma il mio spirito,la mia anima e il
mio corpo.
Quante emozioni
Quei giorni
Ma quante altre nei giorni successivi.
In tutte mi sono immersa come quando mi sono immersa nel mio
respirare, per quanto incerto, timoroso e imbarazzante ..
Imbarazzante..non avrei mai creduto che il respiro, il mio respiro,
l' atto del mio respirare, il suono che producevo, potesse essere
"imbarazzante" per me..
Eppure lasciarmi andare a "questo sconosciuto" quando
tutto il corpo si irrigidiva e sembrava bloccare proprio l'
avanzare di quel ritmo!
Nonostante tutto continuare, scendere e sentire, respirare e
vivere.
Quando la domenica ho ripreso il treno una gioia immensa ha
invaso il mio cuore e tutto il mio essere.Nonostante mi sentissi
sfinita ero piena d' amore e gioia che avrei voluto condividere
con tutte le persone che amo e non solo.
Avrei abbracciato il mondo intero
Nello stesso tempo però era in me una sensazione triste.
Avevo sentito pieno di vita solo il mio tronco mentre le gambe
e le braccia erano paralizzate nella forma che avevano assunto.
Quando durante la seconda seduta,ho aperto gli occhi e ho visto
la mia mano destra cosi storpiata,tesa, contratta ne ho avuto
compassione e un sentimento di tenerezza è nato nel mio
cuore. Era così forte che sono riuscita a spostare la
mano sinistra anch'essa in tetania ( ...si dice cosi?..)per
portarla sopra all'altra, prenderla e stringerla al petto. Per
accarezzarla, amarla e proteggerla. Ho amato quella mano riconoscendola
mia e in essa una parte di me.
Non riesco a dimenticare l' esperienza di questo gesto, di questa
comprensione. E' dentro di me e oggi si ripropone in tante situazioni
diverse.
Desidero con tutta me stessa ritornare ad "abitare"
il mio corpo nella sua interezza.Percepirlo in ogni sua fibra
e sciogliere quei nodi che lo imprigionano.
Chi mi ha chiesto cosa abbiamo fatto io non ho saputo cosa dire.
Come si può spiegare , cosa si può spiegare?
Ho solo risposto che incredibile è la possibilità
di accedere a noi stessi attraverso il respiro. E quanto potente
e non da sottovalutare possa essere il reberthing!
Chi mi ha chiesto a cosa mi è servito non ho risposto
nulla.
Ho solo sorriso.Vi abbraccio. Cristina
Cara
Jole,
un giorno o l'altro con piacere parlerò del mio percorso.
In effetti ci ho pensato qualche volta, soprattutto all'inizio,
ma è stato un bene non averlo fatto allora. Era un inizio
di un processo, e non la fine, come ingenuamente era convinta
che fosse! Cercavo la gioia senza capire che era li nel dolore
che provavo. Ora scriverei altro e non tanto di quanti progressi
ho fatto ma di come riesco a vedermi per quel che sono! ...E
sono convinta di essere ancora all'inzio
Grazie ragazzi per esserci ed avermi aiutato anche voi a capire!
Con amore
Paola
Settembre
2008
Ciao...è
da qualche tempo che volevo scriverti..ma una cosa poi l'altra
e il tempo passava..
Come hai potuto vedere sto bene..so che ancora devo lavorare
su me perchè
ancora ci sta tanto da levare...posso dire che molto ho levato...e
sono
felice...gia non sapere più che cosa voglia dire l'ansia,
il panico per me
è un grosso traguardo...penso e ripenso...quanto tempo..nel
silenzio nella depressione
quel tempo non torna piu..a volte ho rabbia..per quel tempo
buttato nel letto senza progetti, nè forze per alzarmi:
urla pianti....sono stati troppi anni buttati...ma poi ci rido
sopra...e mi dico: “ è andata!.”...peccato
che in comunità non
stavo in quel gruppo, magari...ti contattavo prima...ma poi
mi dico doveva andar così..sarà servito per crescere...
spesso penso a come il destino mi ha fatto incontrare te ...
anni fa con gruppi con te e Anna Rita..poi sparita, poi ti ho
vista in tv e poi...dopo qualche anno…
ti chiedo che cosa è...la mia salvezza...sai...da due
anni non mi meno più
è troppo bello stare bene con se stesse..sono molto dura
come hai potuto notare....ma poi piano piano eccomi ...
che spettacolo guardare indietro e osservare come stavo…e
ritornare al presente e sorridere alla vita...io che tanto la
odiavo..tu mi hai dato la forza per lottare...ora non dire che
ho fatto io
sei stata tu che mi spronavi al momento giusto...che mi accarezzavi
al momento giusto...
mi ricordo quella mattina al sert tutti pronti con ansiolitici
..io che strillavo..tu uscita dalla stanza mi hai abbracciata
era di quello che avevo bisogno..sentirmi solo per qualche secondo
voluta bene...anche da qualcuno che non conoscevo...
GRAZIE .....perche CI SEI....ti auguro veramente di cuore che
il REB venga conosciuto per quelle persone che come me vivono
nella depressione...spero
tanto che venga usato anche nelle comunità terapeutiche
di qualunque genere...magari inserito nel programma.
Un forte abbraccio. Kicca
Riflessioni
sul seminario di dicembre a Roma ( 2008)
Ciao
Jole
che belle parole ..mi emozionano così tanto ..così
profondamente nella loro semplicità.
Grazie ..grazie perchè ancora io non mi sento poi così
"donna"..tanto da chiedermi che cosa mai posso portare
o donare in un seminario di sole donne, donne che vivono la
vita, che ne hanno vissuto con coraggio gioie e travagli , che
lottano ogni giorno nella pienezza del loro essere ...io che
ancora devo "imparà a campà" e che inciampo
così facilmente ...
Non ti sorprendi se ti dico che ancora ho il sorriso stampato
in viso e che quando meno me l'aspetto scoppio a ridere ( anche
mentre leggevo le domande che mi mandavano in tilt la mente)..provo
una gran gioia e amore..amore per la vita come non ho mai sperimentato.
Ieri sono andata via di corsa.....lasciando il mio cuore li
ad attendere il cammino compiuto dagli altri...
Riflettevo su come ognuno non solo si abbandona a se stesso
e al proprio respiro ma prima ancora, fa un atto di grande coraggio
e fiducia nei confronti degli altri..dell' Altro. Senza vergogna,
senza paura..non è così facile, così scontato,
togliersi le maschere che ognuno veste ( fatte di titoli, professioni,
ruoli) e mostrarsi inermi, privi di difese , nella propria "nudità"
, semplicemente così uomo-donna.
Dall'altro lato non è altrettanto scontato porsi in "ascolto"
dell'altro con rispetto, con coraggio con altrettanta fiducia
e abbandono come accade poi, nello sharing.
Nel riportare le esperienze vissute si donano frammenti di sè
profondi che non sempre si lasciano scorgere.... e l'altro,
nell'ascolto li prende e li accoglie senza giudizio o senza
interpretazioni ma solo con profondo rispetto.
La sintesi di tutto è nella condivisione del cibo che
ieri mi è sembrato la metafora sacra dell'intero seminario.
Eravamo bellissimi!!!
L'intuizione che ho avuto è stata un dono per me e desideravo
tanto condividerla e donarla agli altri ma non riuscivo ad esprimerla
con le parole.
E non riesco tutt'ora . Vedo e sento questo "soffio vitale"
e penso alla pienezza della vita, alla sua essenza. Penso alla
creazione. Penso alla nascita e alla morte..la vita come un
lungo e inebriante respiro. Penso al battito del cuore, al suo
pulsare che scandisce il ritmo dell'inspirazione e dell'espirazione
...e ne rido ne rido di gioia perchè ci affanniamo tanto,
mi affanno tanto per raggiungere.....ciò che ho!! che
abbiamo già !!ma che sembriamo aver dimenticato.
Ieri sera appena tornata a casa sono andata a camminare e ho
camminato nel buio, appena schiarito da pochi lampioni, immersa
nel verde immenso e mistico del luogo in cui vivo.. solo ascoltando
il rumore dei miei passi, il loro ritmo, il modo particolare
di appoggiare il piede. La mia attenzione era là. Non
conoscevo come cammino.
Anche questo è un dono del reb.
Ora vado a dormire
Domani mattina vado al lavoro con "dentro"di me qualcosa
di straordinariamente semplice
Un caro saluto anche a Luca
Vi abbraccio con amoreCristina
Un
semino..
"Carissima
iole, io non so in quale punto del corpo si sia andato a posizionare
questo semino, ma è da sabato che mi condiziona in modo
in modo estremamente positivo le giornate, e' stato come un
risveglio, una nuova presa di coscienza, e' una sensazione piacevole,
delicata, permanente, in 42 anni non ho mai provato niente di
simile,ogni tanto rientro in quella stanza, mi sembra di riascoltare
il respirodiognuno di noi, come una cosa sola, ripasso le storie
di nicola giuliana laura paola fabiana, mi sembra quasi di vedere
le tre rane nel secchio del latte...........un grazie di cuore.
Paolo
Civitavecchia
21 01 09 ore 13,28
Sono
da solo nella mia macchina, ho appena mangiato un panino con
la bresaola, tra poco mangerò 2 mandarini; mi trovo davanti
al mare… piove, il cielo e' grigio, due navi in lontananza
mi mostrano il loro fianco, quante volte tra le 13 e le 15 mi
sono ritrovato solo a pensare.
E' facile diventare tristi e malinconici ed allora cerchi dei
spunti positivi nella tua vita, ci sono periodi appunto della
tua vita, che e' difficile trovarne, perdi il filo, ti impacci
anche di fronte alle cose più semplici, sei scoordinato,
inadeguato, insomma stai male, perdi lo stimolo, non riesci
più a relazionarti con le altre persone.
Poi ti ri-trovi dentro una stanza con altre persone, che con
naturalezza, cosa per me bellissima e affascinante, parlano
delle loro esperienze negative senza paura, nella condivisione
più assoluta,
quant'e' bello riuscire ad affrontare a muso duro i tuoi lati
oscuri! Ti da una carica incredibile.!
L'oro si fonde con il fuoco, l' animo forte con il dolore.
Nessun uomo sarà degno di avere spettatore Dio, se non
avrà avuto nella sua vita , una frittura dell' anima….è
come ignorare la metà dell' Universo!
Poi cominci a respirare, ed entri dentro te stesso come non
hai mai fatto prima. Ti sorprende, ti immobilizza e ti fa paura,
poi ti rilassa, ti svuota, ti fa piangere di gioia e di dolore.
Sì! il dolore va affrontato, bisogna conviverci. Forse
la vera felicità e' non aver bisogno di felicità.
Ora faccio un salto nel tempo e da Seneca passo alla Pausini
forse e' vero:.. BASTAVA SOLO RESPIRARE , SOLO RESPIRARE UN
PO'.e così ti accorgi che ci sono eccome degli spunti
positivi nella tua vita, te ne accorgi quando ri-vedi negli
occhi dei tuoi figli l'amore che provano per te e ti rendi conto
che tu per loro sei tanto…
O semplicemente nello sguardo di una ragazza che vuole sapere,
che non sa neanche dove dormirà stanotte, ma non gliene
pò fregà de meno, perché vuole tornare
a ri-vivere e davanti ad un te' caldo mi chiede com'è...................”Respira
Antonè !! respira!! che tutto il resto viene da sé!!!!
