Sito ufficiale curato dal Dott. F. Falzoni Gallerani


Cari amici,
in questa pagina troverete esperienze e pensieri di quanti hanno sperimentato il rebirthing transpersonale con noi in sedute individuali e incontri di gruppo.Gli scritti sono inseriti in ordine cronologico: dal 2003 al 2010 incluso.Crediamo che il racconto delle esperienze di chi ha sperimentato il rebirthing transpersonale sia una "prova scientifica"soggettiva ma attendibile..

Invitiamo tutti a inviarci materiale in merito per rendere questo spazio ancora piu' interessante



Ciao carissima Iole,
un breve ma intenso saluto, doveroso e voluto.
First of all... che dire del Week end sull'isola: semplicemente meraviglioso.
Per tutto il viaggio di ritorno e la giornata di ieri non ho fatto altro che ripensare a tutti i singoli attimi e le emozioni provate in quella stupenda cornice cercando, per quanto è possibile, di metabolizzare dentro il mio cuore, come fotografie indelebili, l'incredibile sensazione di provare dopo tanto tanto tempo una libertà assoluta.
Meravigliosa l'esperienza personale, emozionante la "comunicazione" instaurata con tutto il gruppo, eccezionale la respirazione e le sensazioni provate.
Ringrazio con tutto il cuore me stesso per aver ascoltato, almeno per una volta, il mio ultrarepresso sesto senso che, alcuni giorni fa, mi ha consigliato caldamente di "buttarmi" in quest'impresa.
Ma ringrazio soprattutto te e tramite te (faglielo sapere in qualche modo) Filippo, Luca, Romina... ognuno di voi, con i suoi meriti speciali, ha contribuito ad accrescere in maniera esponenziale il livello di questa incredibile esperienza.
Ed ora... perché adesso viene il bello: continuare la ricerca e il cambiamento nella vita di tutti i giorni.
Ieri ho letto per la prima volta il vostro sito "romano" (sull'isola vi avevo detto di averlo visitato mentre in realtà ho navigato solo su quello "ufficiale"), ho letto le vostre storie e per poco (ero al lavoro) non mi scendevano le lacrime... è stupendo non aver paura di lasciarsi andare ed esporre tutto il proprio vissuto agli altri.....
M.P.


Parlarne sembra quasi inopportuno.
Sono sensazioni molto personali eppure, nella loro semplicità, estrememente condivisibili. Non c'è più, ora, un ricordo, se non estremamente labile, di quello che credevo essere "me". Più sperimento, anche lontano dal Respiro, più la visione di "ciò" che sono, perdendo forma e definizione, acquista in contenuto.
Si manifesta quello che credevo non potesse avere espressione attraverso me e tutto ciò che sento di aver ormai esperito si affievolisce come mai provato, lasciando spazio a nuove sensazioni ed emozioni.
E' pura espressione in divenire del rapporto che ho con me stessa, così privo di rancore che sorrido nei momenti in cui mi trovo a prenderne coscienza.
Non è assenza di dolore, rabbia o giudizio, tantomeno eterna presenza di gioia o affannosa, quanto dannosa, ricerca di "perfezione": per me è stata la riscoperta di un abbraccio accogliente, caldo, amorevole. Il mio.
A.L.



Una breve presentazione: ho 53 anni, sposata con due figli grandi, medico pediatra, sempre iperattiva ed impegnata. Ho conosciuto il Rebirthing tramite mio marito, anche lui medico interessato alla medicina olistica; inizialmente ero un po’ dubbiosa e sospettosa, poi dopo il Corso di dieci incontri con Jole, Luca e Romina.

provo
maggior armonia dell’anima nei confronti degli avvenimenti quotidiani;
più attenzione nell’ascoltare e nell’esprimere il mio io interiore,
migliorando la qualità del rapporto con il mondo focalizzando l’attenzione sulle mie risorse;
più serenità e più gioia ed entusiasmo nel comportamento quotidiano verso la costruzione della vita;

posso
osare di più perché ora so che ho i mezzi, subire di meno e guardare in faccia con attenzione rilassata quelle cose che prima preferivo sfuggire;
cambiare interiormente per modificare a situazione esterna fino al raggiungimento di un equilibrio di energia;

non ho più fretta

E’ stata un’esperienza assolutamente positiva che intendo proseguire ed approfondire.
L. M.

Resoconto di una seduta ad un seminario… Roma 22/5/2006

All’improvviso mi accorgo di essere un granello. Solo un granello: piccolo, insignificante, trasportato dal vento di qua e di là senza alcun potere di decidere dove andare, come andarci e chi sono.
Nulla! Un semplice fottuto nulla che è uguale agli infiniti fottuti nulla di ogni colore e forma, uguali e diversi e comunque nulla.
E il vento soffia e distrugge, soffia e conserva, soffia e conduce e il granello che si illude di avere in mano il timone…
E se il vento si placa tu sei fermo … con in mano un pezzo di legno…
Quanto amore trasporta il vento e quanto io sono quell’Amore in balia di Esso.
Là dove il tempo e lo spazio non posso controllare.
Là dove c’è il bene e c’è il male. Dove l’amore e l’odio coesistono, inter-sono, dove sotto ogni forma regalano un sorriso o tanta sofferenza.
Proprio là un non-luogo al di là del tempo e dello spazio, al di là delle scritture di ogni tempo e luogo che tanto mi danno e tanto mi tolgono.
Al di là di tutto un non-granello che è tutti i granelli e contemporaneamente nessuno di essi; un non-livello che è tutti i livelli e nessuno di essi si serve del vento, del corpo e della mente per respirare un non-respiro che è tutti i respiri e nessuno di essi. Grazie. David


"La mente che si apre ad una nuova idea. non ritorna mai alla dimensione precedente" (A.Einstein)

Dopo aver provato la "pulizia delle antenne"del reb e il contributo che mi ha dato e mi dona per accedere alla parte più vera di me stesso, non potrei più tornare indietro e non tener conto dei messaggi arrivati. Mi sembrerebbe di tradire me stesso e sarebbe la cosa più grave che potrei farmi.

G.L


Il Rebirthing mi ha permesso di completare quel salto di qualità del vivere che mancava nonostante tutto il mio impegno e introspezione.
Non vivo più in modo solo conflittuale, accettando oltre allo stare bene… anche l’”ombra”.
Faccio nel pensiero, nell’azione e mi sento un vulcano accorgendomi, a volte, di quanto mi sono sempre accontentato senza sfruttare di più le mie potenzialità.
Che bello!!! Che dono questa vita! Nella sua semplice quotidianità! Mi emoziona e mi eccita!
14/01/2006 15.30
Quando respiro e mi ascolto c’è una forza che mi guida nel mio sentiero; sono libero da ansia senza farmi aspettative, una sensazione di pace e niente e nessuno può togliermela. Sono pronto a tutto, tutto il mio essere mi parla per mezzo dei miei sensi.e, a volte sono Ombra Provo anche più in profondità un senso di comunione rispetto al mondo e all’Universo.
16.43 Saline di Tarquinia
Mentre mi dirigevo in questo, che ora vedo essere un paradiso, riflettevo sui miei flussi di pensiero: a volte sono Luce a volte Ombra; quando mi illumino è un senso di benessere allo stato puro, sono tutt’uno con il mondo.
Quando sono Ombra sono sempre io senza luce, mi correggo, c’è ancora della luce… altrimenti non ci sarei.
Come è in armonia la natura, il sole che scompare all’orizzonte lasciando un caldo tepore, le anatre, i cigni sembrano danzare sull’acqua levigata in perfetta armonia tra loro e nell’ambiente: fantastico!
E’ passato un gabbiano, è solissimo…, forse è Jonathan Livingstone penso…mah! Forse sono anch’io….
Respiro gustando il tutto… sono felice. Ho lo stato d’animo pronto ad accogliere la morte.
Come stò bene!
Accade che non siamo abituati a star bene ( ma siamo programmati a esserlo)… subito mi assale qualche pensiero dato dalla paura di sbagliare.
Quindi mi adopero ad agire e compiere ciò che è nelle mie possibilità e stò di nuovo bene.
Sono tutt’uno con tutto ciò che mi sta attorno…. E in qualsiasi luogo.
Enrico


buongiorno bellissimi,
il mio secondo seminario, mi ha permesso di prendere finalmente contatto con la mia malattia, ossia la sclerosi multipla, e così dopo aver discusso, pianto e urlato contro di lei mi sono resa conto che lottarci significa solo fare male a me stessa! Quindi ho deciso di accettarla con tutti i limiti che m'impone e di provare a considerarla un'amica molto scomoda, che mi aiuterà a diventare più forte, mi ha già insegnato a giudicare meglio le persone e a vedere quello che è veramente importante nella mia vita.
un'altra visione importante è stato il mio incontro con Gesù, in cui mi sono fatta spiegare con forza e insistenza, costringendolo a darmi molte risposte sul perchè mi ama.
Dopo avermi con molta pazienza fatto vedere che era stato flagellato, umiliato e aveva accettato di morire per me LUI mi ha risposto così:"IO TI AMO PERCHE’ SEI MERAVIGLIOSA; MA SEPPURE NON LO FOSSI STATA IO TI AMO PERCHE’ GIA’ IL SOLO FATTO DI ESSERE MIA FIGLIA TI RENDE MERAVIGLIOSA E DEGNA DEL MIO SACRIFICIO"
è stato un incontro entusiasmante che mi ha fatto sentire veramente amata e amabile, un'emozione che mi guiderà, spero, per tutta la vita.
sono felice e vi ringrazio di essere partecipi e anche un'pò responsabili di questo
mio cambiamento…
la vita sembra voler tornare a sorridermi o forse sono io che voglio sorridere a lei........chissà.......ai posteri l'ardua sentenza!!!!! FABi


Seduta del 17 febbraio 2007 Roma

Oggi, durante la seduta, ho respirato a lungo, con ostinazione, con il desiderio di andare fino in fondo.
La prima visione è stata una “visita medica” fatta dall'interno: ho visualizzato tutti i miei organi, ho visto il mio seno, il fegato, la colonna vertebrale, il mio utero e sò che il mio sguardo amorevole e attento ha diagnosticato e curato…
mentre mi osservavo, ho sentito la mia totale mancanza di emozioni, una quiete interiore inusuale e mi chiedevo come fosse possibile questo stato…
Improvvisamente mi sono vista bambina, seduta su un muretto e accanto a me c'era un uomo che mi teneva la mano; immediatamente ho provato una grande paura...un'emozione fortissima proprio nel mio cuore, ho sentito tutta la paura di quella bambina ed è stato spaventoso anche oggi che sono adulta.
Dopo ho visto un uomo vecchio e malato, moribondo dentro il letto e mentre mi chiedevo chi fosse, ho sentito che era Padre PIO; l'ho visto in una immagine del tutto sconosciuta…
Dopo non sò cosa sia successo, mi sono persa, quando ho ripreso contatto con me stessa mi sono chiesta se non mi fossi addormentata, ma no … sapevo che era qualcosa d'altro, perchè mentre mi facevo questa domanda mi sono resa conto che non sentivo il mio corpo, ero solo coscienza incorporea, poi tutto è tornato normale.
Dopo allo sharing mentre raccontavo la mia esperienza, molte persone del gruppo mi hanno rimandato che. guardandomi mentre c’era la seduta, ad un certo punto gli sono sembrata morta, addirittura hanno guardato se respiravo…
Credo di aver fatto una vera esperienza di morte. ho sentito che qualcosa di importante è accaduto, sò con certezza che qualcosa di me è morto e qualcosa è nato, sono certa che con il tempo scoprirò che cosa ho lasciato e cosa ho trovato.
Alla fine della giornata mi sentivo benissimo, piena di energia e con un senso di completezza, come se fosse già domenica a seminario concluso.