VI VOGLIO BENE......................Paolo
Ricordo
del mio primo respiro, ottobre 2007:
Incertezza,ansia,
paura
dell ignoto ...ma c'è speranza,voglia di star meglio,voglia
di
ripulirmi.voglia di vivere
e allora vado mi tuffo senza pensare, un
respiro dopo l'altro lascio sul posto una dopo l'altra tutte
le mie
vecchie armature,
armature pesanti di piombo,fuse col sangue coaulato,
sangue di ogni ferita corazze di rabbia di ogni grido mal celato.
ma sono ancora nei limiti..e allora forzo il respiro lo rompo,
Iole mi
sospinge e mi sostiene, lo faccio fuori e via lo stacco mi apro
mi
espando
mi evolvo, mi innalzo, sono sempre io nella mai vesta più
pura
fatta di Aria ma c'è anche il corpo k vibra
e forte hertz ovunque come
per dirmi ehy amico ci sono anch'io non sono solo una zavorra
c'è il
fuoco dentro di me!!!
e allora andiamo unoduetrequattro riempiobuttogiù
non posso più fermarmi, come ora k sto scrivendo la penna
va da sola
la carta è guida e serva, è lei k vuole riempirsi....riempirsi
di inferno
e paradiso di sorrisi e lacrime come quelli dei miei compagni
di
viaggio..
mai visti ma da sempre amici di respiro...
ma è finita per
ora, ora freddo e sonno, buonanotte amici miei...Salvo
8
Febbraio 2009
Hai
ragione...queste parole si devono scrivere..e si devono diffondere
ad altre donne come messaggio di Forza, Speranza, Amore.
Il silenzio è assenso...e quindi io pubblico queste belle
sul mio blog...così diventeranno di tutti quelli che
sono in cammino...
ti abbracciamo forte.Jole e Luca
Carissima Iole e Luca Vi ho pensato tantissimo e soprattutto
stamane mi sono state chiare alcune cose.. mi si è aperta
la finestra delle percezioni sono ritornata a percepire e a
guardare.. mi mancava tanto... non mi faceva sentire presente.
Ora ho capito le tue parole di Ieri Iole, il tuo abbraccio il
tuo dire di non poter tornare indietro.. riesco a percepire
la forza e la debolezza di ognuno di noi, vedo l’uomo
cosi com’è. intuisco che significa l’essere
femminile e l’essere maschile: è la necessità
della loro coalizione e della loro distinzione proprio come
voi due e l’approccio che usate nei seminari (la tua accoglienza
è il dubbio lo smantellatore delle certezze ( ipocrite,
false, costruite) necessitano entrambe. E’ questa la vostra
forza. Scusate era un mio pensiero ve lo dico, cosi darò
a Luca la possibilità di dirne quattro.
Ho letto alcune considerazioni su che cos’è il
respiro
Il respiro per me è la mia forza vitale, la mia energia:
è la guida per riportarmi per la seconda VOLTA ALLA LUCE
mi sento di dire agli altri: " non esiste maestro migliore
che la vostra guida interiore": è solo affidandosi
completamente al respiro che si apriranno le risposte alle vostre
domande senza chiedere nulla.
Un bacione a te e a Luca non si riescono a dire a voce certe
cose per questo vi ho scritto. Ci sentiamo a voce stavo scrivendo
quando ho visto arrivare il tuo email .G
9
Febbraio 2009
Questo
week end al seminario è stato bello nonostante le difficoltà;
in quella palestra dove ci si “allena” a dare spazio
alla nostra autenticità.
E’ emerso un pianto intenso e prolungato sentendo l’incomunicabilità
e il bisogno di comunicarsi e il rapportarsi con il prossimo….poi..mio
padre..il dispiacere che non c’è più…fisicamente..gli
dico che l’ho capito e accettato..poi qualcosa che mi
scende in basso…dai testicoli..
Uno scambio d’amore universale..con Jole..ci stringiamo
le mani e sento il suo pianto e il mio e la com –passione..
Bella l’unione con tutti gli altri, anche se inizialmente
ho avvertito antipatia per qualcuno…so che è un
mio scontro..penso ad altro e l’accolgo cosciente di ciò
e il conflitto scompare solo restando in me…
Om Namah Shivay! Jole, Luca…tutti
Oggi è cambiato qualcosa..la posizione verso l’esterno
è cosciente..ferma…lucidamente accogliente.
I saluti con chi si incontra non sono “pesanti”
c’è una pace in me che è imperturbabile
anche se ci sono contrasti..li accolgo…e poi torna la
quiete.
D. si è accorta di qualcosa di migliore in me..poco fa
metre ero sul treno mi ha telefonato felice di condividere il
sole con me…bello..non mi aggrappo a queste emozioni e
di nuovo torna la quiete..
Ore 12.30: Il cammino spirituale non è solo il seminario..ma
ogni giorno.
Mentre cantavo i mantra con Jole mi piaceva sentire le nostre
voci, diverse e belle. Enrico (“Guru Timing”)
15
marzo 2009
Cari
Iole e Luca,è stato un vero piacere partecipare al seminario
di Roma e vi scrivo questa mail per esprimervi il mio apprezzamento.
Mi sono divertito, ho sperimentato, sono cresciuto. Grazie,
soprattutto della semplicità con cui proponete il reb
e vi proponete. Finalmente un po' di leggerezza nel settore
della psico-religio-olistico-guarigione. E' stato un vero sollievo
immergermi nel clima del seminario fatto di amicizia e libertà
e coraggio. Credo proprio che parteciperò anche ai prossimi,
farò il possibile per venire e sto già spargendo
la voce, anche se le persone aperte a questi discorsi e disposte
a investire concretamente tempo, denaro ed energie in definitiva
non sono molte.Ho apprezzato anche i temi discussi, devo confessare
però che non sono riuscito ad afferrare e interiorizzare
tutto (e ci mancherebbe!). Specialmente Luca: sei una raffica
di concetti che sento vissuti e autentici ma che a volte non
riesco a digerire per mancanza di tempo. A volte durante le
tue/vostre parole appassionate ho gettato la spugna, ho smesso
di cercare di capire tutto, e sono rimasto semplicemente a contemplare
la forza e l'energia che scaturiva: bellissima.Un abbraccio.
Adriano
15
marzo 2009
Ciao
Iole!!
spero che almeno questa mail arrivi a destinazione.... ho preso
questo indirizzo mail direttamente dal sito ARAT sul web.
Il seminario è stato una vera e propria bomba!!A dire
il vero ero
venuta più per sciogliere un pò di tensioni emotive
accumulate e magari
rilassarmi e invece devo dire che mi sono arrivate tra capo
e collo una
serie di "rivelazioni" su di me che hanno fatto oscillare
come una
statua di granito la mia illusoria certezza di conoscermi :-)
.... e
sta ancora oscillando!!!
Una cosa l'ho capita bene, io non mi affido, anche se apparentemente
sembro farlo, e probabilmente è perchè io non
so affidarmi a qualcosa
che è superiore. Beninteso, so che c'è un principio
supremo... un
disegno divino... ma non so abbandonarmici. Odio essere inerme
e non
sono capace di lasciarmi andare agli eventi, non mi fido nemmeno
di
dio!!!!
Vabbè....sono proprio messa maluccio... direi di avere
molto su cui
lavorare... o su cui giocare... basta riuscire a capire come
si fa :-)
Scusa se ho approfittato di questa mail per continuare lo sharing,
ti
ringrazio e ringrazio anche Luca (il JJ...) per tutto. Bacioni
Alberta
IL
VIAGGIO NELL’ANIMA 11 maggio 2009
Siamo
di nuovo tutti quà
Uomini o donne, giovani o più grandi
Ma tutti con le loro fragilità..
Un
saluto, un caffè o una sigaretta
E poi via le scarpe perché si vuole entrare in fretta…
A
piedi nudi si sta bene
Assapori il nuovo viaggio mentre senti il sangue correrti nelle
vene..
C’è
di nuovo paura e curiosità
Il prezzo per voler incontrare la propria umiltà..
C’è
chi vive in ricchezza e chi in povertà
Ma qui sono tutti disposti a pagare per un po’ di verità…
Ecco..
qualcuno dice “ OK ci siamo”..
Sdraiati in terra , in piedi o qualcuno che si tiene per mano..
Entra
in gioco la musica a far compagnia
E cominci a respirare cercando , col tuo corpo quella meravigliosa
sintonia…
Ecco
qualcun altro suggerisce
“ un respiro è quello dopo…un respiro è
quello dopo..”
E continui a respirare fino a quando il tuo corpo ruggisce..
E’
l’esplosione…
Il tuo viaggio è cominciato … e con stupore hai
cominciato a vincere la tua stessa ribellione.
.
Ognuno di noi è ormai perso dentro quella che oggi era
solo la sua destinazione..
C’è chi piange. Chi strilla e chi scalcia .. perché
ognuno ha visto o sentito la sua disperazione..
Ma
poi avviene qualcosa di straordinario.. non è fantascienza
È solo l’incontro con la tua coscienza.
Ora
sono di nuovo lì.. dentro di me ad ascoltare chi realmente
sono
E respiro dopo respiro sento vivi in me sentimenti come il perdono..
E
con tutta questa consapevolezza
la mia vita sembra riprendere leggerezza..
Ad
ognuno il suo mostro sconfitto
E come per magia
Dalla terra fin su al soffitto
Questa stanza si riempie di energia..
..perchè
sai che ogni urlo o pianto o dannazione
È soltanto il risultato di una nuova guarigione..
Ora
tutti si rilasciano..
È la quiete dopo la tempesta..
Si sente un solo grande respiro… lungo e profondo
Senti davvero che sia tutto qui il mondo
Il
viaggio ti ha lasciato una scia di luce davanti ai tuoi occhi
pieni di commozione
..e tu la segui fino a raggiungere la tua nuova intuizione..
Ti
sorprendi di nuovo a piangere.. ma questa volta è felicità.
E senti le tue lacrime annaffiare quella parte di te reduce
da anni di siccità..
Non
è cambiata la tua povertà o ricchezza..
Ma ..santo dio .. ti senti pieno della tua consapevolezza..
Il
viaggio è quasi al termine..
Ma tutti vogliono godere di tutto il tempo che resta..
Chi
balla, chi si muove e chi dorme sotto ad una coperta..
Sembra davvero di stare ad una festa..
Ma
qualcuno ti ha detto..
Che anche se pensi di aver raggiunto la felicità…
Questa è solo un’esperienza in realtà..
Dicono
che è soltanto un OLONE che sta dentro un’altro
OLONE che a sua volta è dentro ad un altro OLONE.. e
fino all’infinito
E quando pensi che aver avuto l’illusione di aver visto
tutto in una volta sola sia una cosa da coglione..
Accogli con felicità un’altra magica intuizione..
Finchè
vivo posso respirare
E veder nascere ancora tanti e tanti di questi OLONI…
Per
oggi il viaggio è finito
MA RESPIRIAMO ANCORA…ANCORA…. E ANCORA.
Enrico
P.
Alle
Mie Maestre! febbraio 2008
Sono
stata su un pianeta venerdi sera.
un viaggio in cui ho attraversato le montagne e visto e sentito
l'odore del mare.
un viaggio che mi ha accolto all'arrivo, dalla discesa dall'astronave,
con questa Luna.
Sono stata in una casa dove si "respirava" che quella
era ed è sempre stata la tua casa.
Dove le pareti e gli odori del cibo ti facevano sentire a tuo
agio..che quella che veramente sei puoi esserlo!
C'erano degli strani oggetti che ti rammentavano quella parte
dentro di te che è sempre stata Divina..e che hai bisogno
di quegli oggetti per ricordartelo.
C'erano poi loro, le extraterrestri: strani personaggi, bellissimi
nella loro fragilità quanto per la loro forza! accoglienti,
invidiose, impaurite, stupite. Parlavano tra loro e si raccontavano
intorno a un tavolo senza sapere l'una dell'altra, affidando
i segreti più reconditi, le paure più evidenti,
a condividere la vita nel sentirsi appartenenti a quel tipo
di razza.
Mi hanno invitato a vedere quello che facevano per sentirsi
così.
e tutte insieme hanno iniziato a respirare con una musica coinvolgente
e a lasciarsi andare. Ho visto il dolore fisico trasformarsi
in emozione e ri - trasformarsi ancora in amore e gioia condivise
insieme.
Mi hanno fatto vedere che il coraggio di affrontarsi è
l'unico modo per conoscersi davvero!
E la cosa meravigliosa...è che tutte erano unite in quelle
emozioni, in quei pensieri, in quelle immagini
Mi hanno fatto vedere che esiste una RETE che le lega e le protegge.
E che in quella unione trovano la loro forza. Armonizzando le
diversità in un'unica VOCE.
Ho "sentito" la loro voce in questo pianeta dove sono
atterrata.
Ora sono qui, atterrata dalla mia astronave.
Ho visto che è possibile e il ricordo di quello che ho
visto è inciso nel mio cuore nel dolore e amore di questa
mia nuova consapevolezza.
Ma in quel coraggio condiviso che ho visto non posso non crederci.
E questa ormai è la mia nuova realtà da cui poi
far partire la mia azione.
Sono stata su un pianeta dove è possibile sentirsi parte
di una razza universale.
La meraviglia di essere Esseri Umani!
Quando ho chiesto come si chiamava il pianeta dove ero atterrata,
una bambina mi ha detto: "Siamo sul pianeta DONNA!
Dedicato a tutte le mie Maestre di questo week end e alle donne
che non sono potute venire.
con amore e con il mio abbraccio.Jole
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SEMINARIO
ESPERIENZIALE DI REBIRTHING TRANSPERSONALE PER SOLE DONNE A VILLA
SAN SECONDO - ASTI 22/24 febbraio 2008
Da
quando sono tornata a lavoro martedì, penso ogni giorno lungo
il percorso casa/lavoro, 'ora le scrivo due righe'... ma, ci crederai,
la mia giornata lavorativa è sempre molto frenetica, dalle
08.30 in poi,(e quando dico in poi vuol dire anche fino alle 19.30
la sera)....percio' capirai perchè mi ritrovo a dedicarti
queste poche righe a quest'ora di venerdì sera. Poche parole
sconnesse e stanche, per ringraziarti, per farti i miei complimenti
perchè con la tua forza, la tua magia, il tuo sorriso, la
tua energia, sei stata in grado di mettere insieme tante realta'
diverse fra loro, per età, ceto sociale, regione, città,
insomma nessuna che c'entrasse qualcosa con l'altra, a parte i gruppi,
se non per un unico grande fattore in comune, l'essere donne!...
Quello che voglio dire, è che lo sappiamo bene quanto cattivelle
sappiamo essere l'una con l'altra alle volte, quanto siamo insofferenti,
criticone l'una con l'altra... ma si è creata quella magia
a poco a poco che ci ha fatto sentire un'unica cosa! ... non so
se mi sono spiegata, te l'ho detto, la stanchezza mi sta annebbiando
la mente, ecco quello che volevo dire è: complimenti per
essere riuscita a fare qualcosa di veramente grande!...da scrivere
negli annali!
Inutile dire che da che sono tornata a casa vedo tutto "rosa"....!
Detto cio' è meglio che passo e chiudo, prima che la nebbia
scenda fino alle mani....
baci e Buonanotte
Tiziana
Cara
Iole, sono Miria del gruppo di Modena, ho partecipato al corso di
rebirthing a Villa San Secondo.
Avevi chiesto di scriverti qualche impressione, ed eccomi qua, mi
fa piacere fermarmi e riflettere su quello che provo, non ho molte
occasioni presa sempre da mille cose, come d'altronde molti di noi,
ma adesso mi concedo questo tempo.
Il corso è stato "speciale" come uno tzunami,ora
non resta che riordinare i pezzi, ma da dove inzio? Come tu hai
detto il mondo intorno non cambia, siamo noi che dobbiamo guardarlo
con occhiali nuovi, mi ripeto questo come un mantra, devo dire che
fare questo non è facile e soprattutto non è indolore.Ci
sarà una fine della sofferenza.. grazie per avermi dato la
possibilità di misurarmi con me stessa, col coraggio, con
una parte di me profonda.Grazie perché, anche se faceva paura,
non mi sono mai sentita sola. Un grande bacio a voi tutti. Ci rivedremo!
Miria
Cara
Jole,
mettere per iscritto sensazioni vissute così intensamente
non è cosa facile. Brevemente cerco di spiegare come mi sono
sentita al seminario di Asti. Invasa e pervasa da sensazioni molto
forti come il dolore,la sofferenza ed a momenti anche la solitudine…..
e ancora la gioia e una nuova forza interiore che non conoscevo
e non sapevo di avere. Soltanto facendone esperienza se ne ha la
dimensione della grandezza. L’energia sentita e condivisa
ad Asti,sicuramente scatenata dalla forza e sensibilità femminile,l’ho
riportata tutta dentro di me al ritorno a casa.Stefania
Un grazie a tutti,in particolare a TE Jole e a Luca
"LUCE
INTERIORE"
E' difficile spiegare ciò che è stata la mia esperienza
ad Asti,come dici tu, le emozioni si vivono non possono essere raccontate...perderebbero
la loro vera essenza. Per me è stato un cocktail di grandi
emozioni dallo stupore alla gioia di essere lì, di respirare
un'atmosfera magica, di accorgermi che in fondo sono "normale"
e che tutti i pensieri e le paure sono veramente frutto di una mente
che va da sè e che non rispecchia il "Vero Me"!
Grazie di cuore per aver creduto in me e per esserci sempre!!!
Un caloroso abbraccio da chi sta iniziando a scoprire una "LUCE
INTERIORE" che è parte di me ma che non sapevo di avere!
Un bacio. Ary
Il
seminario è stato molto piacevole, chiaramente la respirazione
mi è stata molto utile e anche il confronto con tante donne
così diverse. La mia prima impressione, come aveva detto
anche la Sonia, è che non c'era niente di nuovo sotto il
sole, e più leggo le varie teorie più mi ritrovo davanti
tutto il mio percorso dal 1976 ad oggi, dal punto di vista della
considerazione della donna (non voglio parlare di femminismo, non
sono mai stata una sfegatata, sono sempre stata una donna consapevole
del suo valore, magari frenata dai condizionamenti culturali e ambientali
del periodo, un po' anarchica come mi hai definito tu).
Per cui è vero, anche oggi penso di non aver sentito (nel
senso di udire) niente di nuovo, ma ho vissuto qualcosa di nuovo.
Ovvero ho condiviso l'esperienza di rendersi conto che nonostante
siamo consapevoli della nostra diversità, del nostro valore,
di tutto quello che abbiamo dentro, non riusciamo per qualche ragione
a vivere con serenità la nostra condizione. E il problema,
chi più, chi meno, ce l'abbiamo tutte, di qualsiasi età,
cultura, ceto sociale, regione d'Italia ....
Sostanzialmente perché non crediamo in noi stesse, non intellettualmente,
non razionalmente, ma emotivamente. Siamo comunque dipendenti dal
giudizio dell'altro. Nel caso di Asti, dal giudizio delle altre
... e in quel momento per qualcuno "le altre" ero anch'io
e io sicuramente non intendevo giudicare nessuno ...
Elaborando tutto questo (non so se sono stata abbastanza chiara)
mi è arrivata una grande serenità dentro, e una maggior
sicurezza in me stessa. Mi rendo conto che addirittura cammino per
la strada con un atteggiamento diverso, guardo gli altri in modo
diverso, e finalmente arrivo a prendere decisioni che riguardano
me indipendentemente dagli altri. Paola
A
febbraio avevo avuto la rivelazione di come una parte di me fosse
tanto donna e una parte fosse tanto uomo; i due aspetti di me non
si tangevano, anzi, erano separati e inconsapevoli l'uno dell'altro,
addirittura alternativi.
Ora sono una donna, consapevole di esserlo, ma con gli attributi
e in grado di usarli a tempo e modo debito.
Sono riuscita a far parlare tra di loro i miei due esserini, maschio
e femmina, si sono anche piaciuti, hanno imparato a conoscersi e,
quando serve, ammiccano e lavorano insieme...
Sto meravigliosamente bene, ora. Sono ancora da sola, ma in questo
momento non mi sento sola.
Ho tanti amici e amiche, li vedo e li sento spesso e ne sono felice.
Sto per fare un corso di danza del ventre e uno di cinese.
Ti mando il volantino, non ti far scrupoli, chiedimi aiuto tutte
le volte che ti va, mi fa molto piacere esserti utile.
Un bacione grande grande a te, a Emil, a Luca e a tutti quelli che
mi hanno conosciuto.
Con affetto, Cri
Un'email
della ns amica..maggio 2010..
Carissimi
Jole e Luca
non leggo molto facebook perchè da casa non riesco proprio
ad aprire le pagine ma il giorno che avete scritto sulla mia bacheca
si è aperto senza problemi ed è stato proprio una
gioia trovare il vostro messaggio e quello di una mia amica...in
un momento di scoraggiamento e di stanchezza ecco messaggi preziosi.
Lunedì ho consegnato la mia tesi ..un lavoro che mi sono
divertita tanto a fare ..ricostruire la storia di una biblioteca
è come fare un puzzle e ogni tessera ha un suo posto e un
suo perchè!
Ora devo preparare la discussione. Ma cme si fa a concentrare tutto
in dieci minuti di orologio? e poi parlare davanti a tutti ..io
che mi sono sempre vergognata e che mi è sempre mancata la
voce...sarà proprio una bella esperienza! :-)
Vi ho sognato spesso in questo periodo e mi siete mancati anche
se mi sento molto vicina a voi e alle persone che ho incontrato
grazie al reb.
.....
Stavo iniziando a scrivere delle cose che non vanno nella mia vita
a cominciare dal lavoro che è sempre più rado..e ho
scritto una lunga mail...poi mi sono fermata e ho guardato altrove
..poi ho riaperto questa pagina ( un pò come si fa quando
si va nei boschi a raccogliere gli asparagi ce li hai davanti ma
non li vedi ameno che tu non guardi altrove, in alto, un fiore o
una pianta..,solo dopo ritornando con lo sguardo al punto di partenza
li vedi...) così ho fatto ora.
Mi sono guardata nelle parole che avevo scritto e ho scoperto la
"me "timorosa, piena di paura che si perde nelle preoccupazioni
e difficoltà ... Immergermi nella voce che mi racconta "le
cose che non vanno" significa per me alimentare la preoccupazione
e le angosce in una sorte di turbinio mentale oscuro e vertiginoso.
Così mi sono detta che se mi abbandonassi e mi lasciassi
travolgere ..non mi vorrei poi così tanto bene! Insomma negare
la propria difficoltà nel mollare l'ancora e nel decollare
con la propria vita questo sarebbe nascondersi ma vale lo stesso
quando uno si piange addosso ..anche quello è un nascondersi....
Quella parte è una parte veramente fragile che non sa come
fare...in passato l'ho sempre giudicata duramente ora invece vorrei
abbracciarla e rassicurarla..e dirle che può fidarsi della
vita..
Lasciarsi andare non è questo? Lasciarsi andare al respiro,
come nel reb, non è mollare e abbandonarsi con fiducia alla
vita?..Penso e sento che è così ..questo per me significa
il reb...o meglio..il reb rappresenta questo....
Ma che bello scoprire queste cose!!!E l'ho fatto proprio ora ....Straordinario!!..Non
so se sono riuscita a spiegarmi ma mi è successo così
...
Ho deciso di cancellare quella parte...che non nego al contrario
oggi l'ho vista come mai prima d'ora .. ..anche quella sono io e
mi riconosco e l'accolgo ...ma volevo lasciarvi in dono questo piccolo
"miracolo quotidiano" che mi ha sorpreso!!!
Sento una gioia incredibile...nel parlarvi anche se virtualmente...e
in un modo scombinato!!!:-)
Vi abbraccio con il cuore
Cri
SEMINARIO
ESPERIENZIALE DI REBIRTHING TRANSPERSONALE PER SOLE DONNE A VILLA
SAN SECONDO - ASTI 24/26 OTTOBRE 2008
Anime
di Donne come navi,
sono sopravvissute a burrasche,
stanno attraversando tempeste,
sono alla ricerca di un mare come olio
su cui lasciarsi scivolare
e riposare.