Seduta del 18 febbraio 2007 Roma

Oggi è stata una respirazione meno intensa.. mi sono data la libertà di respirare come e quanto volevo. Ero arrivata molto carica: mi ero svegliata alle 4,30 piena di energia e con il cervello in piena attività, sveglio come non lo sentivo da molto tempo.
Nella seduta ho provato una sensazione di benessere completo, ho sentito come stavo bene nel mio corpo, come lui era capace di darmi sensazioni di profondo benessere e piacere, c'era una completa assenza di dolore sia fisico che morale, non credo di aver mai provato una sensazione così piacevole di benessere in piena autonomia, io da sola sono stata così bene.
è stato così completo e intenso quello che ho provato che tentare di spiegarlo lo riduce e lo spoglia di moltissimo che è impossibile descrivere.
Bene questo pieno di benessere ed energia che ho fatto in questi due giorni, sono certa, mi sosterrà fino al prossimo seminario.
grazie a tutti! siamo un gruppo bellissimo e quello che ci stiamo donando, condividendo, non andrà mai perduto.Giuly


E’ un bel po’ che non respiro…. E forse proprio per questo è il momento di fare un piccolo resoconto di quello che per me ha significato iniziare a respirare per davvero.
Non c’è stato un momento preciso, ma gradualmente ho visto la mia vita cambiare; e per vita non intendo casa, lavoro, affetti, ma il mio starci dentro. Mi vedo ancora, guardando indietro nel tempo, in bilico tra quello che avrei voluto fare o essere, e quello che avevo fatto o ero stata…. E nel presente? No, lì in realtà io non c’ero.
Ed è questa la grande occasione da cogliere, la vera rivoluzione da fare, quello che mi sembra stia cambiando veramente….ci sto dentro a questa vita, nel bene e nel male, un po’ più consapevole, un po’ più affettuosa con me stessa, meno rigida nel giudicare gli altri.
Potrà sembrare una cosa da poco, probabilmente lo è, ma la sensazione che provo e quella di un malato che a poco a poco riprendere a vivere: ed è una sensazione meravigliosa !!!!!
Il cammino mi appare in salita, non voglio dare nulla per scontato, e una volta raggiunta una meta ecco che subito si presenta un altro ostacolo, ancora più difficile da superare……. Ma che bello salire faticando, immersi nello splendido panorama della vita!!!
…. E per dirla come Jole….. buona vita a tutti !!! Patrizia


Ciao Jole
Come state? E' passato un po di tempo dal seminario di Maggio in cui vi ho conosciuto di persona e con voi tante altre splendide persone.
Vi seguo grazie al blog riconoscendomi nei messaggi che indirizzi a tutti .
Eppure fino ad oggi non mi sono concessa un momento per lasciare che le parole prendessero vita e danzassero nella forma scritta
Sai, non c'è giorno che non pensi al seminario, a ciò che ho vissuto e che colma il mio spirito,la mia anima e il mio corpo.
Quante emozioni
Quei giorni
Ma quante altre nei giorni successivi.
In tutte mi sono immersa come quando mi sono immersa nel mio respirare, per quanto incerto, timoroso e imbarazzante ..
Imbarazzante..non avrei mai creduto che il respiro, il mio respiro, l' atto del mio respirare, il suono che producevo, potesse essere "imbarazzante" per me..
Eppure lasciarmi andare a "questo sconosciuto" quando tutto il corpo si irrigidiva e sembrava bloccare proprio l' avanzare di quel ritmo!
Nonostante tutto continuare, scendere e sentire, respirare e vivere.
Quando la domenica ho ripreso il treno una gioia immensa ha invaso il mio cuore e tutto il mio essere.Nonostante mi sentissi sfinita ero piena d' amore e gioia che avrei voluto condividere con tutte le persone che amo e non solo.
Avrei abbracciato il mondo intero
Nello stesso tempo però era in me una sensazione triste. Avevo sentito pieno di vita solo il mio tronco mentre le gambe e le braccia erano paralizzate nella forma che avevano assunto.
Quando durante la seconda seduta,ho aperto gli occhi e ho visto la mia mano destra cosi storpiata,tesa, contratta ne ho avuto compassione e un sentimento di tenerezza è nato nel mio cuore. Era così forte che sono riuscita a spostare la mano sinistra anch'essa in tetania ( ...si dice cosi?..)per portarla sopra all'altra, prenderla e stringerla al petto. Per accarezzarla, amarla e proteggerla. Ho amato quella mano riconoscendola mia e in essa una parte di me.
Non riesco a dimenticare l' esperienza di questo gesto, di questa comprensione. E' dentro di me e oggi si ripropone in tante situazioni diverse.
Desidero con tutta me stessa ritornare ad "abitare" il mio corpo nella sua interezza.Percepirlo in ogni sua fibra e sciogliere quei nodi che lo imprigionano.
Chi mi ha chiesto cosa abbiamo fatto io non ho saputo cosa dire. Come si può spiegare , cosa si può spiegare?
Ho solo risposto che incredibile è la possibilità di accedere a noi stessi attraverso il respiro. E quanto potente e non da sottovalutare possa essere il reberthing!
Chi mi ha chiesto a cosa mi è servito non ho risposto nulla.
Ho solo sorriso.Vi abbraccio. Cristina


Cara Jole,
un giorno o l'altro con piacere parlerò del mio percorso. In effetti ci ho pensato qualche volta, soprattutto all'inizio, ma è stato un bene non averlo fatto allora. Era un inizio di un processo, e non la fine, come ingenuamente era convinta che fosse! Cercavo la gioia senza capire che era li nel dolore che provavo. Ora scriverei altro e non tanto di quanti progressi ho fatto ma di come riesco a vedermi per quel che sono! ...E sono convinta di essere ancora all'inzio
Grazie ragazzi per esserci ed avermi aiutato anche voi a capire!
Con amore
Paola


Settembre 2008

Ciao...è da qualche tempo che volevo scriverti..ma una cosa poi l'altra e il tempo passava..
Come hai potuto vedere sto bene..so che ancora devo lavorare su me perchè
ancora ci sta tanto da levare...posso dire che molto ho levato...e sono
felice...gia non sapere più che cosa voglia dire l'ansia, il panico per me
è un grosso traguardo...penso e ripenso...quanto tempo..nel silenzio nella depressione
quel tempo non torna piu..a volte ho rabbia..per quel tempo buttato nel letto senza progetti, nè forze per alzarmi: urla pianti....sono stati troppi anni buttati...ma poi ci rido sopra...e mi dico: “ è andata!.”...peccato che in comunità non
stavo in quel gruppo, magari...ti contattavo prima...ma poi mi dico doveva andar così..sarà servito per crescere...
spesso penso a come il destino mi ha fatto incontrare te ...
anni fa con gruppi con te e Anna Rita..poi sparita, poi ti ho vista in tv e poi...dopo qualche anno…
ti chiedo che cosa è...la mia salvezza...sai...da due anni non mi meno più
è troppo bello stare bene con se stesse..sono molto dura come hai potuto notare....ma poi piano piano eccomi ...
che spettacolo guardare indietro e osservare come stavo…e ritornare al presente e sorridere alla vita...io che tanto la odiavo..tu mi hai dato la forza per lottare...ora non dire che ho fatto io
sei stata tu che mi spronavi al momento giusto...che mi accarezzavi al momento giusto...
mi ricordo quella mattina al sert tutti pronti con ansiolitici ..io che strillavo..tu uscita dalla stanza mi hai abbracciata
era di quello che avevo bisogno..sentirmi solo per qualche secondo voluta bene...anche da qualcuno che non conoscevo...
GRAZIE .....perche CI SEI....ti auguro veramente di cuore che il REB venga conosciuto per quelle persone che come me vivono nella depressione...
spero tanto che venga usato anche nelle comunità terapeutiche di qualunque genere...magari inserito nel programma.
Un forte abbraccio. Kicca


Riflessioni sul seminario di dicembre a Roma ( 2008)

Ciao Jole
che belle parole ..mi emozionano così tanto ..così profondamente nella loro semplicità.
Grazie ..grazie perchè ancora io non mi sento poi così "donna"..tanto da chiedermi che cosa mai posso portare o donare in un seminario di sole donne, donne che vivono la vita, che ne hanno vissuto con coraggio gioie e travagli , che lottano ogni giorno nella pienezza del loro essere ...io che ancora devo "imparà a campà" e che inciampo così facilmente ...
Non ti sorprendi se ti dico che ancora ho il sorriso stampato in viso e che quando meno me l'aspetto scoppio a ridere ( anche mentre leggevo le domande che mi mandavano in tilt la mente)..provo una gran gioia e amore..amore per la vita come non ho mai sperimentato.
Ieri sono andata via di corsa.....lasciando il mio cuore li ad attendere il cammino compiuto dagli altri...
Riflettevo su come ognuno non solo si abbandona a se stesso e al proprio respiro ma prima ancora, fa un atto di grande coraggio e fiducia nei confronti degli altri..dell' Altro. Senza vergogna, senza paura..non è così facile, così scontato, togliersi le maschere che ognuno veste ( fatte di titoli, professioni, ruoli) e mostrarsi inermi, privi di difese , nella propria "nudità" , semplicemente così uomo-donna.
Dall'altro lato non è altrettanto scontato porsi in "ascolto" dell'altro con rispetto, con coraggio con altrettanta fiducia e abbandono come accade poi, nello sharing.
Nel riportare le esperienze vissute si donano frammenti di sè profondi che non sempre si lasciano scorgere.... e l'altro, nell'ascolto li prende e li accoglie senza giudizio o senza interpretazioni ma solo con profondo rispetto.
La sintesi di tutto è nella condivisione del cibo che ieri mi è sembrato la metafora sacra dell'intero seminario. Eravamo bellissimi!!!
L'intuizione che ho avuto è stata un dono per me e desideravo tanto condividerla e donarla agli altri ma non riuscivo ad esprimerla con le parole.
E non riesco tutt'ora . Vedo e sento questo "soffio vitale" e penso alla pienezza della vita, alla sua essenza. Penso alla creazione. Penso alla nascita e alla morte..la vita come un lungo e inebriante respiro. Penso al battito del cuore, al suo pulsare che scandisce il ritmo dell'inspirazione e dell'espirazione ...e ne rido ne rido di gioia perchè ci affanniamo tanto, mi affanno tanto per raggiungere.....ciò che ho!! che abbiamo già !!ma che sembriamo aver dimenticato.
Ieri sera appena tornata a casa sono andata a camminare e ho camminato nel buio, appena schiarito da pochi lampioni, immersa nel verde immenso e mistico del luogo in cui vivo.. solo ascoltando il rumore dei miei passi, il loro ritmo, il modo particolare di appoggiare il piede. La mia attenzione era là. Non conoscevo come cammino.
Anche questo è un dono del reb.
Ora vado a dormire
Domani mattina vado al lavoro con "dentro"di me qualcosa di straordinariamente semplice
Un caro saluto anche a Luca
Vi abbraccio con amoreCristina


Un semino..

"Carissima iole, io non so in quale punto del corpo si sia andato a posizionare questo semino, ma è da sabato che mi condiziona in modo in modo estremamente positivo le giornate, e' stato come un risveglio, una nuova presa di coscienza, e' una sensazione piacevole, delicata, permanente, in 42 anni non ho mai provato niente di simile,ogni tanto rientro in quella stanza, mi sembra di riascoltare il respirodiognuno di noi, come una cosa sola, ripasso le storie di nicola giuliana laura paola fabiana, mi sembra quasi di vedere le tre rane nel secchio del latte...........un grazie di cuore.
Paolo


Civitavecchia 21 01 09 ore 13,28

Sono da solo nella mia macchina, ho appena mangiato un panino con la bresaola, tra poco mangerò 2 mandarini; mi trovo davanti al mare… piove, il cielo e' grigio, due navi in lontananza mi mostrano il loro fianco, quante volte tra le 13 e le 15 mi sono ritrovato solo a pensare.
E' facile diventare tristi e malinconici ed allora cerchi dei spunti positivi nella tua vita, ci sono periodi appunto della tua vita, che e' difficile trovarne, perdi il filo, ti impacci anche di fronte alle cose più semplici, sei scoordinato, inadeguato, insomma stai male, perdi lo stimolo, non riesci più a relazionarti con le altre persone.
Poi ti ri-trovi dentro una stanza con altre persone, che con naturalezza, cosa per me bellissima e affascinante, parlano delle loro esperienze negative senza paura, nella condivisione più assoluta,
quant'e' bello riuscire ad affrontare a muso duro i tuoi lati oscuri! Ti da una carica incredibile.!
L'oro si fonde con il fuoco, l' animo forte con il dolore.
Nessun uomo sarà degno di avere spettatore Dio, se non avrà avuto nella sua vita , una frittura dell' anima….è come ignorare la metà dell' Universo!
Poi cominci a respirare, ed entri dentro te stesso come non hai mai fatto prima. Ti sorprende, ti immobilizza e ti fa paura, poi ti rilassa, ti svuota, ti fa piangere di gioia e di dolore.
Sì! il dolore va affrontato, bisogna conviverci. Forse la vera felicità e' non aver bisogno di felicità.
Ora faccio un salto nel tempo e da Seneca passo alla Pausini forse e' vero:.. BASTAVA SOLO RESPIRARE , SOLO RESPIRARE UN PO'.e così ti accorgi che ci sono eccome degli spunti positivi nella tua vita, te ne accorgi quando ri-vedi negli occhi dei tuoi figli l'amore che provano per te e ti rendi conto che tu per loro sei tanto…
O semplicemente nello sguardo di una ragazza che vuole sapere, che non sa neanche dove dormirà stanotte, ma non gliene pò fregà de meno, perché vuole tornare a ri-vivere e davanti ad un te' caldo mi chiede com'è...................”Respira Antonè !! respira!! che tutto il resto viene da sé!!!!
VI VOGLIO BENE......................Paolo


Ricordo del mio primo respiro, ottobre 2007:

Incertezza,ansia, paura
dell ignoto ...ma c'è speranza,voglia di star meglio,voglia di
ripulirmi.voglia di vivere
e allora vado mi tuffo senza pensare, un
respiro dopo l'altro lascio sul posto una dopo l'altra tutte le mie
vecchie armature,
armature pesanti di piombo,fuse col sangue coaulato,
sangue di ogni ferita corazze di rabbia di ogni grido mal celato.
ma sono ancora nei limiti..e allora forzo il respiro lo rompo, Iole mi
sospinge e mi sostiene, lo faccio fuori e via lo stacco mi apro mi
espando
mi evolvo, mi innalzo, sono sempre io nella mai vesta più pura
fatta di Aria ma c'è anche il corpo k vibra
e forte hertz ovunque come
per dirmi ehy amico ci sono anch'io non sono solo una zavorra c'è il
fuoco dentro di me!!!
e allora andiamo unoduetrequattro riempiobuttogiù
non posso più fermarmi, come ora k sto scrivendo la penna va da sola
la carta è guida e serva, è lei k vuole riempirsi....riempirsi di inferno
e paradiso di sorrisi e lacrime come quelli dei miei compagni di
viaggio..
mai visti ma da sempre amici di respiro...
ma è finita per
ora, ora freddo e sonno, buonanotte amici miei...Salvo


8 Febbraio 2009

Hai ragione...queste parole si devono scrivere..e si devono diffondere ad altre donne come messaggio di Forza, Speranza, Amore.
Il silenzio è assenso...e quindi io pubblico queste belle sul mio blog...così diventeranno di tutti quelli che sono in cammino...
ti abbracciamo forte.Jole e Luca
Carissima Iole e Luca Vi ho pensato tantissimo e soprattutto stamane mi sono state chiare alcune cose.. mi si è aperta la finestra delle percezioni sono ritornata a percepire e a guardare.. mi mancava tanto... non mi faceva sentire presente.
Ora ho capito le tue parole di Ieri Iole, il tuo abbraccio il tuo dire di non poter tornare indietro.. riesco a percepire la forza e la debolezza di ognuno di noi, vedo l’uomo cosi com’è. intuisco che significa l’essere femminile e l’essere maschile: è la necessità della loro coalizione e della loro distinzione proprio come voi due e l’approccio che usate nei seminari (la tua accoglienza è il dubbio lo smantellatore delle certezze ( ipocrite, false, costruite) necessitano entrambe. E’ questa la vostra forza. Scusate era un mio pensiero ve lo dico, cosi darò a Luca la possibilità di dirne quattro.
Ho letto alcune considerazioni su che cos’è il respiro
Il respiro per me è la mia forza vitale, la mia energia: è la guida per riportarmi per la seconda VOLTA ALLA LUCE mi sento di dire agli altri: " non esiste maestro migliore che la vostra guida interiore": è solo affidandosi completamente al respiro che si apriranno le risposte alle vostre domande senza chiedere nulla.