Anime in viaggio,
Anime alla deriva,
Anime che stanno per salpare dal porto.
Anime di Donne
come valorosi guerrieri
che si ritrovano dopo la battaglia
e si curano le ferite a vicenda;
come coraggiosi esploratori
ricercano ciò che è nuovo
e osservano, rispettano, integrano.
Anime di Donne calde, vibranti, pulsanti, ferite, rinate, amate,
violentate, cresciute, incoraggiate, paralizzate, stupite, colorate,
profumate, confuse…
…semplicemente
e straordinariamente
VIVE!
Mi
appoggio le mani sul cuore
Le inondo di umano calore
Le riapro in un abbraccio d’amore. Shakuntala
Qualche
riflessione a caldo sul seminario delle donne . Ottobre 2008
La ricerca che mi impegna in questo periodo della mia vita è
quella junghiana del equilibrio fra tutte le parti che compongono
il mio Se (individuazione)
In particolare nei sogni e nelle problematiche ricorrenti emerge
un conflitto con il mio animus (secondo Jung parte maschile della
psiche della donna) che cerca constantemente di “comandare”.
Questo conflitto ha radici lontane e vicine: il patriarcato che
ha sempre considerato le caratteristiche maschili “migliori”
di quelle femminili, i desideri di generazioni di padri ad avere
un figlio che continuasse il loro narcisismo. Ma anche l’empatia
di generazioni di madri che hanno permesso che tutto questo accadesse.
L’empatia o piuttosto la tendenza a fondersi nell’ altro
come negli stadi indifferenziati dell’infanzia ? Perché
noi donne abbiamo una così forte nostalgia/desiderio per
quello stadio prenatale dove eravamo tutt’uno con la madre/matrice?
Secondo Freud esiste in tutti gli esseri umani questa nostalgia;
anzi esiste in tutti gli atomi, le molecole, in ogni organismo.
Questo è quello che lui chiama pulsione di Nirvana (ma di
questo i freudiani si guardano bene di parlare). Il Nirvana è
l’essere tutt’uno con la creazione ma quando noi siamo
tutt’uno? Prima di nascere e dopo essere morti quando ritorniamo
atomi -risponde Sigmund- e dunque la pulsione di nirvana e la pulsione
di morte si raggiungono. Questi concetti sono stati rivendicati
da Freud ma in realtà è una donna, Sabina Spilrein,
che li ha elaborati.
Perché Freud è famoso e non madame Spilrein che tra
l’altro ha ispirato il concetto di anima e animus a Jung?
Perché in realtà dietro ogni grande uomo c’è
una grande donna che ha lavorato in silenzio per fare grande il
“suo” uomo (in realtà non è vero che in
cinquemila anni la donna non ha contribuito alle elaborazioni umane,
è stata presente ma invisibile, gli invisibili non sono degli
assenti). Empatia, fusione, saggezza? Non lo so.
Quello che so è che respirando a Asti in questo week-end
molti stimoli mi fanno riflettere:
1 - una visualizzazione alla fine della respirazione di sabato che
si è caratterizzata da molti dolori fisici (che Marina e
Jole in due modi differenti hanno cercato, credo, di mitigare) mi
ha fatto capire che per essere “centrata” su me stessa
devo pensare al mio sesso (vagina) come il centro del mio essere.
Non il cervello (animus) o il cuore (anima) né l’hara
(spiritualità) ma concretamente il mio sesso.
La butto lì, magari è una stronzata, ma il messaggio
che ho ricevuto attraverso l’unica “visione” alla
fine della respirazione è stato un grande occhio (Dio? Il
giudizio del altro? Lo sguardo sul mondo?) che é ruotato
fino a diventare verticale e a trasformarsi in un sesso femminile.
Le “visioni” sono, per me come i sogni; un messaggio
del mio profondo e siccome credo, con Jung, che l’inconscio
sia “bienfaisant” cerco di criptare con attenzione i
suoi messaggi…
2 – la seduta di domenica è stata più complessa
e ricca : ho cominciato la seduta “sentendo” molto le
altre e la loro respirazione. C’era una parte di me che desiderava
fondersi in un grande respiro collettivo con le altre donne. Ma
così ho capito che avrei perso me stessa e la mia ricerca.
Dunque ho lottato con questo desiderio e, respirando sempre più
forte mi sono ritrovata a “essere” un guerriero, battermi
forte sul petto e ritrovare la mia risorsa più potente contro
il desiderio di fusione: la forza del mio animus. Mi sono lasciata
completamente andare agli istinti più primitivi, ho ballato
con i lupi (le mie vicine di respirata avevano lanciato un ululato
che ho riproposto), ho urlato la mia forza con tutta la mia voce…
Il mio animus vincente e glorioso…
Ma c’è un ma, l’inflazione dell’ animus
in una donna è quello che l’allontana di più
dalla realizzazione del proprio Se, dall’armonia tra il suo
femminile e tutte le varie parti, ombra, persona, animus, inconscio
collettivo ecc.
Ed é contro la predominanza del animus a cui sto lavorando
nell’analisi junghiana che sto facendo negli ultimi due anni…
Incredibilmente come per riequilibrare tutto ciò, è
arrivato un intervento esterno: qualcuno ha cominciato a massaggiarmi
la schiena (ma non so dire molto di più perché non
ricordo null'altro se non che gli ho stretto la mano un paio di
volte per comunicargli il mio affetto e gratitudine) e questo mi
ha calmato e rilassato completamente. Sono stata in un nulla benefico
dopo la “battaglia”. Credevo fosse Jole… e invece
era un calesse.
Risvegliandomi dal profondo stato di benessere ho pensato: - ecco
che Jole ha ridato una forza nuova alla mia femminilità che
rischia sempre di essere soverchiata dalla mia parte maschile (animus).
La mia sorpresa è stat grande quando durante la condivisione
ho saputo che era Luca… o forse l’anima di Luca , una
parte molto femminile di lui , il mio corpo non avrebbe potuto lasciarsi
andare con tanta fiducia se fosse stato un uomo o
La sua anima ha parlato in qualche modo con il mio animus e lo ha
calmato?
Mi sembra molto simbolico ma il senso profondo mi sfugge ancora…
Non so che altro, venerdì ne parlerò con colei-che-mi-aiuta-a-comprendere-i-sogni
e dunque il mio inconscio-anima-spirito; la mia psicoterapeuta junghiana
Il seminario con le donne è stato magnifico: ci siamo incontrate
come delle estranee (e per qualcuna anche come nemiche) e ci siamo
lasciate come delle sorelle; ancora di più abbiamo, creato
un campo morfico che io sento come molto potente…
Vi abbraccio forte, Maura.
Condivisione.
Ottobre 2008
carissmi
JoleLuca
sono
molto contenta di essere venuta ad asti, è stato un bel fine
settimana.
ho già detto "live" le mie sensazioni ma vorrei
aggiungere:
ho preso coscienza del fatto che tutte le volte che mi sono trattenuta
dall'agire nelle assistenze è perchè la presenza del
principio di autorità incarnato dal maschile nella parte
del simbolo di trascendenza attraverso l'amore, del guru, del maestro,
del padre ecc ..muoveva in me il ferreo giudice interiore: maschio,
imponente, inclemente; avevo paura di sbagliare: tocco, non tocco,
faccio, non faccio..e così il momento svaniva lasciandomi
sempre l'amaro in bocca.
ora evidentemente ero pronta e voi siete stati gli enzimi giusti.
mi sono sentita libera di lasciare agire la mia saggezza intrinseca,
mi sono fidata e affidata.
ho sentito di agire in totale trasparenza dell'io..ed ovviamente
funziona!
mi sono lasciata fare con spontaneità ciò che mi consento
di fare quando sono nella mia stanzetta in meridiana ed assisto
chi respira.
mi sono resa conto della grazia di cui sono stata dotata, per poter
vivere tutto questo, della capacità del tocco di alleviare
e di come aver integrato e trasceso le mie paranoie, mi consente
di sostenere chi è pronto a liberarsene.
lo scorso incontro di febbraio era stato improntato, nonostante
il dolore alla schiena, all'accogliere il piacere, mentre respiravo
davanti alla finestra ed il sole mi riscaldava dentro e fuori, ho
ritrovato il piacere dell'accogliere..il piacere, questa volta,
del piacere di agire nel mondo con il cuore aperto.
so che inevitabilmente ci saranno ancora momenti in cui la "vecchia
paola" farà capolino..ma l'esperienza di ora sarà
la fonte da cui attingerò per lasciare andare via i residui
degli imprinting antichi..ora ne ho di nuovi più validi e
funzionali, ora so un po di più chi sono, di certo so chi
non sono più, e ringrazio quella parte di me senza la quale
non avrei potuto vedermi con occhi puri.
la volta scorsa mi ricordo che ad un certo punto della seduta ho
percepito la presenza di luca e mi è venuto spontaneo rivolgermi
verso di lui e prostrarmi in segno di resa e gratitudine, resa a
quel principio al quale mi rendevo flessibile accogliendo e ringraziando.
e' stato anche utile il momento di condivisione serale e, grazie
a voi, non è stato "con divisione" ma con un senso
unitario di appartenenza quando le situazioni sono armoniche ci
si sente vitali, presenti, gioiosi. quanto sono stata idiota a non
ascoltarmi..quante intuizioni non considerate..bene! ora la pagina
è cambiata e rivolgo al cielo il desiderio di integrare e
trascendere tutto il "pacchetto" perchè non voglio
lasciare indietro nulla.
vi ringrazio ancora e vi rinnovo il mio amore.
siete stati grandi, siete coraggiosi e veri e, grazie a Dio, si
sente e si vede.
grazie
Paola
SEMINARIO
ESPERIENZIALE DI REBIRTHING TRANSPERSONALE PER SOLE DONNE A PARCO
NATURALE ISOLA POLVESE - Castiglione del Lago (Trasimeno) (PG) dal
3 al 5 aprile 2009.Riflessioni,
pensieri, emozioni....
Mia
carissima Iole, devo dirti che stavolta è stato davvero straordinario
'sto seminario, per me anche più dei precedenti!!! forse
ritrovarci tutte di nuovo, con una continuità, rende l'esperienza,
se possibile, ancora più forte e intima... o forse è
solo il mio stato d'animo che ha fatto la differenza!!! E poi ,
IL POSTO!!!!! davvero meraviglioso!! e tutte 'ste parole non rendono
l'idea....
Mi sento davvero fortunata, sento il privilegio di aver incontrato
te, Luca, e poi tutte le altre... sono felice dei lampi di chiarezza,
dello spazio libero che lascia spazio all'incontro con gli altri,
sono commossa dalla grandezza di ogni donna che si è raccontata
e dalla consapevolezza che ognuna è parte di me come io di
loro.... e ancora so che le parole non dicono tutto...
ti abbraccio, con amore e... thank you for sharing!!! Patrizia
e ancora… Solo una poesia poteva rendere quel sentire, ineffabile
e così profondo.... per continuare ancora e ancora questo
straordinario viaggio nell'anima...Patrizia
Sto
volando ad un metro da terra... Non solo il senso di benessere che
avevo domenica è ancora con me, ma sembra si stia dilatando
in ogni poro e sento una sorta di espansione e connessione con tutte
le splendide anime con le quali ho condiviso lacrime e risate e
amore e apertura e rispetto e accoglienza e.... vi amo vi amo vi
amooooo!
Non solo il senso di commozione non sta svanendo, ma sta aumentando,
come se mi rendessi sempre più conto di quello che ho assorbito
e condiviso...
GRAZIE DONNE!!Shakuntala
Ringrazio
tutti per l'esperienza vissuta nell'isola magica,di cui non conoscevo
neanche l'esistenza, dove mi sono trovata cercata e rinata.Ringrazio
a te Jole che con la tua energia mi hai accompagnato verso questo
cammino, ringrazio Luca che con le sue riflessioni mi ha dato le
coordinate per accogliere le mie paure e di avere il coraggio di
andarci dentro. e ringrazio Mario, e tutte le donne Patrizia, Valentina,
Alessandra, Cristina insomma tutte.!! E a tutti noi dedico questa
poesia.
“NON PREOCCUPARTI DI CONSERVARE QUESTE CANZONI,E SE UNO DEI
NOSTRI STRUMENTI SI ROMPE NON IMPORTA, SIAMO FINITI NEL POSTO DOVE
TUTTO E' MUSICA”.ciao Jole grazie.Patrizia C.
Questa
poesia è l'insieme dei commenti di Iole alle mie foto. Si
sono voluti unire in questa poesia per continuare a vivere ciò
che abbiamo iniziato sull'isola...e quel "ciò"
per me è indelebile nella mia "Anima"
Vi ho amate e continuo ad amarvi! Valibella!
La
nostra isola, che amorevolmente ci ha accolto.
Vedere nel Piccolo...il Grande...si è belle se si sorride
alla Vita, perchè la Vita ci sorride sempre!
L'unione della Forza delle nostre Diversità
La gioia di Mario...prima di arrivare
Si è riso, soprattutto riso...e pianto
La nostra Acqua, forte e accogliente. Eccoci!
Il Ferro...e la Terra...l'Aria...
Così siamo arrivate, con Coraggio e Speranza...la Cura...e
con il passato
Gli ulivi ci hanno abbracciato...l'Acqua e la Terra...l'isola, ognuna
con se e con l'altra
Il Sole ci saluta e lascia Spazio alla Luna
Ognuna per "se", la Luce e l'Ombra, nel micro...nel macro
Si comincia...si aprono le danze...si comincia a ridere con il cuore
proprio
I nostri dolci...le nostre coccole
Pace e Serenità per ascoltarsi...il Nero e il Bianco assorto
e ironico
"Sto con Me" Semplicità e Spazio per tutti
La bellezza della Meraviglia quando si condivide Dolore e Amore
ci si ri-trova senza veli, senza maschere...soltanto ascoltare ed
essere ascoltate
L'ascolto sincero, ironico, assertivo e accogliente
Di nuovo Ombra...di nuovo Luce
Shiva e Shakty nell'eterno Abbraccio...Uniti e Divisi, vicini e
ben radicati.
Torniamo a casa...lasciamo l'isola e la ringraziamo...ognuna a modo
Suo
Un ultimo sguardo, per ricordare bene...quando TORNARE! Jole
Noi
tutte eravamo lì con la gioia dei nostri cuori soddisfatti,
con la commozione dell'anima che ci sembrava di vedere, di toccare,
di abbracciare. Il nostro silenzio era dolcemente rotto dai trilli
degli uccelli bisbiglianti........tutte lì per condividere
quella dolce armonia che ho ancora nel cuore......grazie a tutte
voi.Gabriella
Riflessioni
sul seminario..
Questa è la finestra della nostra camera a Polvese.
Da questa finestra pensieri, emozioni, intuizioni.....
Domenica
abbiamo condiviso con Luca le nostre impressioni sul seminario..
abbiamo parlato di ognuna delle persone presenti..della loro bellezza
e del coraggio di permettersi...di essere semplicemente ...se stesse..senza
veli, senza maschere..
Abbiamo riso e pianto, sentendo il dolore dell'amore e l'amore del
dolore, ci siamo abbracciati/e con ri - conoscenza e sincerità.
Ci siamo prese in giro ( con noi stesse e con l'altra..) divertendoci.
Con Luca abbiamo compreso i "ritmi" dei nostri seminari...lui
parla all'inizio...e destruttura, inquieta, scardina il conosciuto,
verso un nuovo modo di comprendere...la possibilità di essere
Gioco nella Vita...e di farlo fino in fondo...
Io organizzo...il mio "territorio" è lo sharing
e i momenti informali...ai pasti, dopo cena, nei dialoghi personali
con ognuna...io accolgo e contengo, lancio "le frecce"
( come qualcuno le ha definite..) e poi lascio il sangue e le ferite...per
farsi prendere cura...
Il respiro fa il resto...e in quella magia che meraviglia tutte...ci
uniamo in un abbraccio di solidarietà e condivisione, di
amore e dolore.
Il nostro seminario inizia molto prima della data in cui ci incontriamo....e
il campo morfico mette in moto la magia..Mi hanno stupito tutte
le foto di Valentina...è veramente un'artista! E' riuscita
a catturare momenti incredibili. La foto che mi ha colpito di più
è quella di Alessandra e Patrizia sulla terrazza ognuna per
i cavoli propri....senza alcuna tensione, senza alcuna voglia di..."doversi"
conoscere....e poi i sorrisi di tutti, la Gioia della Vita...l'abbraccio
di Anna..
Mario è schiantato di fronte a tanta Forza..e l'abbraccio
con Stefania è un ricordo che ancora mi commuove..
Ho pensato alle persone che avrebbero voluto essere con noi....ci
siete state!!!!! solo l'intenzione e l'energia..e la delusione nel
dover dire di no...il regalo...per comprendere quanto volevate venire!!!!
Ognuna ora è tornata a casa...ma grazie a FB e alle foto
di Valentina...stiamo "atterrando" dolcemente ...da quel
pianeta che, al primo seminario delle donne a febbraio del 2008,
ho definito "Il Pianeta Donna".
Grazie a tutti per aver reso questa esperienza....meravigliosa.
Jole
Diciamo
sempre ke le parole son troppo limitate per descrivere il Sentire,
ma tu riesci sempre a rendere tangibile ciò ke si vive e
si esperisce nei seminari. Ebbene si, anke io mi sono tolta un'altra
maskera, ke era quella della sicurezza e della forza, sbriciolandomi
in una fragilità infinita. Ed ora, ke lentamente sto atterrando,
mi sento ancora più ME con la Fragilità e la Debolezza
ke si fondono con la Forza ke prima regnava... si mescolano nella
mia Anima in una dolce Armonia di emozioni. Sono ancora io, sempre
più ricca, sempre più imprevedibile, come la meraviglia
della Vita E'. Valibella...sempre più bella!
Respirare
significa dimenticare il mio nome, il mio lavoro, la mia casa…
respirare è navigare in me stessa senza etichette, senza
forma, senza limiti.
Vedo il mio corpo dall’esterno come un involucro vuoto…
ci entro… e come un delfino giro, gioco, faccio capriole e
salti e tuffi… nel mio vuoto… e lo riempio d’amore,
di gioia, di sole.
Ogni volta che sono così rigida con gli altri da rendermi
insopportabile a me stessa, ogni volta che mi sto antipatica da
tanto che pretendo e chiedo e non accetto i limiti altrui, ogni
volta che mi mando a quel paese guardandomi allo specchio mi chiedo:
dove è finito quel delfino gioioso? Dove sono finite le risate?
Dove è finito l’amore per me?
Io so quando faccio finta di respirare e respiro perché tanto
ormai sono qui, ma chi me l’ha fatto fare, io nun ce volevo
manco veni’ …
Ho capito la differenza quando, per la prima volta, ho respirato
davvero per me… è stato il viaggio più bello
e affascinante che potessi fare… sono stata aria, acqua, fuoco,
terra…
Coraggio… la frase che mi rimbalza di più nella testa
durante il respiro di gruppo è “respirate con coraggio”…
c’è voluto un po’ per capirla.
Il coraggio di scoprire di avere un corpo, sinuoso, mobile, caldo,
passionale, sessuale e sensuale.
Il coraggio di contattare lo spirito più profondo, i miei
desideri e le miei paure, il mio essere nudo e senza etichette.
Il coraggio di fare amicizia con la mente, e di non esserne schiava.
Il coraggio di unire corpo-mente-spirito ed esplodere di gioia per
ciò che sei, non per ciò che vedi che è bello
negli altri e che anche tu vorresti essere.
Quando respiro sopporto i miei errori e li accetto con un sorriso.
Quando non respiro sento la rigidità entrare in ogni fibra
muscolare.
Quando respiro sento l’amore delle donne per le donne, la
solidarietà, lo sguardo “capisco cosa hai passato e
continua che ce la fai”, l’abbraccio “non posso
sapere quanto è grande il tuo dolore, ma posso darti un attimo
di pace”, il distacco “è solo un arrivederci,
mai un addio”.
Quando non respiro dimentico tutto questo.
Quando chiudo gli occhi riesco a sentire dentro di me l’eco
di mille emozioni, anche a distanza di un mese, e nasce l’urgenza
di metterle nero su bianco… e lasciar scorrere lacrime d’amore
per tutto il dolore e l’amore condiviso… e concludere
ridendo, con l’immagine di un gruppo di donne scalmanate su
un molo, che si abbracciano e ridono e fanno un casino dell’accidenti…
un gruppo di donne che celebra la vita.
Con amore. Aprile 2009
Ma Dhyan Shakuntala
Ciao
Jole, Ciao Luca
Come state? Io come sempre, lascio che il tempo faccia il suo corso.
Riporto un appunto scritto sabato 4 Aprile, al tramonto, affacciata
al terrazzo sul lago.. un lago che per la prima volta ho visto in
modo diverso (in effetti da quel fine settimana il lago ha svelato
prospettive inedite…)
<Perché sono qui? Perché si è formato questo
gruppo di donne? Cosa cercano… cosa cerchiamo?
Sento i rumori della natura che amo e riconosco ..l’acqua
increspata dal vento. Tutto sussurra. Tutto vibra. Annuso gli odori
pungenti della terra umida.
La seduta mi ha portato “altrove “…una preghiera
profonda senza parole. Intensa e luminosa. Quando sono riemersa
da questo stato di pace ho guardato fuori e ho visto una lucertola,
al sole, sul muretto. Ho pensato “Essa è! Il suo compito
è essere ciò che è “…
E noi?Ogni uomo ogni donna ha il compito di essere ciò che
è, nella sua pienezza. Eppure ci perdiamo in altro…
ci affatichiamo nel costruire fuori da noi e in esso ci affanniamo
cercando “qualcosa” e ci perdiamo !”
Sono sempre più convinta che il “tornare a casa”
sia tornare a se stessi, al proprio centro.
La mente, la ragione, la logica al servizio del Cuore. Il corpo
, gli istinti, la fisicità, strumenti del Cuore. Tutto per
servire ciò che di più sacro E’.
Ed esso è dentro di Me.
Nel Centro
E’ Amore inesprimibile
E’ Amore incontenibile
“SONO“è la parola che unisce ogni donna qui presente.>
Ricordo di aver detto che avrei voluto rimanere in quello stato
di straordinaria pienezza. MA come sempre la vita sorprende…e
già dalla sera stessa le cose sono cambiate.
Di nuovo nella mia realtà.
Di nuovo mi colloco lungo la mia schiena ..il mio essere inadatta,
manchevole, mi copre le spalle, il dorso,le anche...
Indosso la “pelle “ che conosco e riconosco, del disagio
, dell’inadeguatezza, della rigidità.
Domenica le parole di Luca arrivano li esattamente dove devono arrivare.
Indica la strada per non fuggire da ciò che conosco e l’opportunità
di viverlo attraverso il reb. Ma questo ancora non lo so.
Inspiro ed espiro nel disperato tentativo di cercare e trovare quella
pienezza e quel benessere del giorno prima ma non mi aspetta questo.
Provo a lasciare andare il corpo seguendo le vibrazioni del ritmo
..ma non ci riesco. Il movimento nasce scoordinato e incerto. Percepisco
fisicamente la difficoltà. Ho un disperato bisogno di muovermi,
di esprimermi,di sentire ..e un nascente muto dolore che questo
non può avvenire, non avviene, non è mai avvenuto.
Un dolore sordo e muto. Terribile. Qualcuno mi aiuta a sentire le
vibrazioni del mio corpo e ad armonizzarle…ma non ci riesco!