Un bacione a te e a Luca non si riescono a dire a voce certe cose per questo vi ho scritto. Ci sentiamo a voce stavo scrivendo quando ho visto arrivare il tuo email .G


9 Febbraio 2009

Questo week end al seminario è stato bello nonostante le difficoltà; in quella palestra dove ci si “allena” a dare spazio alla nostra autenticità.
E’ emerso un pianto intenso e prolungato sentendo l’incomunicabilità e il bisogno di comunicarsi e il rapportarsi con il prossimo….poi..mio padre..il dispiacere che non c’è più…fisicamente..gli dico che l’ho capito e accettato..poi qualcosa che mi scende in basso…dai testicoli..
Uno scambio d’amore universale..con Jole..ci stringiamo le mani e sento il suo pianto e il mio e la com –passione..
Bella l’unione con tutti gli altri, anche se inizialmente ho avvertito antipatia per qualcuno…so che è un mio scontro..penso ad altro e l’accolgo cosciente di ciò e il conflitto scompare solo restando in me…
Om Namah Shivay! Jole, Luca…tutti
Oggi è cambiato qualcosa..la posizione verso l’esterno è cosciente..ferma…lucidamente accogliente.
I saluti con chi si incontra non sono “pesanti” c’è una pace in me che è imperturbabile anche se ci sono contrasti..li accolgo…e poi torna la quiete.
D. si è accorta di qualcosa di migliore in me..poco fa metre ero sul treno mi ha telefonato felice di condividere il sole con me…bello..non mi aggrappo a queste emozioni e di nuovo torna la quiete..
Ore 12.30: Il cammino spirituale non è solo il seminario..ma ogni giorno.
Mentre cantavo i mantra con Jole mi piaceva sentire le nostre voci, diverse e belle. Enrico (“Guru Timing”)


15 marzo 2009

Cari Iole e Luca,è stato un vero piacere partecipare al seminario di Roma e vi scrivo questa mail per esprimervi il mio apprezzamento. Mi sono divertito, ho sperimentato, sono cresciuto. Grazie, soprattutto della semplicità con cui proponete il reb e vi proponete. Finalmente un po' di leggerezza nel settore della psico-religio-olistico-guarigione. E' stato un vero sollievo immergermi nel clima del seminario fatto di amicizia e libertà e coraggio. Credo proprio che parteciperò anche ai prossimi, farò il possibile per venire e sto già spargendo la voce, anche se le persone aperte a questi discorsi e disposte a investire concretamente tempo, denaro ed energie in definitiva non sono molte.Ho apprezzato anche i temi discussi, devo confessare però che non sono riuscito ad afferrare e interiorizzare tutto (e ci mancherebbe!). Specialmente Luca: sei una raffica di concetti che sento vissuti e autentici ma che a volte non riesco a digerire per mancanza di tempo. A volte durante le tue/vostre parole appassionate ho gettato la spugna, ho smesso di cercare di capire tutto, e sono rimasto semplicemente a contemplare la forza e l'energia che scaturiva: bellissima.Un abbraccio. Adriano


15 marzo 2009

Ciao Iole!!
spero che almeno questa mail arrivi a destinazione.... ho preso
questo indirizzo mail direttamente dal sito ARAT sul web.
Il seminario è stato una vera e propria bomba!!A dire il vero ero
venuta più per sciogliere un pò di tensioni emotive accumulate e magari
rilassarmi e invece devo dire che mi sono arrivate tra capo e collo una
serie di "rivelazioni" su di me che hanno fatto oscillare come una
statua di granito la mia illusoria certezza di conoscermi :-) .... e
sta ancora oscillando!!!
Una cosa l'ho capita bene, io non mi affido, anche se apparentemente
sembro farlo, e probabilmente è perchè io non so affidarmi a qualcosa
che è superiore. Beninteso, so che c'è un principio supremo... un
disegno divino... ma non so abbandonarmici. Odio essere inerme e non
sono capace di lasciarmi andare agli eventi, non mi fido nemmeno di
dio!!!!
Vabbè....sono proprio messa maluccio... direi di avere molto su cui
lavorare... o su cui giocare... basta riuscire a capire come si fa :-)
Scusa se ho approfittato di questa mail per continuare lo sharing, ti
ringrazio e ringrazio anche Luca (il JJ...) per tutto. Bacioni
Alberta


IL VIAGGIO NELL’ANIMA 11 maggio 2009

Siamo di nuovo tutti quà
Uomini o donne, giovani o più grandi
Ma tutti con le loro fragilità..

Un saluto, un caffè o una sigaretta
E poi via le scarpe perché si vuole entrare in fretta…

A piedi nudi si sta bene
Assapori il nuovo viaggio mentre senti il sangue correrti nelle vene..

C’è di nuovo paura e curiosità
Il prezzo per voler incontrare la propria umiltà..

C’è chi vive in ricchezza e chi in povertà
Ma qui sono tutti disposti a pagare per un po’ di verità…

Ecco.. qualcuno dice “ OK ci siamo”..
Sdraiati in terra , in piedi o qualcuno che si tiene per mano..

Entra in gioco la musica a far compagnia
E cominci a respirare cercando , col tuo corpo quella meravigliosa sintonia…

Ecco qualcun altro suggerisce
“ un respiro è quello dopo…un respiro è quello dopo..”
E continui a respirare fino a quando il tuo corpo ruggisce..

E’ l’esplosione…
Il tuo viaggio è cominciato … e con stupore hai cominciato a vincere la tua stessa ribellione.
.
Ognuno di noi è ormai perso dentro quella che oggi era solo la sua destinazione..
C’è chi piange. Chi strilla e chi scalcia .. perché ognuno ha visto o sentito la sua disperazione..

Ma poi avviene qualcosa di straordinario.. non è fantascienza
È solo l’incontro con la tua coscienza.

Ora sono di nuovo lì.. dentro di me ad ascoltare chi realmente sono
E respiro dopo respiro sento vivi in me sentimenti come il perdono..

E con tutta questa consapevolezza
la mia vita sembra riprendere leggerezza..

Ad ognuno il suo mostro sconfitto
E come per magia
Dalla terra fin su al soffitto
Questa stanza si riempie di energia..

..perchè sai che ogni urlo o pianto o dannazione
È soltanto il risultato di una nuova guarigione..

Ora tutti si rilasciano..
È la quiete dopo la tempesta..
Si sente un solo grande respiro… lungo e profondo
Senti davvero che sia tutto qui il mondo

Il viaggio ti ha lasciato una scia di luce davanti ai tuoi occhi pieni di commozione
..e tu la segui fino a raggiungere la tua nuova intuizione..

Ti sorprendi di nuovo a piangere.. ma questa volta è felicità.
E senti le tue lacrime annaffiare quella parte di te reduce da anni di siccità..

Non è cambiata la tua povertà o ricchezza..
Ma ..santo dio .. ti senti pieno della tua consapevolezza..

Il viaggio è quasi al termine..
Ma tutti vogliono godere di tutto il tempo che resta..

Chi balla, chi si muove e chi dorme sotto ad una coperta..
Sembra davvero di stare ad una festa..

Ma qualcuno ti ha detto..
Che anche se pensi di aver raggiunto la felicità…
Questa è solo un’esperienza in realtà..

Dicono che è soltanto un OLONE che sta dentro un’altro OLONE che a sua volta è dentro ad un altro OLONE.. e fino all’infinito
E quando pensi che aver avuto l’illusione di aver visto tutto in una volta sola sia una cosa da coglione..
Accogli con felicità un’altra magica intuizione..

Finchè vivo posso respirare
E veder nascere ancora tanti e tanti di questi OLONI…

Per oggi il viaggio è finito
MA RESPIRIAMO ANCORA…ANCORA…. E ANCORA.

Enrico P.


Alle Mie Maestre! febbraio 2008

Sono stata su un pianeta venerdi sera.
un viaggio in cui ho attraversato le montagne e visto e sentito l'odore del mare.
un viaggio che mi ha accolto all'arrivo, dalla discesa dall'astronave, con questa Luna.
Sono stata in una casa dove si "respirava" che quella era ed è sempre stata la tua casa.
Dove le pareti e gli odori del cibo ti facevano sentire a tuo agio..che quella che veramente sei puoi esserlo!
C'erano degli strani oggetti che ti rammentavano quella parte dentro di te che è sempre stata Divina..e che hai bisogno di quegli oggetti per ricordartelo.
C'erano poi loro, le extraterrestri: strani personaggi, bellissimi nella loro fragilità quanto per la loro forza! accoglienti, invidiose, impaurite, stupite. Parlavano tra loro e si raccontavano intorno a un tavolo senza sapere l'una dell'altra, affidando i segreti più reconditi, le paure più evidenti, a condividere la vita nel sentirsi appartenenti a quel tipo di razza.
Mi hanno invitato a vedere quello che facevano per sentirsi così.
e tutte insieme hanno iniziato a respirare con una musica coinvolgente e a lasciarsi andare. Ho visto il dolore fisico trasformarsi in emozione e ri - trasformarsi ancora in amore e gioia condivise insieme.
Mi hanno fatto vedere che il coraggio di affrontarsi è l'unico modo per conoscersi davvero!
E la cosa meravigliosa...è che tutte erano unite in quelle emozioni, in quei pensieri, in quelle immagini
Mi hanno fatto vedere che esiste una RETE che le lega e le protegge. E che in quella unione trovano la loro forza. Armonizzando le diversità in un'unica VOCE.
Ho "sentito" la loro voce in questo pianeta dove sono atterrata.
Ora sono qui, atterrata dalla mia astronave.
Ho visto che è possibile e il ricordo di quello che ho visto è inciso nel mio cuore nel dolore e amore di questa mia nuova consapevolezza.
Ma in quel coraggio condiviso che ho visto non posso non crederci.
E questa ormai è la mia nuova realtà da cui poi far partire la mia azione.
Sono stata su un pianeta dove è possibile sentirsi parte di una razza universale.
La meraviglia di essere Esseri Umani!
Quando ho chiesto come si chiamava il pianeta dove ero atterrata, una bambina mi ha detto: "Siamo sul pianeta DONNA!
Dedicato a tutte le mie Maestre di questo week end e alle donne che non sono potute venire.
con amore e con il mio abbraccio
.Jole

 



 


SEMINARIO ESPERIENZIALE DI REBIRTHING TRANSPERSONALE PER SOLE DONNE A VILLA SAN SECONDO - ASTI 22/24 febbraio 2008

Da quando sono tornata a lavoro martedì, penso ogni giorno lungo il percorso casa/lavoro, 'ora le scrivo due righe'... ma, ci crederai, la mia giornata lavorativa è sempre molto frenetica, dalle 08.30 in poi,(e quando dico in poi vuol dire anche fino alle 19.30 la sera)....percio' capirai perchè mi ritrovo a dedicarti queste poche righe a quest'ora di venerdì sera. Poche parole sconnesse e stanche, per ringraziarti, per farti i miei complimenti perchè con la tua forza, la tua magia, il tuo sorriso, la tua energia, sei stata in grado di mettere insieme tante realta' diverse fra loro, per età, ceto sociale, regione, città, insomma nessuna che c'entrasse qualcosa con l'altra, a parte i gruppi, se non per un unico grande fattore in comune, l'essere donne!...
Quello che voglio dire, è che lo sappiamo bene quanto cattivelle sappiamo essere l'una con l'altra alle volte, quanto siamo insofferenti, criticone l'una con l'altra... ma si è creata quella magia a poco a poco che ci ha fatto sentire un'unica cosa! ... non so se mi sono spiegata, te l'ho detto, la stanchezza mi sta annebbiando la mente, ecco quello che volevo dire è: complimenti per essere riuscita a fare qualcosa di veramente grande!...da scrivere negli annali!
Inutile dire che da che sono tornata a casa vedo tutto "rosa"....!
Detto cio' è meglio che passo e chiudo, prima che la nebbia scenda fino alle mani....
baci e Buonanotte
Tiziana