Cerco disperatamente l’altro mi aggrappo a un braccio come
fosse un’ancora per non affogare.
Cerco disperatamente l’altro e me…..sentire, toccare,
annusare con gli occhi chiusi e il tatto come unica guida. Come
volere definire i contorni e prendere consapevolezza di ogni forma
per ri-conoscermi e ri-conoscere l’altro …il mio “essere
diverso” dall’altro e il suo “essere diverso”
da me. MA non riesco a fare ciò con libertà nonostante
questo mi venga concesso, io non me lo concedo in pienezza. Tremo
nell’incertezza. Vago nel buio e ho solo il mio corpo come
unica guida di cui però, ho paura. Esso è uno sconosciuto
..proprio come l’altro. Ho desiderio di ri-appropriarmi di
esso ma non riesco ad appagarlo. Delle mani calde e piene toccano
la mia schiena, là dove è il mio disagio. Mi abbandono
ad esse che coccolano ed amano una parte di me, nascosta in un freddo
angolo buio. Sono grata a quelle mani che hanno saputo andare li
dove avevo più bisogno. Dove io non potevo andare e amare.
Da quella domenica qualcosa di indefinito e non completo mi è
rimasto dentro. Un pungolo. Una spina. Una radice. Una tristezza.
Una tensione. Una rabbia.
Mi sorprende il mal di testa che ogni giorno si manifesta improvvisamente
( io che non ho mai avuto un emicrania in vita mia!). In effetti
per la prima volta mi rendo conto che dopo ogni seminario, dal lunedì
stesso, ho sempre avuto disturbi fisici.. dopo il primo la bronchite
asmatica, dopo il secondo un’infezioni gastro-intestinale….Al
caso non ho mai creduto. Il reb è anche questo.
Si, sono arrabbiata perché mi “aspettavo” il
pieno benessere che ho sempre sperimentato …Ti ricordi quando
ci dici delle aspettative, quando ci chiedi perché siamo
in quella stanza, che cosa ci aspettiamo ,che cosa cerchiamo? Io
credevo di essere immune da questo. Razionalmente so che ogni respiro
non è mai uguale all’altro …ma viverlo e rendermene
conto è un'altra faccenda. Perché mi aspettavo di
star bene e invece non è così.
Mi aspettavo anche di non vivere altro che il bene-essere perché
credevo di aver colto la profondità della vita con l’ultima
seduta a Roma e che quindi non c’era altro da sapere. E invece
, eccomi qua. In contatto con ciò che non avevo né
ho voglia, di sentire , vivere , percepire. Vorrei di nuovo “
ignorarmi” e far finta che quegli aspetti non esistano più.
Consapevole delle limitazioni che mi sono state imposte e /o che
mi sono imposta. Ricaduta nei miei limiti.
Ora mi dico “ meno male” !! e sorrido .
Sorrido ed è bello sorridere.
Sorrido…perché mi ricordo che non devo prendermi troppo
sul serio!
Sorrido perché anche questa sono io.
Sorrido perché il mal-essere è la condizione attuale
in cui mi conosco e riconosco e in cui mi accolgo.
Sorrido perché non ho la più pallida idea di come
si possa essere perfetti e coerenti, di come tutti i pezzetti possano
incastrarsi gli uni agli altri e formare la meraviglia dell’Essere.
Sorrido perché non sono luce ma ombra
Sorrido perché sono imperfetta
Sorrido perché non sono brava
Sorrido perché finalmente posso concedermi di non aderire
più alle mie aspettative e alle aspettative degli altri
Sorrido perché mi sento come mi sento
Ed
è così che vi abbraccio. C.
SEMINARIO
ESPERIENZIALE DI REBIRTHING TRANSPERSONALE PER SOLE DONNE A VILLA
SAN SECONDO - ASTI 23/25 OTTOBRE 2009
A
proposito del seminario delle donne di Asti 24/25 ottobre 2009
Il secondo seminario di Asti di rebirthing sul tema delle donne
a cui ho partecipato il 24/25 ottobre 2009 è stato molto
intenso e molto emozionante.
Ho vissuto forti momenti di espressione corporea: questa volta ancora
più che altre volte ho potuto entrare in contatto “fisico”
con la parte più arcaica e selvaggia di me stessa. E mi è
piaciuto tantissimo. Questo contatto è reso possibile anche
dal fatto che mi sento in un contesto dove posso lasciarmi andare
liberamente perché sento che non ci sono “a-priori”
o giudizi e dove mi sento accolta e accettata per quello che sono.
In sostanza dove non c’è il “padre” (proiettato)
giudicante al quale bisogna dimostrare qualche cosa.
Iole e Luca sono due persone molto belle.
Iole è per me un esempio di coraggio femminile (non esiste
solo quello maschile; non è sempre necessario ricorrere al
proprio animus per superare le paura), coraggio che ha dimostrato
anche nel mettersi in discussione sul sentimento che aveva provato
verso la madre di E. L’ho molto ammirata per la sua capacità
di superare l’antipatia personale comprendendo che si trattava
di una proiezione e per aver cercato di superare concretamente questo
sentimento negativo accompagnando la persona per viverne la complessità
e accettarla.
Luca è il padre che tutte avrebbero voluto avere: amorevole
e delicato, non-giudicante, sembre disponibile ad accoglierti e
aiutarti (non un mammo ma un padre diverso: chissà se la
storia dell’umanità non sarebbe stata migliore se tutti
avessimo avuto un padre così). Una persona ammirevole per
la ricerca costante di se stesso e per la capacità di trasmettere
il desiderio di superare i propri limiti. Con il proprio esempio
prima di tutto.
Gli invidio molto la loro capacità di parlare di loro stessi
senza remore. Per me è più facile esprimere fisicamente
quello che sento mentre quando devo mettere in parole quello che
ho provato ho ancora molte difficoltà. Specialmente quando
“vivo” l’esperienza del dopo-esperienza.
E’ come se ci fosse sempre un tempo che deve passare tra l’esperienza
e l’elaborazione dell’esperienza. L’esperienza
succede e solo dopo un po`c’è la presa di coscienza
e l’elaborazione razionale e la comunicazione attraverso il
linguaggio.
Cosa è il rebirthing per me ? E`soprattutto uno strumento
per entrare in contatto con le parti più profonde e arcaiche
di me stessa. Quando respiro sento di poter abbandonare le difese
e l’elucubrazione mentale per ritrovare la parte più
selvaggia e primitiva di me stessa.
E pensare che “Donne che ballano con i lupi” non l’ho
nemmeno finito di leggere! (ho trovato più interessante il
titolo che il reale contenuto)
Non pratico il reb in maniera regolare perché in questo momento
della mia vita sono molto occupata dalle necesità pratiche
legate all’ istallazione a Torino e dai mie progetti lavorativi
con la psicogenealogia. Per questa ragione non ho molto tempo per
occuparmi di me stessa profondamente.
Ho trovato il seminario molto interessante anche per le “intricazioni”
sistemiche che si sono evidenziate durante le condivisioni. Intricazioni
sistemiche che mi sono sembrate tipicamente femminili.
C’erano tre sorelle portate dalla figlia di una di loro. Sono
arrivate con il loro ruolo familiare (la sorella maggiore dominatrice
e madre, la mediana mediatrice, la minore fragile e vittima, la
figlia ribelle nel ruolo di carnefice-vittima) ruoli che hanno messo
in scena alla prima condivisione. Alla seconda condivisione l’esperienza
di reb aveva già modificato le attitudini e di conseguenza
i ruoli di ciascuna (almeno per un po’). Il sistema familiare
si è in qualche modo regolato da solo e infatti qualcuno
non ha voluto più parlare ( la figlia accusante non ha nemmeno
partecipato alla condivisione della madre e la madre si è
mostrata completamente diversa senza la figlia; la sorella mediana-mediatrice
non ha dato voce alle sue difficoltà ma almeno non ha parlato
di qualcuno d’altro).
Un altro sistema familiare femminile presente era quello della madre
e della figlia venute insieme. La figlia in difficoltà che
aveva già respirato porta la madre in difficoltà.
Mi davano l’impressione di due universi apparentemente vicini
ma senza possibilità di comunicazione.
La descrizione del lutto non-detto e non-elaborato nella famiglia
della madre è stata commovente e molto autentica: un racconto
di sentimenti repressi e di eventi taciuti. La figlia avrà
capito perché lei porta sempre una maschera per tenere lontani
gli altri ?
Il meccanismo delle relazioni “bloccate” tra le persone
in sistemica si chiama intricazione sistemica
Le persone si sentono incapaci di essere autenticamente se stesse
a causa di un ruolo che il sistema gli ha assegnato e del quale
non riescono a liberarsi.
Anch’io ho ho portato in questo seminario la mia relazione
“intricata” con M.
Tra amiche spesso non si parla di una relazione a due ma di un vero
sistema in quanto in correlazione ci sono anche i rispettivi compagni
nonché tutta la famiglia qualora sia presente.
Anche in questo rapporto c’é un problema di ruoli bloccati:
la madre, la figlia, la sorella.
Perché noi donne abbiamo sempre la tendenza a riprodurre
i nostri sistemi spesso disfunzionali di origine ? Perché
non riusciamo mai a liberarci veramente di quella prima relazione
di fusione con la madre?
Spesso gli schemi familiari sono delle vere e proprie prigioni perché
ci obbligano a giocare dei ruoli che ci ostacolano nella possibilità
di esprimere la nostra vera autenticità. Gli schemi sono
sempre riduttori ma per le donne in particolare perché per
noi l’altro-che-ci-completa è così importante.
Che ne direste Luca e Iole di un nuovo seminario su questi temi?
Riguardano donne e uomini
Forse è un po lontano dalle vostre ricerche attuali sui piani
della coscienza ma esiste anche un piano sistemico che ci determina
e da cui dobbiamo liberarci, o no? L’ha bene espresso Luca
nella simulazione della visita al padre !
Esporsi al cambiamento. In ultima analisi come possiamo essere veramente
liberi ?
Il reb è senza dubbio un mezzo, ma la presa di coscienza
è, secondo me, altrettanto indispensabile
Un abbraccio, Maura…
CORSO
BASE (I° BIENNIO) di REBIRTHING ad APPROCCIO TRANSPERSONALE
a ROMA....Esperienze
e riflessioni...anno 2009.
Belli
di casa ...lo so ,lo so ...ma dopo questo viaggio di ritorno a casa
non
ce la facevo a non scrivervi!!! Non vi posso proprio dire cosa sia
stato per me
questo primo anno di corso perchè....."è stato"...punto!
Ma vi posso dire come
mi sento adesso : come un albero di Natale..sapete quello con le
luci ad
intermittenza...le luci ad intermittenza...capite???? funzionano
solo perchè
dal buio viene la luce e dalla luce viene il buio...l'unione degli
opposti...
c'avete rotto i coglioni fino all'esaurimento..poi una seduta di
reb e ri-trovo
dentro di me l'intermittenza con tutta la sua potenza, tutti i discorsi
sulle
mappe e il territorio in un click...pazzesco...ecco si mi sento
come un pazzo...
felice di avere una mente che capisce ed una coscienza che com-prende....Dio
mi
sembra un delirio!!!!!!!!! questo posso lasciarvi del vostro primo
anno di
didattico...perchè a me sto termine "corso base"
me sembra tanto 'na cazzata...
io seguo il didattico di Luca e Jole...che provengono dalla scuola
del Dott.
Fillippo Falzoni Gallerani..poi chiamatelo come vi pare...! Vi bacio
,
Maurizio!!!!! dicembre 2009.
14
dicembre 2008 / 21 dicembre 2009
E’successo
cosi,' in una mattino di novembre, una confidenza ad un amico, una
lettura, poche righe, un foglio di carta buttato in borsa tra pezzi
di ricambi auto e fatture da incassare, era un brano del mese del
sito A.R.A.T .che iniziava cosi': “Siamo quì perché
non c'e' alcun rifugio dove nascondersi da noi stessi….”
Premetto che in quel periodo stavo male… ma male, come non sono
mai stato, e la mia curiosità verso sta' cosa mi spingeva sempre
piu' ad approfondire, e ad ogni contatto co st'amico e st'amica la
mia voglia di sapere aumentava, sedata in parte dalle letture di Jole.
dove trovavo risposte senza fare domande
“A Pa' ! il 14 c'e' il seminario se te va'.........”
COMINCIA LA LOTTA DENTRO DI ME: “VADO NON VADO ...E SE ME FANNO
PARLA’?” e i soldi: 100 euro (Luca telefonicamente mi
disse che c'era una promozione per Natale ma lui non sarebbe venuto).poi
un pomeriggio porto Giadina dalla pediatra e gioco al lotto 5€
su tutte le ruote e vinco 117 € (125 meno le commissioni).Io
a sto' cazzo de seminario ce devo anna' e cosi' e' stato.
Cosa e' cambiato in quest' anno? Tanto,.......e' cambiato il mio modo
di affrontare le cose e le persone, ho imparato ad affrontare le mie
giornate anche quando so che ci sarà da lottare… da soffrire.
Non si dribbla la sofferenza, ci si passa dentro e se ne riesce più
forti di prima.
HO IMPARATO AD AMARE , ad arrendermi , a piangere ed urlare senza
vergogna .sono riuscito a dire alla donna che amo da più di
venti anni che cosa non mi piace di lei e so' contento che lei ha
fatto lo stesso con me senza falsità, senza remore, in un bel
confronto autentico.
Oggi la mia vita è più' vera, e' più piena.
QUESTO MI HA PORTATO IL REB. IN QUEST'ANNO ! Oltre ad aver incontrato
delle persone meravigliose. Non cito nessuno per paura di scordar
qualcuno, ho condiviso pensieri, grida, pianti, notti, albe, serate,
insomma sto' semino cresce insieme alle mie gioie e ai miei dolori.
Paolo
Miei
carissimi Iole e Luca, eccomi qui a cercare di tradurre in parole,
cosa molto difficile, ciò che quest’anno di rebirthing
insieme a voi mi ha insegnato e trasmesso.
Il
sentirmi, il conoscermi, la mia coscienza, la mia anima, la mia
spiritualità erano sentieri sconosciuti prima, incoltivati,
forse resi aridi dalle circostanze della vita e dal suo divenire……la
cosa più intensa che mi è accaduta con la tecnica
del respiro, è stato riuscire a trasformare il dolore in
amore e riuscire a espanderlo.Ciò mi ha donato pace, serenità,
gioia, compassione, e presenza a me stessa e quindi agli altri.
La mia vita si è trasformata in un armonico e gioioso accordo
di suoni; sul mio spartito bianco ho potuto finalmente scrivere
le mie note, la mia melodia … e riempirlo di colori e di sfumature
dove mi sono sentita e mi sento tutt’ uno con l’universo.
Io materia, spirito, foglia, nuvola, sole, luna, mare, tempesta,
acqua, vento, gioia, malinconia, vita, morte…..un accordo
meraviglioso dell’unione degli opposti, dove tutto accade
e si accoglie con amore.
Ho
superato grazie a voi, al vostro modo di comunicare, al vostro amore
gratuito, alla vostra disponibilità, al vostro essere così
realmente e semplicemente voi, i miei rimpianti, le mie proiezioni,
le mie colpe verso mia madre, rispetto alla quale mi sentivo ancora
così protagonista della sua morte. Distaccandomene, comprendendo
che avrei finalmente potuto osservarla come un essere umano, fragile
con i suoi limiti, le sue paure le sue angosce e perdonarla, ma
soprattutto perdonarmi e accogliermi in quel gesto a me tanto doloroso
e accorgermi e sentire che anche quello era amore.
La
meraviglia di tutto ciò è stato l’auto-accadere!
tutto è avvenuto dentro di me in maniera spontanea, senza
forzature, senza imposizioni, senza giudizi, senza paura…..ma
è accaduto quasi senza che io me ne accorgessi, con la massima
semplicità e accettazione e consapevolezza di un lavoro inconscio
che si è realizzato e dal quale non si può fare altro
che proseguire, andare avanti, per salire step by step , quei gradini
della vita che ci porteranno attimo dopo attimo su in mansarda o
su di una splendida terrazza se preferite…..e nella salita
lasciarsi andare e accogliere la vita in tutti i suoi infiniti aspetti
per essere migliori per se stessi e coloro che ci circondano, per
amarci e amare.
Vi
sono e vi sarò grata miei cari, per tutto il resto del tempo
che mi rimarrà da vivere. E pensare che tutto è accaduto
in un giorno qualunque attraverso internet, vi ho trovati…..non
a caso ovviamente, tutto non avviene a caso, credo che era il momento
giusto che tutto doveva accadere….ho letto le vostre storie
così vere e emozionanti, ho sentito forte che eravate le
persone giuste per me, ti ho subito chiamata Iole e da lì
è iniziata la mia trasformazione. Straordinaria l’energia
che le nostre anime hanno subito percepito, questa io la chiamo
la magia della vita.
Spesso
mi capita di essere trascinata dal vento, prima avevo un senso di
sgomento e cercavo di dominare questa sensazione, ora dopo un anno
di rebirthing con voi, mi lascio trasportare e sento di far parte
di quella miriade di cristalli scintillanti nel sole che fanno dello
spazio un abbaglio. Una volta Luca, alla fine di una seduta a casa
di mamma Calvigioni mi disse passandomi accanto: “ Qui ora
c’e’ luce” , quelle poche parole mi hanno fatto
molto riflettere……..e le ho accolte con piacere poiché
Luca è un uomo che dice quel che sente, senza false parole
o illusioni, diretto, sintetico e vero, o nella seduta individuale
avuta con lui, dove sentivo la sua armonia, la sua anima, la sua
essenza vera, pulita, trasparente e il suo amorevole accogliermi
per quel che ero e vivevo……oppure il pianto silenzioso
di Iole, al seminario di Asti, che avvertiva il mio senso di gratitudine
per lei e Luca conoscendo perfettamente nel suo sentire la mia intensità
nell’avvertirlo e senza parole emozionarsi insieme, conoscendo
entrambe il sentimento della gratitudine……
Gli
abbracci, le intese degli sguardi, i sorrisi, il confronto, il pianto,
il dolore, la gioia…di tutti noi insieme, sono magici raccordi,
sintonie supreme che vanno sperimentate per essere comprese nella
loro reale essenza. Soltanto chi ha vissuto questo tipo di esperienze
sa cosa significa il fascino del tempo che d’improvviso si
ferma e negli istanti fermati ci si abbandona con un senso di dilatazione
corporale all’infinito, “oltre i confini “come
scrive Wilber, dove all’interno di noi stessi si producono
una serie di metamorfosi;
come
su di un palcoscenico, prima di scoprire e praticare il rebirthing,
si animavano forme che mi apparivano come geroglifici, poi con questa
tecnica formidabile del respiro, sono diventate figure, sono riuscita
a leggere i geroglifici con amorosa fiducia lasciandomi andare a
quella illimitata possibilità di essere coinvolta in prodigi,
di essere io e conoscermi, accogliermi, amarmi, sentirmi, arricchirmi
e di essere protagonista di un miracolo di semplicità e di
amore.
La potenza del rebirthing per me è la naturalezza con cui
esprime il sentimento delle piccole cose, delle abitudini, l’insieme
delle contrastanti emozioni che forma l’umile magia dei giorni
che passano.
Grazie a tutti gli amici che condividono con me questa magica esperienza,
noi la chiamiamo "famiglia"; ciascuno di loro mi ha insegnato
qualcosa, in ciascuno di loro vedo anche me.
Grazie a Iole e Luca per avermi sostenuta, amata, seguita, redarguita,
assistita, arricchita……per avermi aiutata a compiere
questo viaggio di trasformazione, di pace, di luce, di amore…….che
attimo dopo attimo vivo.
Un nuovo anno con tutti voi mi attende e ne sono felice . Come scrivevo
all’inizio è difficile tradurre in parole ciò
che si vive nell’anima, dentro di sé, durante una seduta,
un seminario di rebirthing….. o come dice Iole, il linguaggio
è troppo limitato per definire tutto questo, bisogna solo
viverlo per comprendere veramente la sua potenza. Invito tutti a
farlo. Gabriella 2 gennaio 2010
Relazione
del primo anno di corso di Rebirthing Transpersonale (A.R.A.T Roma)
8/1/10
Finalmente
nella mia nuova casa, dopo un faticoso trasloco, davanti al mio portatile,
pronto a scrivere sul rebirthing e su quanto ha significato per me
il primo anno di corso svolto nel passato 2009. Contemporaneamente
vedo un diverso livello di lettura-scrittura: la nuova casa è
materiale, qui tutta intorno a me in questa bellissima Anguillara,
mentre all’interno di me c’è una casa in costruzione,
in perpetuo rinnovamento, una casa dove vivere con agio, un me stesso
da perlustrare con l’attenzione resa più chiara dal rebirthing.
Tutto è cominciato all’inizio del 2009 con una bellissima
sincronicità. Al tempo svolgevo il tirocinio post-lauream in
psicologia in una comunità psicoterapeutica. Quando non ero
impegnato nel tirocinio, lavoravo come programmatore, lavoro che avevo
svolto in precedenza per otto-nove anni e da cui cominciavo ad allontanarmi.
In quei giorni sentivo di essere sicuro della mia scelta di voler
cambiare lavoro. Il mestiere di informatico non mi dava più
quell’entusiasmo dei primi anni. Mi sembrava di ripetere continuamente
le stesse operazioni mentali e fisiche e la cosa non mi andava più.
Avevo la chiara intenzione di cambiare lavoro però non ero
convinto di voler diventare uno psicologo. D'altronde 10 anni prima
mi ero laureato in questa materia, ma non ero riuscito a trovare un
settore della psicologia che soddisfacesse le mie esigenze. Troppo
spesso infatti mi ero imbattuto in psicologi “chiacchieroni”
che sembravano avere tutte le risposte ma che non ingeneravo un cambiamento
concreto nei propri pazienti doloranti. E così stava avvenendo
nella comunità psicoterapeutica dove svolgevo il tirocinio:
tante chiacchiere, ma i cambiamenti erano dovuti più agli psicofarmaci
che ad altro. Così appariva ai miei occhi. Ma d’altra
parte: chi ha il potere di cambiare un’altra persona?
Una mattina mi sono alzato dal letto e mi sono posto la seguente domanda:
cosa voglio fare davvero come psicologo? Mi sono venute in mente le
esperienze emotive fatte negli anni addietro con un uomo francese
che mi aveva fatto respirare. Durante quelle esperienze avevo sperimentato
delle forti emozioni e momenti di intuizione e comprensione. E soprattutto
tali esperienze erano state autogene, ossia da me determinate e quindi
dotate di quella forza che solo la verità delle proprie esperienze
può dare. Le “chiacchiere” stanno a zero, rilevavo
nella mia esperienza quotidiana con i pazienti psichiatrici della
comunità psicoterapeutica: le cosiddette interpretazione degli
psicologi rimanevano marginali rispetto al mondo esperienziale interno
dei pazienti, che infatti per lo più non sembravano molto convinti
di quanto loro detto. Inoltre le interpretazioni mi sembravano non
produrre un effetto stabile nel tempo. I pazienti potevano esserne
influenzati temporaneamente ma presto se ne dimenticavano: d’altra
parte i loro sintomi erano davvero molto forti e pervasivi: difficili
dimenticarli semplicemente per mezzo delle parole di un’altra
persona.