Cara Iole, sono Miria del gruppo di Modena, ho partecipato al corso di rebirthing a Villa San Secondo.
Avevi chiesto di scriverti qualche impressione, ed eccomi qua, mi fa piacere fermarmi e riflettere su quello che provo, non ho molte occasioni presa sempre da mille cose, come d'altronde molti di noi, ma adesso mi concedo questo tempo.
Il corso è stato "speciale" come uno tzunami,ora non resta che riordinare i pezzi, ma da dove inzio? Come tu hai detto il mondo intorno non cambia, siamo noi che dobbiamo guardarlo con occhiali nuovi, mi ripeto questo come un mantra, devo dire che fare questo non è facile e soprattutto non è indolore.Ci sarà una fine della sofferenza.. grazie per avermi dato la possibilità di misurarmi con me stessa, col coraggio, con una parte di me profonda.Grazie perché, anche se faceva paura, non mi sono mai sentita sola. Un grande bacio a voi tutti. Ci rivedremo! Miria


Cara Jole,
mettere per iscritto sensazioni vissute così intensamente non è cosa facile. Brevemente cerco di spiegare come mi sono sentita al seminario di Asti. Invasa e pervasa da sensazioni molto forti come il dolore,la sofferenza ed a momenti anche la solitudine….. e ancora la gioia e una nuova forza interiore che non conoscevo e non sapevo di avere. Soltanto facendone esperienza se ne ha la dimensione della grandezza. L’energia sentita e condivisa ad Asti,sicuramente scatenata dalla forza e sensibilità femminile,l’ho riportata tutta dentro di me al ritorno a casa.Stefania

Un grazie a tutti,in particolare a TE Jole e a Luca


"LUCE INTERIORE"
E' difficile spiegare ciò che è stata la mia esperienza ad Asti,come dici tu, le emozioni si vivono non possono essere raccontate...perderebbero la loro vera essenza. Per me è stato un cocktail di grandi emozioni dallo stupore alla gioia di essere lì, di respirare un'atmosfera magica, di accorgermi che in fondo sono "normale" e che tutti i pensieri e le paure sono veramente frutto di una mente che va da sè e che non rispecchia il "Vero Me"!
Grazie di cuore per aver creduto in me e per esserci sempre!!!
Un caloroso abbraccio da chi sta iniziando a scoprire una "LUCE INTERIORE" che è parte di me ma che non sapevo di avere! Un bacio. Ary


Il seminario è stato molto piacevole, chiaramente la respirazione mi è stata molto utile e anche il confronto con tante donne così diverse. La mia prima impressione, come aveva detto anche la Sonia, è che non c'era niente di nuovo sotto il sole, e più leggo le varie teorie più mi ritrovo davanti tutto il mio percorso dal 1976 ad oggi, dal punto di vista della considerazione della donna (non voglio parlare di femminismo, non sono mai stata una sfegatata, sono sempre stata una donna consapevole del suo valore, magari frenata dai condizionamenti culturali e ambientali del periodo, un po' anarchica come mi hai definito tu).
Per cui è vero, anche oggi penso di non aver sentito (nel senso di udire) niente di nuovo, ma ho vissuto qualcosa di nuovo. Ovvero ho condiviso l'esperienza di rendersi conto che nonostante siamo consapevoli della nostra diversità, del nostro valore, di tutto quello che abbiamo dentro, non riusciamo per qualche ragione a vivere con serenità la nostra condizione. E il problema, chi più, chi meno, ce l'abbiamo tutte, di qualsiasi età, cultura, ceto sociale, regione d'Italia ....
Sostanzialmente perché non crediamo in noi stesse, non intellettualmente, non razionalmente, ma emotivamente. Siamo comunque dipendenti dal giudizio dell'altro. Nel caso di Asti, dal giudizio delle altre ... e in quel momento per qualcuno "le altre" ero anch'io e io sicuramente non intendevo giudicare nessuno ...
Elaborando tutto questo (non so se sono stata abbastanza chiara) mi è arrivata una grande serenità dentro, e una maggior sicurezza in me stessa. Mi rendo conto che addirittura cammino per la strada con un atteggiamento diverso, guardo gli altri in modo diverso, e finalmente arrivo a prendere decisioni che riguardano me indipendentemente dagli altri. Paola


A febbraio avevo avuto la rivelazione di come una parte di me fosse tanto donna e una parte fosse tanto uomo; i due aspetti di me non si tangevano, anzi, erano separati e inconsapevoli l'uno dell'altro, addirittura alternativi.
Ora sono una donna, consapevole di esserlo, ma con gli attributi e in grado di usarli a tempo e modo debito.
Sono riuscita a far parlare tra di loro i miei due esserini, maschio e femmina, si sono anche piaciuti, hanno imparato a conoscersi e, quando serve, ammiccano e lavorano insieme...
Sto meravigliosamente bene, ora. Sono ancora da sola, ma in questo momento non mi sento sola.
Ho tanti amici e amiche, li vedo e li sento spesso e ne sono felice.
Sto per fare un corso di danza del ventre e uno di cinese.
Ti mando il volantino, non ti far scrupoli, chiedimi aiuto tutte le volte che ti va, mi fa molto piacere esserti utile.
Un bacione grande grande a te, a Emil, a Luca e a tutti quelli che mi hanno conosciuto.
Con affetto, Cri


Un'email della ns amica..maggio 2010..

Carissimi Jole e Luca
non leggo molto facebook perchè da casa non riesco proprio ad aprire le pagine ma il giorno che avete scritto sulla mia bacheca si è aperto senza problemi ed è stato proprio una gioia trovare il vostro messaggio e quello di una mia amica...in un momento di scoraggiamento e di stanchezza ecco messaggi preziosi.
Lunedì ho consegnato la mia tesi ..un lavoro che mi sono divertita tanto a fare ..ricostruire la storia di una biblioteca è come fare un puzzle e ogni tessera ha un suo posto e un suo perchè!
Ora devo preparare la discussione. Ma cme si fa a concentrare tutto in dieci minuti di orologio? e poi parlare davanti a tutti ..io che mi sono sempre vergognata e che mi è sempre mancata la voce...sarà proprio una bella esperienza! :-)
Vi ho sognato spesso in questo periodo e mi siete mancati anche se mi sento molto vicina a voi e alle persone che ho incontrato grazie al reb.
.....
Stavo iniziando a scrivere delle cose che non vanno nella mia vita a cominciare dal lavoro che è sempre più rado..e ho scritto una lunga mail...poi mi sono fermata e ho guardato altrove ..poi ho riaperto questa pagina ( un pò come si fa quando si va nei boschi a raccogliere gli asparagi ce li hai davanti ma non li vedi ameno che tu non guardi altrove, in alto, un fiore o una pianta..,solo dopo ritornando con lo sguardo al punto di partenza li vedi...) così ho fatto ora.
Mi sono guardata nelle parole che avevo scritto e ho scoperto la "me "timorosa, piena di paura che si perde nelle preoccupazioni e difficoltà ... Immergermi nella voce che mi racconta "le cose che non vanno" significa per me alimentare la preoccupazione e le angosce in una sorte di turbinio mentale oscuro e vertiginoso. Così mi sono detta che se mi abbandonassi e mi lasciassi travolgere ..non mi vorrei poi così tanto bene! Insomma negare la propria difficoltà nel mollare l'ancora e nel decollare con la propria vita questo sarebbe nascondersi ma vale lo stesso quando uno si piange addosso ..anche quello è un nascondersi....
Quella parte è una parte veramente fragile che non sa come fare...in passato l'ho sempre giudicata duramente ora invece vorrei abbracciarla e rassicurarla..e dirle che può fidarsi della vita..
Lasciarsi andare non è questo? Lasciarsi andare al respiro, come nel reb, non è mollare e abbandonarsi con fiducia alla vita?..Penso e sento che è così ..questo per me significa il reb...o meglio..il reb rappresenta questo....
Ma che bello scoprire queste cose!!!E l'ho fatto proprio ora ....Straordinario!!..Non so se sono riuscita a spiegarmi ma mi è successo così ...
Ho deciso di cancellare quella parte...che non nego al contrario oggi l'ho vista come mai prima d'ora .. ..anche quella sono io e mi riconosco e l'accolgo ...ma volevo lasciarvi in dono questo piccolo "miracolo quotidiano" che mi ha sorpreso!!!
Sento una gioia incredibile...nel parlarvi anche se virtualmente...e in un modo scombinato!!!:-)
Vi abbraccio con il cuore
Cri


SEMINARIO ESPERIENZIALE DI REBIRTHING TRANSPERSONALE PER SOLE DONNE A VILLA SAN SECONDO - ASTI 24/26 OTTOBRE 2008

Anime di Donne come navi,
sono sopravvissute a burrasche,
stanno attraversando tempeste,
sono alla ricerca di un mare come olio
su cui lasciarsi scivolare
e riposare.
Anime in viaggio,
Anime alla deriva,
Anime che stanno per salpare dal porto.
Anime di Donne
come valorosi guerrieri
che si ritrovano dopo la battaglia
e si curano le ferite a vicenda;
come coraggiosi esploratori
ricercano ciò che è nuovo
e osservano, rispettano, integrano.
Anime di Donne calde, vibranti, pulsanti, ferite, rinate, amate, violentate, cresciute, incoraggiate, paralizzate, stupite, colorate, profumate, confuse…
…semplicemente
e straordinariamente
VIVE!

Mi appoggio le mani sul cuore
Le inondo di umano calore
Le riapro in un abbraccio d’amore. Shakuntala


Qualche riflessione a caldo sul seminario delle donne . Ottobre 2008

La ricerca che mi impegna in questo periodo della mia vita è quella junghiana del equilibrio fra tutte le parti che compongono il mio Se (individuazione)
In particolare nei sogni e nelle problematiche ricorrenti emerge un conflitto con il mio animus (secondo Jung parte maschile della psiche della donna) che cerca constantemente di “comandare”.
Questo conflitto ha radici lontane e vicine: il patriarcato che ha sempre considerato le caratteristiche maschili “migliori” di quelle femminili, i desideri di generazioni di padri ad avere un figlio che continuasse il loro narcisismo. Ma anche l’empatia di generazioni di madri che hanno permesso che tutto questo accadesse.
L’empatia o piuttosto la tendenza a fondersi nell’ altro come negli stadi indifferenziati dell’infanzia ? Perché noi donne abbiamo una così forte nostalgia/desiderio per quello stadio prenatale dove eravamo tutt’uno con la madre/matrice?
Secondo Freud esiste in tutti gli esseri umani questa nostalgia; anzi esiste in tutti gli atomi, le molecole, in ogni organismo. Questo è quello che lui chiama pulsione di Nirvana (ma di questo i freudiani si guardano bene di parlare). Il Nirvana è l’essere tutt’uno con la creazione ma quando noi siamo tutt’uno? Prima di nascere e dopo essere morti quando ritorniamo atomi -risponde Sigmund- e dunque la pulsione di nirvana e la pulsione di morte si raggiungono. Questi concetti sono stati rivendicati da Freud ma in realtà è una donna, Sabina Spilrein, che li ha elaborati.
Perché Freud è famoso e non madame Spilrein che tra l’altro ha ispirato il concetto di anima e animus a Jung? Perché in realtà dietro ogni grande uomo c’è una grande donna che ha lavorato in silenzio per fare grande il “suo” uomo (in realtà non è vero che in cinquemila anni la donna non ha contribuito alle elaborazioni umane, è stata presente ma invisibile, gli invisibili non sono degli assenti). Empatia, fusione, saggezza? Non lo so.
Quello che so è che respirando a Asti in questo week-end molti stimoli mi fanno riflettere:
1 - una visualizzazione alla fine della respirazione di sabato che si è caratterizzata da molti dolori fisici (che Marina e Jole in due modi differenti hanno cercato, credo, di mitigare) mi ha fatto capire che per essere “centrata” su me stessa devo pensare al mio sesso (vagina) come il centro del mio essere. Non il cervello (animus) o il cuore (anima) né l’hara (spiritualità) ma concretamente il mio sesso.
La butto lì, magari è una stronzata, ma il messaggio che ho ricevuto attraverso l’unica “visione” alla fine della respirazione è stato un grande occhio (Dio? Il giudizio del altro? Lo sguardo sul mondo?) che é ruotato fino a diventare verticale e a trasformarsi in un sesso femminile. Le “visioni” sono, per me come i sogni; un messaggio del mio profondo e siccome credo, con Jung, che l’inconscio sia “bienfaisant” cerco di criptare con attenzione i suoi messaggi…
2 – la seduta di domenica è stata più complessa e ricca : ho cominciato la seduta “sentendo” molto le altre e la loro respirazione. C’era una parte di me che desiderava fondersi in un grande respiro collettivo con le altre donne. Ma così ho capito che avrei perso me stessa e la mia ricerca. Dunque ho lottato con questo desiderio e, respirando sempre più forte mi sono ritrovata a “essere” un guerriero, battermi forte sul petto e ritrovare la mia risorsa più potente contro il desiderio di fusione: la forza del mio animus. Mi sono lasciata completamente andare agli istinti più primitivi, ho ballato con i lupi (le mie vicine di respirata avevano lanciato un ululato che ho riproposto), ho urlato la mia forza con tutta la mia voce… Il mio animus vincente e glorioso…
Ma c’è un ma, l’inflazione dell’ animus in una donna è quello che l’allontana di più dalla realizzazione del proprio Se, dall’armonia tra il suo femminile e tutte le varie parti, ombra, persona, animus, inconscio collettivo ecc.
Ed é contro la predominanza del animus a cui sto lavorando nell’analisi junghiana che sto facendo negli ultimi due anni…
Incredibilmente come per riequilibrare tutto ciò, è arrivato un intervento esterno: qualcuno ha cominciato a massaggiarmi la schiena (ma non so dire molto di più perché non ricordo null'altro se non che gli ho stretto la mano un paio di volte per comunicargli il mio affetto e gratitudine) e questo mi ha calmato e rilassato completamente. Sono stata in un nulla benefico dopo la “battaglia”. Credevo fosse Jole… e invece era un calesse.
Risvegliandomi dal profondo stato di benessere ho pensato: - ecco che Jole ha ridato una forza nuova alla mia femminilità che rischia sempre di essere soverchiata dalla mia parte maschile (animus).
La mia sorpresa è stat grande quando durante la condivisione ho saputo che era Luca… o forse l’anima di Luca , una parte molto femminile di lui , il mio corpo non avrebbe potuto lasciarsi andare con tanta fiducia se fosse stato un uomo o
La sua anima ha parlato in qualche modo con il mio animus e lo ha calmato?
Mi sembra molto simbolico ma il senso profondo mi sfugge ancora…
Non so che altro, venerdì ne parlerò con colei-che-mi-aiuta-a-comprendere-i-sogni e dunque il mio inconscio-anima-spirito; la mia psicoterapeuta junghiana