Dunque quella mattina mi sono reso conto che quello che mi sarebbe
davvero piaciuto fare come psicologo sarebbe dovuto passare per l’esperienza
personale e auto-determinata del cosiddetto paziente. Così
memore delle mie precedenti esperienze col respiro e vagamente consapevole
del termine rebirthing ho googlato “rebirthing roma” ed
è comparso il sito di Jole e Luca www.rebirthingtranspersonale.com
dove ho trovato il numero di Jole che ho immediatamente chiamato:
la voce era simpatica e soprattutto non auto-strutturata, mi dava
l’idea di una donna che non fingeva a se stessa, impressione
che invece ho con molti psicologi che sembrano sempre fare un continuo
sforzo per ritrovare le fila interiori del proprio discorso (una impressione
spiacevolissima). Jole mi diceva al telefono che era originaria di
Anguillara, paese dove io mi ero da poco trasferito. Coincidenza!
Insomma: via! Ho trovato quel che fa per me.
Il primo seminario al di là della conoscenza di Jole e Luca
e degli altri membri del gruppo è stato caratterizzato da una
esperienza molto bella che mi ha permesso di comprendere meglio il
mio modo di funzionare. Durante la seduta di respiro, improvvisamente
ho visualizzato con gli occhi della mente mia madre, e tra me e lei
vedevo un muro di separazione, un muro che avevo innalzato io nel
corso degli anni e che mi impediva di amarla.
Durante lo sharing, rivedendo l’immagine con gli occhi della
mente, sono stato preso da un’emozione di tristezza irrefrenabile
e sono scoppiato a piangere. Piangendo mi sembrava di sciogliere un
po’ quel muro eretto nei confronti di mia madre ed infatti quando
ho avuto modo di stare con mia madre di nuovo, ho avvertito un cambiamento,
una minore distanza, una maggiore capacità di vederla. Non
dico che oggi sono perfettamente aperto nei confronti di mia madre,
ma posso affermare di essere più capace di vederla così
com’è. I miei meccanismi automatici repulsivi sono sempre
lì, però affievoliti, conosciuti. E, quando sono in
relazione con mia madre, ho una maggiore capacità di attribuire
le responsabilità di quello che avviene: questa è la
sua ansia, questa è la mia tendenza automatica ad allontanarla,
questo è un suo tentativo di triangolazione, questo è
il mio amore per lei e questo è il suo amore per me…
Anche nel seminario successivo mi ricordo di aver avuto accesso a
contenuti che erano rimasti celati nella mia psiche per anni e che
avevano influenzato inconsapevolmente i miei rapporti con mia madre
e con il femminile in generale. Durante la seduta ho rivissuto la
situazione di quando ero bambino e venivo messo a letto la sera. Da
solo nel mio lettino, al buio, guardavo la luce proveniente dalla
porta aperta. Provavo un gran senso di solitudine e un enorme bisogno
di ricevere una carezza da mia madre. Ero lì sdraiato sul tappetino,
ma la mia mente e le mie emozioni stavano rivivendo un pezzo della
mia storia dimenticato e messo nel cassetto dell’inconscio.
Quando si è avvicinata Jole, mi ha messo la sua mano sul cuore
e sono prorotto in un grande pianto, anche questo liberatorio e di
comprensione: c’è una parte di me, una parte appartenente
all’Adriano bambino, che continua a vivere dentro di me con
le stesse motivazioni e gli stessi bisogni di un bambino di 6 o 7
anni. Credo che avrei potuto parlare all’infinito in una terapia
esclusivamente verbale di quanto mi fossi sentito non amato da bambino,
ma il rivivere direttamente quella circostanza precisa è stata
un’esperienza completamente diversa.
Nel corso dell’anno i ricordi delle esperienze di respiro svolte
durante i seminari si sono un po’ affastellati e sovrapposti.
Non riuscirei in questo momento a seguire una linea storica di narrazione.
Ci sono state sedute più “fisiche” in cui il corpo
ha preso il sopravvento ed ha chiesto di agire la propria tensione
muscolare. Altre volte le sedute sono state di tipo “mentale”:
ho visto situazioni concrete della mia vita con una maggiore capacità
di rispondere ai problemi.
In una sessione ho visualizzato alcune montagne innevate, bellissime.
Un gran senso di malinconia accompagnava la visione. Che cosa erano
quelle montagne? Non lo so di precisione, ma sicuramente l’esperienza
ha contribuito ha rendermi consapevole di un altro pezzetto di me.
Questo lo avverto con certezza.
Un’altra volta addirittura mi sono immerso nella vita degli
indiani d’America e delle loro vicissitudini con l’uomo
bianco che cercava di sottrargli la terra avita. Anche in questo caso:
cosa centro io con gli indiani d’America? Non saprei, ma le
emozioni che hanno accompagnato questo viaggio interiore sono state
molto forti e forse hanno aperto dentro di me una piccola porta che
posso chiamare “compassione” o “comprensione del
più debole”. Da questa piccola porta possono passare
delle informazioni nuove, nuove comprensioni circa il mondo e me stesso:
il senso di rabbia e di impotenza provato durante la seduta non è
forse simile a quella che talvolta mi capita di sperimentare nella
mia vita quotidiana?
Durante l’ultimo seminario tenutosi a Dicembre ho avuto l’occasione
di guardare il lato di me oscuro, l’ombra. Nella mia vita lavorativa
vivo talvolta una sensazione di tensione interiore che ho cercato
di comprendere a lungo. Quando la seduta del seminario è cominciata
mi trovavo in quello stato di tensione. Durante i primi respiri, che
sotto suggerimento di Jole erano lunghi, profondi e lenti, ho invocato
la preghiera aborigena: “Se questo è in armonia con il
mio bene e con il bene del tutto, ché io possa comprendere”.
La mia respirazione è continuata lunga, profonda e lenta per
un certo periodo di tempo, mentre la mia tensione interiore diveniva
sempre più intensa, fino al punto che non sono stato più
in grado di procedere. Ho aperto gli occhi ed ho visto Luca. L’ho
chiamato e gli ho detto semplicemente: “Non ce la faccio più”
e lui mi ha detto qualcosa come: “Lascia andare”, mi ha
toccato e qualcosa si è sciolto dentro di me. Tanto dolore
è emerso. Voglia di essere ricevuto. Il desiderio di me adolescente
che mio padre mi dicesse: “Non ti preoccupare: tu vai bene così”.
Ho pianto abbracciato a Luca. Sentivo Luca piangere ed il suo pianto
alimentava il mio in una tempesta emotiva liberatoria. Poi, così
come è arrivata, la tempesta si è acquietata. Ed ho
riflettuto su quanto avevo visto e compreso durante il pianto.
Come ho già scritto, questo tipo di comprensione non ha stravolto
la mia vita, nel senso che il giorno seguente ho continuato a fare
le stesse cose e ad avvertire la stessa tensione. Però ora
so da dove viene, l’ho visto con i miei occhi interiori e per
me è un fatto inconfutabile. E mentre mi capita di osservare
la mia tensione, la parte di me che vuole esprimere al massimo il
suo potenziale, la parte di me che vuole “semplicemente”
vivere, è meno schiava dei pensieri avvilenti che normalmente
accompagnano la tensione emotiva. In definitiva sono più libero
di esprimere la creatività di cui mi sento costituito. Mi sento
maggiormente preso nell’avventura della vita.
Le esperienze di rebirthing durante questo anno non sono state unicamente
dolorose. A volte mi è capitato di essere profondamente commosso.
Di sentirmi in comunione e sullo stesso cammino con gli altri membri
del gruppo e con tutti i compagni di viaggio della specie umana. Sono
state esperienze belle e intense. Mi capita di dimenticarmene quando
subisco (o credo di subire) una delle piccole angherie che contraddistinguono
il vivere sociale: la mancanza di gentilezza dell’operatore
telefonico, la scorrettezza del padrone di casa che è pronto
a danneggiarmi per i propri interessi, un sorpasso azzardato... Da
qualche parte dentro di me c’è però la diapositiva
mentale del mondo popolato di compagni di viaggio sulla stessa strada.
Ed è difficile dimenticarla a lungo.
Ho vissuto il rebirthing come un potente strumento per conoscere me
stesso. Per me è un acceleratore di crescita interiore. Normalmente
cammino. Faccio le mie esperienze di vita ed ho bisogno del mio tempo
per rielaborare le esperienze e trarne una comprensione. Col rebirthing
mi sembra di utilizzare un mezzo più efficiente, una bicicletta.
Il viaggio è più faticoso ma anche più veloce.
Credo che nella mia vita futura continuerò ad integrare le
riflessioni di tutti i giorni con il rebirthing, ossia il camminare
con l’andare in bicicletta.
Il fatto di seguire un corso di formazione professionale per diventare
riberther mi entusiasma, credo che il mondo abbia bisogno di persone
che promuovano percorsi autentici come il rebirthing. Tuttavia non
credo che tutti siano pronti, o semplicemente disponibili, ad utilizzare
la tecnica del respiro. Per questo motivo spero che come psicologo
avrò la possibilità di offrire lo strumento del colloquio
a chi vuole intraprendere un percorso di auto-consapevolezza “tradizionale”,
e lo strumento del rebirthing a chi non avrà paura di prendere
la bicicletta.Adriano
13
/14 febbraio 2010
Carissima
Iole,
Che dire di questo wek-end memorabile, lontana da tutti e da tutto,
ma molto vicina a voi... Voi fatastici del reb!!!
Che soddisfazione entrare a far parte di un gruppo così coeso
e pieno
di VITA: perché ieri e l'altro ieri, ho viste tante vite che
si
cercavano, si volevano, si comprendevano e si condividevano, senza
pregiudizi, senza prevaricazioni ma semplicemente esprimevano le loro
sensazioni, i loro dolori, le loro gioie e le difficoltà che
questa
vita ci offre.... Ecco, anche io sono con voi, con tutti voi, con
le
mie gioie i miei dolori, le mie incertezze, le mie titubanze, ma pur
sempre con voi... in questo percorso così intenso, così
pieno di luce e
di amore....Così pieno di respiro !!! E'stato fantastico conoscervi
e
sapere che voi siete li, e ci sarete sempre, per accogliere tutte
queste nostre emozioni, per viverle insieme e condividerle...
GRAZIE
e
ancora GRAZIE per questa esperienza ricca di tenerezza, dolcezza,
fragilità ma anche di forza, forza interiore, é quella
forza che ci fa
andare avanti e sperare sempre... in fondo é quello che siamo...
fragilità e potenza... Ma come viviamo tutto questo... Questo
mondo
interiore sempre in conflitto... RESPIRIAMOLO questo mondo che ci
AMA... Credo di avere capito che dobbiamo respirarci... percepirci,
sentirci, abbandonarci a noi stessi e arrederci al nostro respiro,
semplicemente accogliendolo dentro di noi,... Come ha detto Luca...
il
nostro" minimo comun denominatore" é il RESPIRO!!!
Cosa continuiamo a
cercare, fuori e dentro di noi, e sistematicamente non troviamo...
Fermiamoci... e respiriamo a pieni polmoni!
Ho provato tanta gioia nell'arco della giornata e ancora dopo il
reb....Ero in casa, con la mia famiglia e tutto quello che facevo,
lo
facevo con gioia e amore, non mi pesava nulla... anzi.. quasi non
mi
rendevo conto con quanta spontaneità mi ritrovavo a a fare
cose, che in
genere faccio per routine, e che di certo non mi diverto a fare, perché
mi pesano...Invece No! Ieri ero felice di farle! Mi sono goduta ogni
attimo della serata e sentivo ogni cosa che toccavo, ne percepivo
il
valore....(non so bene come spiegarmi...), per poi abbandonarmi ad
un
tenero sonno profondo.
Oggi, eccomi qua, piena di vita, a rivolgere un pensiero di sincera
gratitudine a te e a Luca, per avermi permesso di poter" assaporare"
tutto questo, e tanto altro.
GRAZIE A TUTTI, siete bellissimi!
GRAZIE A TE, un bacio, mia dolcissima Iole, sorella di respiro!
Alla prox.
E.M.
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