Il seminario con le donne è stato magnifico: ci siamo incontrate come delle estranee (e per qualcuna anche come nemiche) e ci siamo lasciate come delle sorelle; ancora di più abbiamo, creato un campo morfico che io sento come molto potente…

Vi abbraccio forte, Maura.


Condivisione. Ottobre 2008

carissmi JoleLuca
sono molto contenta di essere venuta ad asti, è stato un bel fine settimana.
ho già detto "live" le mie sensazioni ma vorrei aggiungere:

ho preso coscienza del fatto che tutte le volte che mi sono trattenuta dall'agire nelle assistenze è perchè la presenza del principio di autorità incarnato dal maschile nella parte del simbolo di trascendenza attraverso l'amore, del guru, del maestro, del padre ecc ..muoveva in me il ferreo giudice interiore: maschio, imponente, inclemente; avevo paura di sbagliare: tocco, non tocco, faccio, non faccio..e così il momento svaniva lasciandomi sempre l'amaro in bocca.
ora evidentemente ero pronta e voi siete stati gli enzimi giusti.
mi sono sentita libera di lasciare agire la mia saggezza intrinseca, mi sono fidata e affidata.
ho sentito di agire in totale trasparenza dell'io..ed ovviamente funziona!
mi sono lasciata fare con spontaneità ciò che mi consento di fare quando sono nella mia stanzetta in meridiana ed assisto chi respira.
mi sono resa conto della grazia di cui sono stata dotata, per poter vivere tutto questo, della capacità del tocco di alleviare e di come aver integrato e trasceso le mie paranoie, mi consente di sostenere chi è pronto a liberarsene.
lo scorso incontro di febbraio era stato improntato, nonostante il dolore alla schiena, all'accogliere il piacere, mentre respiravo davanti alla finestra ed il sole mi riscaldava dentro e fuori, ho ritrovato il piacere dell'accogliere..il piacere, questa volta, del piacere di agire nel mondo con il cuore aperto.
so che inevitabilmente ci saranno ancora momenti in cui la "vecchia paola" farà capolino..ma l'esperienza di ora sarà la fonte da cui attingerò per lasciare andare via i residui degli imprinting antichi..ora ne ho di nuovi più validi e funzionali, ora so un po di più chi sono, di certo so chi non sono più, e ringrazio quella parte di me senza la quale non avrei potuto vedermi con occhi puri.
la volta scorsa mi ricordo che ad un certo punto della seduta ho percepito la presenza di luca e mi è venuto spontaneo rivolgermi verso di lui e prostrarmi in segno di resa e gratitudine, resa a quel principio al quale mi rendevo flessibile accogliendo e ringraziando.
e' stato anche utile il momento di condivisione serale e, grazie a voi, non è stato "con divisione" ma con un senso unitario di appartenenza quando le situazioni sono armoniche ci si sente vitali, presenti, gioiosi. quanto sono stata idiota a non ascoltarmi..quante intuizioni non considerate..bene! ora la pagina è cambiata e rivolgo al cielo il desiderio di integrare e trascendere tutto il "pacchetto" perchè non voglio lasciare indietro nulla.
vi ringrazio ancora e vi rinnovo il mio amore.
siete stati grandi, siete coraggiosi e veri e, grazie a Dio, si sente e si vede.
grazie
Paola


SEMINARIO ESPERIENZIALE DI REBIRTHING TRANSPERSONALE PER SOLE DONNE A PARCO NATURALE ISOLA POLVESE - Castiglione del Lago (Trasimeno) (PG) dal 3 al 5 aprile 2009.Riflessioni, pensieri, emozioni....

Mia carissima Iole, devo dirti che stavolta è stato davvero straordinario 'sto seminario, per me anche più dei precedenti!!! forse ritrovarci tutte di nuovo, con una continuità, rende l'esperienza, se possibile, ancora più forte e intima... o forse è solo il mio stato d'animo che ha fatto la differenza!!! E poi , IL POSTO!!!!! davvero meraviglioso!! e tutte 'ste parole non rendono l'idea....
Mi sento davvero fortunata, sento il privilegio di aver incontrato te, Luca, e poi tutte le altre... sono felice dei lampi di chiarezza, dello spazio libero che lascia spazio all'incontro con gli altri, sono commossa dalla grandezza di ogni donna che si è raccontata e dalla consapevolezza che ognuna è parte di me come io di loro.... e ancora so che le parole non dicono tutto...
ti abbraccio, con amore e... thank you for sharing!!! Patrizia
e ancora… Solo una poesia poteva rendere quel sentire, ineffabile e così profondo.... per continuare ancora e ancora questo straordinario viaggio nell'anima...Patrizia



Sto volando ad un metro da terra... Non solo il senso di benessere che avevo domenica è ancora con me, ma sembra si stia dilatando in ogni poro e sento una sorta di espansione e connessione con tutte le splendide anime con le quali ho condiviso lacrime e risate e amore e apertura e rispetto e accoglienza e.... vi amo vi amo vi amooooo!
Non solo il senso di commozione non sta svanendo, ma sta aumentando, come se mi rendessi sempre più conto di quello che ho assorbito e condiviso...
GRAZIE DONNE!!Shakuntala


Ringrazio tutti per l'esperienza vissuta nell'isola magica,di cui non conoscevo neanche l'esistenza, dove mi sono trovata cercata e rinata.Ringrazio a te Jole che con la tua energia mi hai accompagnato verso questo cammino, ringrazio Luca che con le sue riflessioni mi ha dato le coordinate per accogliere le mie paure e di avere il coraggio di andarci dentro. e ringrazio Mario, e tutte le donne Patrizia, Valentina, Alessandra, Cristina insomma tutte.!! E a tutti noi dedico questa poesia.
“NON PREOCCUPARTI DI CONSERVARE QUESTE CANZONI,E SE UNO DEI NOSTRI STRUMENTI SI ROMPE NON IMPORTA, SIAMO FINITI NEL POSTO DOVE TUTTO E' MUSICA”.ciao Jole grazie.Patrizia C
.


Questa poesia è l'insieme dei commenti di Iole alle mie foto. Si sono voluti unire in questa poesia per continuare a vivere ciò che abbiamo iniziato sull'isola...e quel "ciò" per me è indelebile nella mia "Anima"
Vi ho amate e continuo ad amarvi! Valibella!

La nostra isola, che amorevolmente ci ha accolto.
Vedere nel Piccolo...il Grande...si è belle se si sorride alla Vita, perchè la Vita ci sorride sempre!
L'unione della Forza delle nostre Diversità
La gioia di Mario...prima di arrivare
Si è riso, soprattutto riso...e pianto
La nostra Acqua, forte e accogliente. Eccoci!
Il Ferro...e la Terra...l'Aria...
Così siamo arrivate, con Coraggio e Speranza...la Cura...e con il passato
Gli ulivi ci hanno abbracciato...l'Acqua e la Terra...l'isola, ognuna con se e con l'altra
Il Sole ci saluta e lascia Spazio alla Luna
Ognuna per "se", la Luce e l'Ombra, nel micro...nel macro
Si comincia...si aprono le danze...si comincia a ridere con il cuore proprio
I nostri dolci...le nostre coccole
Pace e Serenità per ascoltarsi...il Nero e il Bianco assorto e ironico
"Sto con Me" Semplicità e Spazio per tutti
La bellezza della Meraviglia quando si condivide Dolore e Amore ci si ri-trova senza veli, senza maschere...soltanto ascoltare ed essere ascoltate
L'ascolto sincero, ironico, assertivo e accogliente
Di nuovo Ombra...di nuovo Luce
Shiva e Shakty nell'eterno Abbraccio...Uniti e Divisi, vicini e ben radicati.
Torniamo a casa...lasciamo l'isola e la ringraziamo...ognuna a modo Suo
Un ultimo sguardo, per ricordare bene...quando TORNARE! Jole


Noi tutte eravamo lì con la gioia dei nostri cuori soddisfatti, con la commozione dell'anima che ci sembrava di vedere, di toccare, di abbracciare. Il nostro silenzio era dolcemente rotto dai trilli degli uccelli bisbiglianti........tutte lì per condividere quella dolce armonia che ho ancora nel cuore......grazie a tutte voi.Gabriella


Riflessioni sul seminario..
Questa è la finestra della nostra camera a Polvese.
Da questa finestra pensieri, emozioni, intuizioni.....

Domenica abbiamo condiviso con Luca le nostre impressioni sul seminario..
abbiamo parlato di ognuna delle persone presenti..della loro bellezza e del coraggio di permettersi...di essere semplicemente ...se stesse..senza veli, senza maschere..
Abbiamo riso e pianto, sentendo il dolore dell'amore e l'amore del dolore, ci siamo abbracciati/e con ri - conoscenza e sincerità. Ci siamo prese in giro ( con noi stesse e con l'altra..) divertendoci.
Con Luca abbiamo compreso i "ritmi" dei nostri seminari...lui parla all'inizio...e destruttura, inquieta, scardina il conosciuto, verso un nuovo modo di comprendere...la possibilità di essere Gioco nella Vita...e di farlo fino in fondo...
Io organizzo...il mio "territorio" è lo sharing e i momenti informali...ai pasti, dopo cena, nei dialoghi personali con ognuna...io accolgo e contengo, lancio "le frecce" ( come qualcuno le ha definite..) e poi lascio il sangue e le ferite...per farsi prendere cura...
Il respiro fa il resto...e in quella magia che meraviglia tutte...ci uniamo in un abbraccio di solidarietà e condivisione, di amore e dolore.
Il nostro seminario inizia molto prima della data in cui ci incontriamo....e il campo morfico mette in moto la magia..Mi hanno stupito tutte le foto di Valentina...è veramente un'artista! E' riuscita a catturare momenti incredibili. La foto che mi ha colpito di più è quella di Alessandra e Patrizia sulla terrazza ognuna per i cavoli propri....senza alcuna tensione, senza alcuna voglia di..."doversi" conoscere....e poi i sorrisi di tutti, la Gioia della Vita...l'abbraccio di Anna..
Mario è schiantato di fronte a tanta Forza..e l'abbraccio con Stefania è un ricordo che ancora mi commuove..
Ho pensato alle persone che avrebbero voluto essere con noi....ci siete state!!!!! solo l'intenzione e l'energia..e la delusione nel dover dire di no...il regalo...per comprendere quanto volevate venire!!!!
Ognuna ora è tornata a casa...ma grazie a FB e alle foto di Valentina...stiamo "atterrando" dolcemente ...da quel pianeta che, al primo seminario delle donne a febbraio del 2008, ho definito "Il Pianeta Donna".
Grazie a tutti per aver reso questa esperienza....meravigliosa. Jole


Diciamo sempre ke le parole son troppo limitate per descrivere il Sentire, ma tu riesci sempre a rendere tangibile ciò ke si vive e si esperisce nei seminari. Ebbene si, anke io mi sono tolta un'altra maskera, ke era quella della sicurezza e della forza, sbriciolandomi in una fragilità infinita. Ed ora, ke lentamente sto atterrando, mi sento ancora più ME con la Fragilità e la Debolezza ke si fondono con la Forza ke prima regnava... si mescolano nella mia Anima in una dolce Armonia di emozioni. Sono ancora io, sempre più ricca, sempre più imprevedibile, come la meraviglia della Vita E'. Valibella...sempre più bella!


Respirare significa dimenticare il mio nome, il mio lavoro, la mia casa… respirare è navigare in me stessa senza etichette, senza forma, senza limiti.
Vedo il mio corpo dall’esterno come un involucro vuoto… ci entro… e come un delfino giro, gioco, faccio capriole e salti e tuffi… nel mio vuoto… e lo riempio d’amore, di gioia, di sole.
Ogni volta che sono così rigida con gli altri da rendermi insopportabile a me stessa, ogni volta che mi sto antipatica da tanto che pretendo e chiedo e non accetto i limiti altrui, ogni volta che mi mando a quel paese guardandomi allo specchio mi chiedo: dove è finito quel delfino gioioso? Dove sono finite le risate? Dove è finito l’amore per me?
Io so quando faccio finta di respirare e respiro perché tanto ormai sono qui, ma chi me l’ha fatto fare, io nun ce volevo manco veni’ …
Ho capito la differenza quando, per la prima volta, ho respirato davvero per me… è stato il viaggio più bello e affascinante che potessi fare… sono stata aria, acqua, fuoco, terra…
Coraggio… la frase che mi rimbalza di più nella testa durante il respiro di gruppo è “respirate con coraggio”… c’è voluto un po’ per capirla.
Il coraggio di scoprire di avere un corpo, sinuoso, mobile, caldo, passionale, sessuale e sensuale.
Il coraggio di contattare lo spirito più profondo, i miei desideri e le miei paure, il mio essere nudo e senza etichette.
Il coraggio di fare amicizia con la mente, e di non esserne schiava.
Il coraggio di unire corpo-mente-spirito ed esplodere di gioia per ciò che sei, non per ciò che vedi che è bello negli altri e che anche tu vorresti essere.
Quando respiro sopporto i miei errori e li accetto con un sorriso.
Quando non respiro sento la rigidità entrare in ogni fibra muscolare.
Quando respiro sento l’amore delle donne per le donne, la solidarietà, lo sguardo “capisco cosa hai passato e continua che ce la fai”, l’abbraccio “non posso sapere quanto è grande il tuo dolore, ma posso darti un attimo di pace”, il distacco “è solo un arrivederci, mai un addio”.
Quando non respiro dimentico tutto questo.
Quando chiudo gli occhi riesco a sentire dentro di me l’eco di mille emozioni, anche a distanza di un mese, e nasce l’urgenza di metterle nero su bianco… e lasciar scorrere lacrime d’amore per tutto il dolore e l’amore condiviso… e concludere ridendo, con l’immagine di un gruppo di donne scalmanate su un molo, che si abbracciano e ridono e fanno un casino dell’accidenti… un gruppo di donne che celebra la vita.
Con amore. Aprile 2009
Ma Dhyan Shakuntala


Ciao Jole, Ciao Luca
Come state? Io come sempre, lascio che il tempo faccia il suo corso. Riporto un appunto scritto sabato 4 Aprile, al tramonto, affacciata al terrazzo sul lago.. un lago che per la prima volta ho visto in modo diverso (in effetti da quel fine settimana il lago ha svelato prospettive inedite…)
<Perché sono qui? Perché si è formato questo gruppo di donne? Cosa cercano… cosa cerchiamo?
Sento i rumori della natura che amo e riconosco ..l’acqua increspata dal vento. Tutto sussurra. Tutto vibra. Annuso gli odori pungenti della terra umida.
La seduta mi ha portato “altrove “…una preghiera profonda senza parole. Intensa e luminosa. Quando sono riemersa da questo stato di pace ho guardato fuori e ho visto una lucertola, al sole, sul muretto. Ho pensato “Essa è! Il suo compito è essere ciò che è “…
E noi?Ogni uomo ogni donna ha il compito di essere ciò che è, nella sua pienezza. Eppure ci perdiamo in altro… ci affatichiamo nel costruire fuori da noi e in esso ci affanniamo cercando “qualcosa” e ci perdiamo !”
Sono sempre più convinta che il “tornare a casa” sia tornare a se stessi, al proprio centro.
La mente, la ragione, la logica al servizio del Cuore. Il corpo , gli istinti, la fisicità, strumenti del Cuore. Tutto per servire ciò che di più sacro E’.
Ed esso è dentro di Me.
Nel Centro
E’ Amore inesprimibile
E’ Amore incontenibile
“SONO“è la parola che unisce ogni donna qui presente.>
Ricordo di aver detto che avrei voluto rimanere in quello stato di straordinaria pienezza. MA come sempre la vita sorprende…e già dalla sera stessa le cose sono cambiate.
Di nuovo nella mia realtà.
Di nuovo mi colloco lungo la mia schiena ..il mio essere inadatta, manchevole, mi copre le spalle, il dorso,le anche...
Indosso la “pelle “ che conosco e riconosco, del disagio , dell’inadeguatezza, della rigidità.
Domenica le parole di Luca arrivano li esattamente dove devono arrivare. Indica la strada per non fuggire da ciò che conosco e l’opportunità di viverlo attraverso il reb. Ma questo ancora non lo so.
Inspiro ed espiro nel disperato tentativo di cercare e trovare quella pienezza e quel benessere del giorno prima ma non mi aspetta questo.
Provo a lasciare andare il corpo seguendo le vibrazioni del ritmo ..ma non ci riesco. Il movimento nasce scoordinato e incerto. Percepisco fisicamente la difficoltà. Ho un disperato bisogno di muovermi, di esprimermi,di sentire ..e un nascente muto dolore che questo non può avvenire, non avviene, non è mai avvenuto. Un dolore sordo e muto. Terribile. Qualcuno mi aiuta a sentire le vibrazioni del mio corpo e ad armonizzarle…ma non ci riesco!
Cerco disperatamente l’altro mi aggrappo a un braccio come fosse un’ancora per non affogare.
Cerco disperatamente l’altro e me…..sentire, toccare, annusare con gli occhi chiusi e il tatto come unica guida. Come volere definire i contorni e prendere consapevolezza di ogni forma per ri-conoscermi e ri-conoscere l’altro …il mio “essere diverso” dall’altro e il suo “essere diverso” da me. MA non riesco a fare ciò con libertà nonostante questo mi venga concesso, io non me lo concedo in pienezza. Tremo nell’incertezza. Vago nel buio e ho solo il mio corpo come unica guida di cui però, ho paura. Esso è uno sconosciuto ..proprio come l’altro. Ho desiderio di ri-appropriarmi di esso ma non riesco ad appagarlo. Delle mani calde e piene toccano la mia schiena, là dove è il mio disagio. Mi abbandono ad esse che coccolano ed amano una parte di me, nascosta in un freddo angolo buio. Sono grata a quelle mani che hanno saputo andare li dove avevo più bisogno. Dove io non potevo andare e amare.
Da quella domenica qualcosa di indefinito e non completo mi è rimasto dentro. Un pungolo. Una spina. Una radice. Una tristezza. Una tensione. Una rabbia.
Mi sorprende il mal di testa che ogni giorno si manifesta improvvisamente ( io che non ho mai avuto un emicrania in vita mia!). In effetti per la prima volta mi rendo conto che dopo ogni seminario, dal lunedì stesso, ho sempre avuto disturbi fisici.. dopo il primo la bronchite asmatica, dopo il secondo un’infezioni gastro-intestinale….Al caso non ho mai creduto. Il reb è anche questo.
Si, sono arrabbiata perché mi “aspettavo” il pieno benessere che ho sempre sperimentato …Ti ricordi quando ci dici delle aspettative, quando ci chiedi perché siamo in quella stanza, che cosa ci aspettiamo ,che cosa cerchiamo? Io credevo di essere immune da questo. Razionalmente so che ogni respiro non è mai uguale all’altro …ma viverlo e rendermene conto è un'altra faccenda. Perché mi aspettavo di star bene e invece non è così.
Mi aspettavo anche di non vivere altro che il bene-essere perché credevo di aver colto la profondità della vita con l’ultima seduta a Roma e che quindi non c’era altro da sapere. E invece , eccomi qua. In contatto con ciò che non avevo né ho voglia, di sentire , vivere , percepire. Vorrei di nuovo “ ignorarmi” e far finta che quegli aspetti non esistano più.
Consapevole delle limitazioni che mi sono state imposte e /o che mi sono imposta. Ricaduta nei miei limiti.
Ora mi dico “ meno male” !! e sorrido .
Sorrido ed è bello sorridere.
Sorrido…perché mi ricordo che non devo prendermi troppo sul serio!
Sorrido perché anche questa sono io.
Sorrido perché il mal-essere è la condizione attuale in cui mi conosco e riconosco e in cui mi accolgo.
Sorrido perché non ho la più pallida idea di come si possa essere perfetti e coerenti, di come tutti i pezzetti possano incastrarsi gli uni agli altri e formare la meraviglia dell’Essere.
Sorrido perché non sono luce ma ombra
Sorrido perché sono imperfetta
Sorrido perché non sono brava
Sorrido perché finalmente posso concedermi di non aderire più alle mie aspettative e alle aspettative degli altri
Sorrido perché mi sento come mi sento

Ed è così che vi abbraccio. C.


SEMINARIO ESPERIENZIALE DI REBIRTHING TRANSPERSONALE PER SOLE DONNE A VILLA SAN SECONDO - ASTI 23/25 OTTOBRE 2009

A proposito del seminario delle donne di Asti 24/25 ottobre 2009

Il secondo seminario di Asti di rebirthing sul tema delle donne a cui ho partecipato il 24/25 ottobre 2009 è stato molto intenso e molto emozionante.

Ho vissuto forti momenti di espressione corporea: questa volta ancora più che altre volte ho potuto entrare in contatto “fisico” con la parte più arcaica e selvaggia di me stessa. E mi è piaciuto tantissimo. Questo contatto è reso possibile anche dal fatto che mi sento in un contesto dove posso lasciarmi andare liberamente perché sento che non ci sono “a-priori” o giudizi e dove mi sento accolta e accettata per quello che sono.
In sostanza dove non c’è il “padre” (proiettato) giudicante al quale bisogna dimostrare qualche cosa.

Iole e Luca sono due persone molto belle.
Iole è per me un esempio di coraggio femminile (non esiste solo quello maschile; non è sempre necessario ricorrere al proprio animus per superare le paura), coraggio che ha dimostrato anche nel mettersi in discussione sul sentimento che aveva provato verso la madre di E. L’ho molto ammirata per la sua capacità di superare l’antipatia personale comprendendo che si trattava di una proiezione e per aver cercato di superare concretamente questo sentimento negativo accompagnando la persona per viverne la complessità e accettarla.
Luca è il padre che tutte avrebbero voluto avere: amorevole e delicato, non-giudicante, sembre disponibile ad accoglierti e aiutarti (non un mammo ma un padre diverso: chissà se la storia dell’umanità non sarebbe stata migliore se tutti avessimo avuto un padre così). Una persona ammirevole per la ricerca costante di se stesso e per la capacità di trasmettere il desiderio di superare i propri limiti. Con il proprio esempio prima di tutto.

Gli invidio molto la loro capacità di parlare di loro stessi senza remore. Per me è più facile esprimere fisicamente quello che sento mentre quando devo mettere in parole quello che ho provato ho ancora molte difficoltà. Specialmente quando “vivo” l’esperienza del dopo-esperienza.
E’ come se ci fosse sempre un tempo che deve passare tra l’esperienza e l’elaborazione dell’esperienza. L’esperienza succede e solo dopo un po`c’è la presa di coscienza e l’elaborazione razionale e la comunicazione attraverso il linguaggio.

Cosa è il rebirthing per me ? E`soprattutto uno strumento per entrare in contatto con le parti più profonde e arcaiche di me stessa. Quando respiro sento di poter abbandonare le difese e l’elucubrazione mentale per ritrovare la parte più selvaggia e primitiva di me stessa.
E pensare che “Donne che ballano con i lupi” non l’ho nemmeno finito di leggere! (ho trovato più interessante il titolo che il reale contenuto)
Non pratico il reb in maniera regolare perché in questo momento della mia vita sono molto occupata dalle necesità pratiche legate all’ istallazione a Torino e dai mie progetti lavorativi con la psicogenealogia. Per questa ragione non ho molto tempo per occuparmi di me stessa profondamente.
Ho trovato il seminario molto interessante anche per le “intricazioni” sistemiche che si sono evidenziate durante le condivisioni. Intricazioni sistemiche che mi sono sembrate tipicamente femminili.

C’erano tre sorelle portate dalla figlia di una di loro. Sono arrivate con il loro ruolo familiare (la sorella maggiore dominatrice e madre, la mediana mediatrice, la minore fragile e vittima, la figlia ribelle nel ruolo di carnefice-vittima) ruoli che hanno messo in scena alla prima condivisione. Alla seconda condivisione l’esperienza di reb aveva già modificato le attitudini e di conseguenza i ruoli di ciascuna (almeno per un po’). Il sistema familiare si è in qualche modo regolato da solo e infatti qualcuno non ha voluto più parlare ( la figlia accusante non ha nemmeno partecipato alla condivisione della madre e la madre si è mostrata completamente diversa senza la figlia; la sorella mediana-mediatrice non ha dato voce alle sue difficoltà ma almeno non ha parlato di qualcuno d’altro).

Un altro sistema familiare femminile presente era quello della madre e della figlia venute insieme. La figlia in difficoltà che aveva già respirato porta la madre in difficoltà. Mi davano l’impressione di due universi apparentemente vicini ma senza possibilità di comunicazione.
La descrizione del lutto non-detto e non-elaborato nella famiglia della madre è stata commovente e molto autentica: un racconto di sentimenti repressi e di eventi taciuti. La figlia avrà capito perché lei porta sempre una maschera per tenere lontani gli altri ?

Il meccanismo delle relazioni “bloccate” tra le persone in sistemica si chiama intricazione sistemica
Le persone si sentono incapaci di essere autenticamente se stesse a causa di un ruolo che il sistema gli ha assegnato e del quale non riescono a liberarsi.

Anch’io ho ho portato in questo seminario la mia relazione “intricata” con M.
Tra amiche spesso non si parla di una relazione a due ma di un vero sistema in quanto in correlazione ci sono anche i rispettivi compagni nonché tutta la famiglia qualora sia presente.
Anche in questo rapporto c’é un problema di ruoli bloccati: la madre, la figlia, la sorella.
Perché noi donne abbiamo sempre la tendenza a riprodurre i nostri sistemi spesso disfunzionali di origine ? Perché non riusciamo mai a liberarci veramente di quella prima relazione di fusione con la madre?

Spesso gli schemi familiari sono delle vere e proprie prigioni perché ci obbligano a giocare dei ruoli che ci ostacolano nella possibilità di esprimere la nostra vera autenticità. Gli schemi sono sempre riduttori ma per le donne in particolare perché per noi l’altro-che-ci-completa è così importante.

Che ne direste Luca e Iole di un nuovo seminario su questi temi? Riguardano donne e uomini
Forse è un po lontano dalle vostre ricerche attuali sui piani della coscienza ma esiste anche un piano sistemico che ci determina e da cui dobbiamo liberarci, o no? L’ha bene espresso Luca nella simulazione della visita al padre !

Esporsi al cambiamento. In ultima analisi come possiamo essere veramente liberi ?
Il reb è senza dubbio un mezzo, ma la presa di coscienza è, secondo me, altrettanto indispensabile

Un abbraccio, Maura



CORSO BASE (I° BIENNIO) di REBIRTHING ad APPROCCIO TRANSPERSONALE a ROMA....Esperienze e riflessioni...anno 2009.

Belli di casa ...lo so ,lo so ...ma dopo questo viaggio di ritorno a casa non
ce la facevo a non scrivervi!!! Non vi posso proprio dire cosa sia stato per me
questo primo anno di corso perchè....."è stato"...punto! Ma vi posso dire come
mi sento adesso : come un albero di Natale..sapete quello con le luci ad
intermittenza...le luci ad intermittenza...capite???? funzionano solo perchè
dal buio viene la luce e dalla luce viene il buio...l'unione degli opposti...
c'avete rotto i coglioni fino all'esaurimento..poi una seduta di reb e ri-trovo
dentro di me l'intermittenza con tutta la sua potenza, tutti i discorsi sulle
mappe e il territorio in un click...pazzesco...ecco si mi sento come un pazzo...
felice di avere una mente che capisce ed una coscienza che com-prende....Dio mi
sembra un delirio!!!!!!!!! questo posso lasciarvi del vostro primo anno di
didattico...perchè a me sto termine "corso base" me sembra tanto 'na cazzata...
io seguo il didattico di Luca e Jole...che provengono dalla scuola del Dott.
Fillippo Falzoni Gallerani..poi chiamatelo come vi pare...! Vi bacio ,
Maurizio!!!!! dicembre 2009.


14 dicembre 2008 / 21 dicembre 2009

E’successo cosi,' in una mattino di novembre, una confidenza ad un amico, una lettura, poche righe, un foglio di carta buttato in borsa tra pezzi di ricambi auto e fatture da incassare, era un brano del mese del sito A.R.A.T .che iniziava cosi': “Siamo quì perché non c'e' alcun rifugio dove nascondersi da noi stessi….”
Premetto che in quel periodo stavo male… ma male, come non sono mai stato, e la mia curiosità verso sta' cosa mi spingeva sempre piu' ad approfondire, e ad ogni contatto co st'amico e st'amica la mia voglia di sapere aumentava, sedata in parte dalle letture di Jole. dove trovavo risposte senza fare domande
“A Pa' ! il 14 c'e' il seminario se te va'.........”
COMINCIA LA LOTTA DENTRO DI ME: “VADO NON VADO ...E SE ME FANNO PARLA’?” e i soldi: 100 euro (Luca telefonicamente mi disse che c'era una promozione per Natale ma lui non sarebbe venuto).poi un pomeriggio porto Giadina dalla pediatra e gioco al lotto 5€ su tutte le ruote e vinco 117 € (125 meno le commissioni).Io a sto' cazzo de seminario ce devo anna' e cosi' e' stato.
Cosa e' cambiato in quest' anno? Tanto,.......e' cambiato il mio modo di affrontare le cose e le persone, ho imparato ad affrontare le mie giornate anche quando so che ci sarà da lottare… da soffrire.
Non si dribbla la sofferenza, ci si passa dentro e se ne riesce più forti di prima.
HO IMPARATO AD AMARE , ad arrendermi , a piangere ed urlare senza vergogna .sono riuscito a dire alla donna che amo da più di venti anni che cosa non mi piace di lei e so' contento che lei ha fatto lo stesso con me senza falsità, senza remore, in un bel confronto autentico.
Oggi la mia vita è più' vera, e' più piena.
QUESTO MI HA PORTATO IL REB. IN QUEST'ANNO ! Oltre ad aver incontrato delle persone meravigliose. Non cito nessuno per paura di scordar qualcuno, ho condiviso pensieri, grida, pianti, notti, albe, serate, insomma sto' semino cresce insieme alle mie gioie e ai miei dolori. Paolo


Miei carissimi Iole e Luca, eccomi qui a cercare di tradurre in parole, cosa molto difficile, ciò che quest’anno di rebirthing insieme a voi mi ha insegnato e trasmesso.

Il sentirmi, il conoscermi, la mia coscienza, la mia anima, la mia spiritualità erano sentieri sconosciuti prima, incoltivati, forse resi aridi dalle circostanze della vita e dal suo divenire……la cosa più intensa che mi è accaduta con la tecnica del respiro, è stato riuscire a trasformare il dolore in amore e riuscire a espanderlo.Ciò mi ha donato pace, serenità, gioia, compassione, e presenza a me stessa e quindi agli altri.
La mia vita si è trasformata in un armonico e gioioso accordo di suoni; sul mio spartito bianco ho potuto finalmente scrivere le mie note, la mia melodia … e riempirlo di colori e di sfumature dove mi sono sentita e mi sento tutt’ uno con l’universo. Io materia, spirito, foglia, nuvola, sole, luna, mare, tempesta, acqua, vento, gioia, malinconia, vita, morte…..un accordo meraviglioso dell’unione degli opposti, dove tutto accade e si accoglie con amore.

Ho superato grazie a voi, al vostro modo di comunicare, al vostro amore gratuito, alla vostra disponibilità, al vostro essere così realmente e semplicemente voi, i miei rimpianti, le mie proiezioni, le mie colpe verso mia madre, rispetto alla quale mi sentivo ancora così protagonista della sua morte. Distaccandomene, comprendendo che avrei finalmente potuto osservarla come un essere umano, fragile con i suoi limiti, le sue paure le sue angosce e perdonarla, ma soprattutto perdonarmi e accogliermi in quel gesto a me tanto doloroso e accorgermi e sentire che anche quello era amore.

La meraviglia di tutto ciò è stato l’auto-accadere! tutto è avvenuto dentro di me in maniera spontanea, senza forzature, senza imposizioni, senza giudizi, senza paura…..ma è accaduto quasi senza che io me ne accorgessi, con la massima semplicità e accettazione e consapevolezza di un lavoro inconscio che si è realizzato e dal quale non si può fare altro che proseguire, andare avanti, per salire step by step , quei gradini della vita che ci porteranno attimo dopo attimo su in mansarda o su di una splendida terrazza se preferite…..e nella salita lasciarsi andare e accogliere la vita in tutti i suoi infiniti aspetti per essere migliori per se stessi e coloro che ci circondano, per amarci e amare.

Vi sono e vi sarò grata miei cari, per tutto il resto del tempo che mi rimarrà da vivere. E pensare che tutto è accaduto in un giorno qualunque attraverso internet, vi ho trovati…..non a caso ovviamente, tutto non avviene a caso, credo che era il momento giusto che tutto doveva accadere….ho letto le vostre storie così vere e emozionanti, ho sentito forte che eravate le persone giuste per me, ti ho subito chiamata Iole e da lì è iniziata la mia trasformazione. Straordinaria l’energia che le nostre anime hanno subito percepito, questa io la chiamo la magia della vita.

Spesso mi capita di essere trascinata dal vento, prima avevo un senso di sgomento e cercavo di dominare questa sensazione, ora dopo un anno di rebirthing con voi, mi lascio trasportare e sento di far parte di quella miriade di cristalli scintillanti nel sole che fanno dello spazio un abbaglio. Una volta Luca, alla fine di una seduta a casa di mamma Calvigioni mi disse passandomi accanto: “ Qui ora c’e’ luce” , quelle poche parole mi hanno fatto molto riflettere……..e le ho accolte con piacere poiché Luca è un uomo che dice quel che sente, senza false parole o illusioni, diretto, sintetico e vero, o nella seduta individuale avuta con lui, dove sentivo la sua armonia, la sua anima, la sua essenza vera, pulita, trasparente e il suo amorevole accogliermi per quel che ero e vivevo……oppure il pianto silenzioso di Iole, al seminario di Asti, che avvertiva il mio senso di gratitudine per lei e Luca conoscendo perfettamente nel suo sentire la mia intensità nell’avvertirlo e senza parole emozionarsi insieme, conoscendo entrambe il sentimento della gratitudine……

Gli abbracci, le intese degli sguardi, i sorrisi, il confronto, il pianto, il dolore, la gioia…di tutti noi insieme, sono magici raccordi, sintonie supreme che vanno sperimentate per essere comprese nella loro reale essenza. Soltanto chi ha vissuto questo tipo di esperienze sa cosa significa il fascino del tempo che d’improvviso si ferma e negli istanti fermati ci si abbandona con un senso di dilatazione corporale all’infinito, “oltre i confini “come scrive Wilber, dove all’interno di noi stessi si producono una serie di metamorfosi;

come su di un palcoscenico, prima di scoprire e praticare il rebirthing, si animavano forme che mi apparivano come geroglifici, poi con questa tecnica formidabile del respiro, sono diventate figure, sono riuscita a leggere i geroglifici con amorosa fiducia lasciandomi andare a quella illimitata possibilità di essere coinvolta in prodigi, di essere io e conoscermi, accogliermi, amarmi, sentirmi, arricchirmi e di essere protagonista di un miracolo di semplicità e di amore.

La potenza del rebirthing per me è la naturalezza con cui esprime il sentimento delle piccole cose, delle abitudini, l’insieme delle contrastanti emozioni che forma l’umile magia dei giorni che passano.
Grazie a tutti gli amici che condividono con me questa magica esperienza, noi la chiamiamo "famiglia"; ciascuno di loro mi ha insegnato qualcosa, in ciascuno di loro vedo anche me.
Grazie a Iole e Luca per avermi sostenuta, amata, seguita, redarguita, assistita, arricchita……per avermi aiutata a compiere questo viaggio di trasformazione, di pace, di luce, di amore…….che attimo dopo attimo vivo.
Un nuovo anno con tutti voi mi attende e ne sono felice . Come scrivevo all’inizio è difficile tradurre in parole ciò che si vive nell’anima, dentro di sé, durante una seduta, un seminario di rebirthing….. o come dice Iole, il linguaggio è troppo limitato per definire tutto questo, bisogna solo viverlo per comprendere veramente la sua potenza. Invito tutti a farlo. Gabriella 2 gennaio 2010


Relazione del primo anno di corso di Rebirthing Transpersonale (A.R.A.T Roma) 8/1/10

Finalmente nella mia nuova casa, dopo un faticoso trasloco, davanti al mio portatile, pronto a scrivere sul rebirthing e su quanto ha significato per me il primo anno di corso svolto nel passato 2009. Contemporaneamente vedo un diverso livello di lettura-scrittura: la nuova casa è materiale, qui tutta intorno a me in questa bellissima Anguillara, mentre all’interno di me c’è una casa in costruzione, in perpetuo rinnovamento, una casa dove vivere con agio, un me stesso da perlustrare con l’attenzione resa più chiara dal rebirthing.
Tutto è cominciato all’inizio del 2009 con una bellissima sincronicità. Al tempo svolgevo il tirocinio post-lauream in psicologia in una comunità psicoterapeutica. Quando non ero impegnato nel tirocinio, lavoravo come programmatore, lavoro che avevo svolto in precedenza per otto-nove anni e da cui cominciavo ad allontanarmi. In quei giorni sentivo di essere sicuro della mia scelta di voler cambiare lavoro. Il mestiere di informatico non mi dava più quell’entusiasmo dei primi anni. Mi sembrava di ripetere continuamente le stesse operazioni mentali e fisiche e la cosa non mi andava più. Avevo la chiara intenzione di cambiare lavoro però non ero convinto di voler diventare uno psicologo. D'altronde 10 anni prima mi ero laureato in questa materia, ma non ero riuscito a trovare un settore della psicologia che soddisfacesse le mie esigenze. Troppo spesso infatti mi ero imbattuto in psicologi “chiacchieroni” che sembravano avere tutte le risposte ma che non ingeneravo un cambiamento concreto nei propri pazienti doloranti. E così stava avvenendo nella comunità psicoterapeutica dove svolgevo il tirocinio: tante chiacchiere, ma i cambiamenti erano dovuti più agli psicofarmaci che ad altro. Così appariva ai miei occhi. Ma d’altra parte: chi ha il potere di cambiare un’altra persona?
Una mattina mi sono alzato dal letto e mi sono posto la seguente domanda: cosa voglio fare davvero come psicologo? Mi sono venute in mente le esperienze emotive fatte negli anni addietro con un uomo francese che mi aveva fatto respirare. Durante quelle esperienze avevo sperimentato delle forti emozioni e momenti di intuizione e comprensione. E soprattutto tali esperienze erano state autogene, ossia da me determinate e quindi dotate di quella forza che solo la verità delle proprie esperienze può dare. Le “chiacchiere” stanno a zero, rilevavo nella mia esperienza quotidiana con i pazienti psichiatrici della comunità psicoterapeutica: le cosiddette interpretazione degli psicologi rimanevano marginali rispetto al mondo esperienziale interno dei pazienti, che infatti per lo più non sembravano molto convinti di quanto loro detto. Inoltre le interpretazioni mi sembravano non produrre un effetto stabile nel tempo. I pazienti potevano esserne influenzati temporaneamente ma presto se ne dimenticavano: d’altra parte i loro sintomi erano davvero molto forti e pervasivi: difficili dimenticarli semplicemente per mezzo delle parole di un’altra persona.
Dunque quella mattina mi sono reso conto che quello che mi sarebbe davvero piaciuto fare come psicologo sarebbe dovuto passare per l’esperienza personale e auto-determinata del cosiddetto paziente. Così memore delle mie precedenti esperienze col respiro e vagamente consapevole del termine rebirthing ho googlato “rebirthing roma” ed è comparso il sito di Jole e Luca www.rebirthingtranspersonale.com dove ho trovato il numero di Jole che ho immediatamente chiamato: la voce era simpatica e soprattutto non auto-strutturata, mi dava l’idea di una donna che non fingeva a se stessa, impressione che invece ho con molti psicologi che sembrano sempre fare un continuo sforzo per ritrovare le fila interiori del proprio discorso (una impressione spiacevolissima). Jole mi diceva al telefono che era originaria di Anguillara, paese dove io mi ero da poco trasferito. Coincidenza! Insomma: via! Ho trovato quel che fa per me.
Il primo seminario al di là della conoscenza di Jole e Luca e degli altri membri del gruppo è stato caratterizzato da una esperienza molto bella che mi ha permesso di comprendere meglio il mio modo di funzionare. Durante la seduta di respiro, improvvisamente ho visualizzato con gli occhi della mente mia madre, e tra me e lei vedevo un muro di separazione, un muro che avevo innalzato io nel corso degli anni e che mi impediva di amarla.
Durante lo sharing, rivedendo l’immagine con gli occhi della mente, sono stato preso da un’emozione di tristezza irrefrenabile e sono scoppiato a piangere. Piangendo mi sembrava di sciogliere un po’ quel muro eretto nei confronti di mia madre ed infatti quando ho avuto modo di stare con mia madre di nuovo, ho avvertito un cambiamento, una minore distanza, una maggiore capacità di vederla. Non dico che oggi sono perfettamente aperto nei confronti di mia madre, ma posso affermare di essere più capace di vederla così com’è. I miei meccanismi automatici repulsivi sono sempre lì, però affievoliti, conosciuti. E, quando sono in relazione con mia madre, ho una maggiore capacità di attribuire le responsabilità di quello che avviene: questa è la sua ansia, questa è la mia tendenza automatica ad allontanarla, questo è un suo tentativo di triangolazione, questo è il mio amore per lei e questo è il suo amore per me…
Anche nel seminario successivo mi ricordo di aver avuto accesso a contenuti che erano rimasti celati nella mia psiche per anni e che avevano influenzato inconsapevolmente i miei rapporti con mia madre e con il femminile in generale. Durante la seduta ho rivissuto la situazione di quando ero bambino e venivo messo a letto la sera. Da solo nel mio lettino, al buio, guardavo la luce proveniente dalla porta aperta. Provavo un gran senso di solitudine e un enorme bisogno di ricevere una carezza da mia madre. Ero lì sdraiato sul tappetino, ma la mia mente e le mie emozioni stavano rivivendo un pezzo della mia storia dimenticato e messo nel cassetto dell’inconscio. Quando si è avvicinata Jole, mi ha messo la sua mano sul cuore e sono prorotto in un grande pianto, anche questo liberatorio e di comprensione: c’è una parte di me, una parte appartenente all’Adriano bambino, che continua a vivere dentro di me con le stesse motivazioni e gli stessi bisogni di un bambino di 6 o 7 anni. Credo che avrei potuto parlare all’infinito in una terapia esclusivamente verbale di quanto mi fossi sentito non amato da bambino, ma il rivivere direttamente quella circostanza precisa è stata un’esperienza completamente diversa.
Nel corso dell’anno i ricordi delle esperienze di respiro svolte durante i seminari si sono un po’ affastellati e sovrapposti. Non riuscirei in questo momento a seguire una linea storica di narrazione. Ci sono state sedute più “fisiche” in cui il corpo ha preso il sopravvento ed ha chiesto di agire la propria tensione muscolare. Altre volte le sedute sono state di tipo “mentale”: ho visto situazioni concrete della mia vita con una maggiore capacità di rispondere ai problemi.
In una sessione ho visualizzato alcune montagne innevate, bellissime. Un gran senso di malinconia accompagnava la visione. Che cosa erano quelle montagne? Non lo so di precisione, ma sicuramente l’esperienza ha contribuito ha rendermi consapevole di un altro pezzetto di me. Questo lo avverto con certezza.
Un’altra volta addirittura mi sono immerso nella vita degli indiani d’America e delle loro vicissitudini con l’uomo bianco che cercava di sottrargli la terra avita. Anche in questo caso: cosa centro io con gli indiani d’America? Non saprei, ma le emozioni che hanno accompagnato questo viaggio interiore sono state molto forti e forse hanno aperto dentro di me una piccola porta che posso chiamare “compassione” o “comprensione del più debole”. Da questa piccola porta possono passare delle informazioni nuove, nuove comprensioni circa il mondo e me stesso: il senso di rabbia e di impotenza provato durante la seduta non è forse simile a quella che talvolta mi capita di sperimentare nella mia vita quotidiana?
Durante l’ultimo seminario tenutosi a Dicembre ho avuto l’occasione di guardare il lato di me oscuro, l’ombra. Nella mia vita lavorativa vivo talvolta una sensazione di tensione interiore che ho cercato di comprendere a lungo. Quando la seduta del seminario è cominciata mi trovavo in quello stato di tensione. Durante i primi respiri, che sotto suggerimento di Jole erano lunghi, profondi e lenti, ho invocato la preghiera aborigena: “Se questo è in armonia con il mio bene e con il bene del tutto, ché io possa comprendere”. La mia respirazione è continuata lunga, profonda e lenta per un certo periodo di tempo, mentre la mia tensione interiore diveniva sempre più intensa, fino al punto che non sono stato più in grado di procedere. Ho aperto gli occhi ed ho visto Luca. L’ho chiamato e gli ho detto semplicemente: “Non ce la faccio più” e lui mi ha detto qualcosa come: “Lascia andare”, mi ha toccato e qualcosa si è sciolto dentro di me. Tanto dolore è emerso. Voglia di essere ricevuto. Il desiderio di me adolescente che mio padre mi dicesse: “Non ti preoccupare: tu vai bene così”. Ho pianto abbracciato a Luca. Sentivo Luca piangere ed il suo pianto alimentava il mio in una tempesta emotiva liberatoria. Poi, così come è arrivata, la tempesta si è acquietata. Ed ho riflettuto su quanto avevo visto e compreso durante il pianto.
Come ho già scritto, questo tipo di comprensione non ha stravolto la mia vita, nel senso che il giorno seguente ho continuato a fare le stesse cose e ad avvertire la stessa tensione. Però ora so da dove viene, l’ho visto con i miei occhi interiori e per me è un fatto inconfutabile. E mentre mi capita di osservare la mia tensione, la parte di me che vuole esprimere al massimo il suo potenziale, la parte di me che vuole “semplicemente” vivere, è meno schiava dei pensieri avvilenti che normalmente accompagnano la tensione emotiva. In definitiva sono più libero di esprimere la creatività di cui mi sento costituito. Mi sento maggiormente preso nell’avventura della vita.
Le esperienze di rebirthing durante questo anno non sono state unicamente dolorose. A volte mi è capitato di essere profondamente commosso. Di sentirmi in comunione e sullo stesso cammino con gli altri membri del gruppo e con tutti i compagni di viaggio della specie umana. Sono state esperienze belle e intense. Mi capita di dimenticarmene quando subisco (o credo di subire) una delle piccole angherie che contraddistinguono il vivere sociale: la mancanza di gentilezza dell’operatore telefonico, la scorrettezza del padrone di casa che è pronto a danneggiarmi per i propri interessi, un sorpasso azzardato... Da qualche parte dentro di me c’è però la diapositiva mentale del mondo popolato di compagni di viaggio sulla stessa strada. Ed è difficile dimenticarla a lungo.
Ho vissuto il rebirthing come un potente strumento per conoscere me stesso. Per me è un acceleratore di crescita interiore. Normalmente cammino. Faccio le mie esperienze di vita ed ho bisogno del mio tempo per rielaborare le esperienze e trarne una comprensione. Col rebirthing mi sembra di utilizzare un mezzo più efficiente, una bicicletta. Il viaggio è più faticoso ma anche più veloce. Credo che nella mia vita futura continuerò ad integrare le riflessioni di tutti i giorni con il rebirthing, ossia il camminare con l’andare in bicicletta.
Il fatto di seguire un corso di formazione professionale per diventare riberther mi entusiasma, credo che il mondo abbia bisogno di persone che promuovano percorsi autentici come il rebirthing. Tuttavia non credo che tutti siano pronti, o semplicemente disponibili, ad utilizzare la tecnica del respiro. Per questo motivo spero che come psicologo avrò la possibilità di offrire lo strumento del colloquio a chi vuole intraprendere un percorso di auto-consapevolezza “tradizionale”, e lo strumento del rebirthing a chi non avrà paura di prendere la bicicletta.Adriano


13 /14 febbraio 2010

Carissima Iole,
Che dire di questo wek-end memorabile, lontana da tutti e da tutto,
ma molto vicina a voi... Voi fatastici del reb!!!
Che soddisfazione entrare a far parte di un gruppo così coeso e pieno
di VITA: perché ieri e l'altro ieri, ho viste tante vite che si
cercavano, si volevano, si comprendevano e si condividevano, senza
pregiudizi, senza prevaricazioni ma semplicemente esprimevano le loro
sensazioni, i loro dolori, le loro gioie e le difficoltà che questa
vita ci offre.... Ecco, anche io sono con voi, con tutti voi, con le
mie gioie i miei dolori, le mie incertezze, le mie titubanze, ma pur
sempre con voi... in questo percorso così intenso, così pieno di luce e
di amore....Così pieno di respiro !!! E'stato fantastico conoscervi e
sapere che voi siete li, e ci sarete sempre, per accogliere tutte
queste nostre emozioni, per viverle insieme e condividerle...

GRAZIE e
ancora GRAZIE per questa esperienza ricca di tenerezza, dolcezza,
fragilità ma anche di forza, forza interiore, é quella forza che ci fa
andare avanti e sperare sempre... in fondo é quello che siamo...
fragilità e potenza... Ma come viviamo tutto questo... Questo mondo
interiore sempre in conflitto... RESPIRIAMOLO questo mondo che ci
AMA... Credo di avere capito che dobbiamo respirarci... percepirci,
sentirci, abbandonarci a noi stessi e arrederci al nostro respiro,
semplicemente accogliendolo dentro di noi,... Come ha detto Luca... il
nostro" minimo comun denominatore" é il RESPIRO!!! Cosa continuiamo a
cercare, fuori e dentro di noi, e sistematicamente non troviamo...
Fermiamoci... e respiriamo a pieni polmoni!
Ho provato tanta gioia nell'arco della giornata e ancora dopo il
reb....Ero in casa, con la mia famiglia e tutto quello che facevo, lo
facevo con gioia e amore, non mi pesava nulla... anzi.. quasi non mi
rendevo conto con quanta spontaneità mi ritrovavo a a fare cose, che in
genere faccio per routine, e che di certo non mi diverto a fare, perché
mi pesano...Invece No! Ieri ero felice di farle! Mi sono goduta ogni
attimo della serata e sentivo ogni cosa che toccavo, ne percepivo il
valore....(non so bene come spiegarmi...), per poi abbandonarmi ad un
tenero sonno profondo.
Oggi, eccomi qua, piena di vita, a rivolgere un pensiero di sincera
gratitudine a te e a Luca, per avermi permesso di poter" assaporare"
tutto questo, e tanto altro.
GRAZIE A TUTTI, siete bellissimi!
GRAZIE A TE, un bacio, mia dolcissima Iole, sorella di respiro!
Alla prox.
E.M.


 

 

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